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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 22110 del 5 agosto 2024
«Il riconoscimento del maggior danno ex art. 1224, secondo comma, cod. civ., non costituisce una conseguenza automatica del ritardo nell'adempimento, ma richiede l'allegazione specifica dei fatti costitutivi della pretesa. La domanda di...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 26929 del 17 ottobre 2024
«Gli interessi sulla somma liquidata a titolo