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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 27354 del 13 ottobre 2025
«La parte che, introducendo il giudizio ex art. 445-bis, comma 6, c.p.c., richieda una nuova consulenza tecnica d'ufficio, ai fini dell'accertamento ex art. 149 disp. att. c.p.c. dell'aggravamento della malattia e delle nuove infermità...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 25592 del 18 settembre 2025
«Le contestazioni, anche parziali, alle conclusioni del consulente tecnico d'ufficio nel procedimento di accertamento tecnico preventivo di cui all'art. 445-bis c.p.c. precludono l'emissione del decreto di omologa. Pertanto, il giudice adìto con...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 25179 del 14 settembre 2025
«La statuizione d'improponibilità del ricorso per accertamento tecnico preventivo, sebbene non abbia efficacia di giudicato, integra la condizione di procedibilità di cui all'art. 445-bis, 2° comma, cod. proc. civ., legittimando il ricorrente a...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 24041 del 27 agosto 2025
«Il decreto di omologa emesso ex art. 445-bis, co. 5, c.p.c. è impugnabile limitatamente alla statuizione delle spese processuali, essendo definitività la decisione in parte qua e incidenti sui diritti patrimoniali delle parti. Non è ammissibile il...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16192 del 16 giugno 2025
«In sede di opposizione ad accertamento tecnico preventivo obbligatorio ex art. 445-bis c.p.c., il Tribunale non può riconoscere prestazioni previdenziali diverse da quelle assistenziali richieste nel ricorso introduttivo; ciò costituisce...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16189 del 16 giugno 2025
«Il decreto di omologa del Tribunale reso ai sensi dell'art. 445-bis c.p.c., che conferma le conclusioni del consulente tecnico d'ufficio in assenza di contestazioni delle parti, non è impugnabile con ricorso per cassazione ai sensi dell'art. 111...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 14684 del 31 maggio 2025
«In materia di accertamento tecnico preventivo obbligatorio ex art. 445-bis c.p.c., non è ricorribile per cassazione ex art. 111 Cost. l'ordinanza di inammissibilità del ricorso per difetto dei relativi presupposti, trattandosi di provvedimento che...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 13234 del 19 maggio 2025
«In tema di accertamento tecnico preventivo di cui all'art. 445-bis c.p.c., le contestazioni - anche parziali - alla CTU precludono l'emissione del decreto di omologa, con la conseguenza che al giudice adito a seguito di ricorso ai sensi del comma...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 7264 del 18 marzo 2025
«Nel giudizio di opposizione ex art. 445-bis c.p.c., il giudice non è obbligato a procedere alla rinnovazione della perizia disposta in fase sommaria. Tuttavia, deve confutare i rilievi critici avanzati con il ricorso e non può esimersi dal...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2440 del 1 febbraio 2025
«Il provvedimento di diniego (rigetto o inammissibilità) del ricorso per accertamento tecnico preventivo obbligatorio ex art. 445-bis c.p.c. non incide con effetto di giudicato sulla situazione soggettiva sostanziale, consentendo al ricorrente di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17090 del 20 giugno 2026
«In materia di accertamento tecnico preventivo ai sensi dell'art. 445-bis c.p.c., le contestazioni anche solo parziali alla CTU precludono l'emissione del decreto di omologa, non essendo configurabile una "omologa parziale" dell'accertamento....»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 9710 del 14 aprile 2025
«Se interviene il fallimento di una parte in pendenza del termine per la proposizione del ricorso per cassazione, l'atto di impugnazione va notificato al curatore fallimentare - non già al soggetto in bonis presso il procuratore domiciliatario nel...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10289 del 18 aprile 2025
«In materia di procedimento civile, ai sensi dell'art. 164, comma 3, c.p.c., il vizio della citazione per essere stato assegnato un termine inferiore a quello prescritto dall'art. 163-bis c.p.c., al pari di quello derivante dalla mancanza...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 8778 del 28 marzo 2023
«Il ricorso per cassazione è inammissibile, ai sensi dell'art. 366 c.p.c., qualora l'identificazione delle parti contro cui è diretto manchi o sia assolutamente incerta, non essendo necessario, a tal fine, che le relative indicazioni siano premesse...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 28187 del 31 ottobre 2024
«Nel processo tributario è inammissibile il ricorso per cassazione notificato al Ministero delle Finanze, perché il Ministero non rappresenta né l'Agenzia delle Entrate, né l'eventuale ufficio periferico della stessa; tuttavia, la nullità del...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 317 del 8 gennaio 2025
«Il ricorso per cassazione è inammissibile, ai sensi dell'art. 366 c.p.c., qualora l'identificazione delle parti contro cui è diretto manchi o sia assolutamente incerta, non essendo necessario, a tal fine, che le relative indicazioni siano premesse...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 17544 del 30 giugno 2025
«In tema di ammissione allo stato passivo, la mancata indicazione della somma del credito determina, ai sensi dell'art. 93, comma 4, l.fall., l'inammissibilità del ricorso, dovendosi escludere la possibilità di sanatoria o di integrazione, attesa...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 1662 del 28 maggio 2026
«È inammissibile il ricorso per cassazione avverso l'ordinanza emessa in sede di reclamo, ex art. 473-bis c.p.c., su provvedimenti temporanei e urgenti nel giudizio di divorzio, quando essa abbia contenuto esclusivamente economico (nella specie:...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 31243 del 30 novembre 2025
«In riferimento all'art. 473-bis c.p.c., avverso i provvedimenti di reclamo che introducono sostanziali modifiche nell'affidamento e nella collocazione dei minori è ammesso il ricorso per cassazione. Tale impugnabilità sussiste anche se i...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 25721 del 19 settembre 2025
«In materia di separazione e divorzio, quando la causa coinvolge questioni relative all'affidamento dei minori, non si applica il principio della prevenzione ex art. 39 c.p.c. La competenza territoriale va determinata in base alla residenza...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 6675 del 20 marzo 2026
«Nel procedimento di regolamento di competenza proposto ex art. 473-bis.11 c.p.c. in controversie inerenti alla responsabilità genitoriale e alle condizioni di separazione tra coniugi con prole minore, la mancata notifica del ricorso al curatore...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 6431 del 18 marzo 2026
«In tema di responsabilità genitoriale, il decreto emesso in sede di reclamo ex art. 473-bis.24 c.p.c., che confermi la sospensione della responsabilità genitoriale e il collocamento dei minori in comunità, nonché l'apertura del procedimento di...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5988 del 17 marzo 2026
«Nei giudizi di separazione e divorzio instaurati ai sensi della riforma Cartabia, il provvedimento della Corte d'Appello che definisce il reclamo ex art. 473-bis.24 c.p.c. avverso l'ordinanza presidenziale sui provvedimenti temporanei e urgenti è,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 31443 del 2 dicembre 2025
«I provvedimenti che modificano esclusivamente le modalità di esercizio del diritto di visita del minore senza alterare sostanzialmente il regime di affidamento condiviso, la collocazione prioritaria presso uno dei genitori e la durata della...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 31588 del 9 dicembre 2024
«I provvedimenti cd. de potestate adottati dal Tribunale ordinario, quando competente ai sensi dell'art. 38 disp. att. c.c., nel corso dei giudizi aventi ad oggetto la separazione e lo scioglimento (o cessazione degli effettivi civili) del...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 13962 del 13 maggio 2026
«In tema di famiglia, è inammissibile il ricorso per la modifica delle condizioni di divorzio ex art. 473-bis.29 c.p.c. proposto a brevissima distanza dalla sentenza di appello che ha già regolato i medesimi assetti, ove non siano dedotti fatti...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 9895 del 15 aprile 2025
«In tema di giudizio di appello del nuovo procedimento in materia di persone, minorenni e famiglie, la disposizione dell'art. 473-bis.30 c.p.c., che prevede che l'appello si propone con ricorso, si applica soltanto per i ricorsi depositati in primo...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 24721 del 7 settembre 2025
«In tema di assegno divorzile, avverso l'ordinanza del giudice dell'esecuzione che declini la domanda di pagamento diretto delle somme dovute ai sensi dell'art. 473 bis.37, comma 3, c.p.c. il rimedio esperibile non é il ricorso per cassazione,...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 28727 del 16 ottobre 2023
«In tema di crisi familiare, nell'ambito del procedimento di cui all'art. 473 bis.51 c.p.c., è ammissibile il ricorso dei coniugi proposto con domanda congiunta e cumulata di separazione e di scioglimento o cessazione degli effetti civili del...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 9376 del 14 aprile 2026
«In tema di amministrazione di sostegno, il decreto del giudice tutelare che respinge l'istanza di apertura della misura presenta carattere di decisorietà ai sensi dell'art. 111, comma 7, Cost., poiché definisce, allo stato degli atti, il diritto...»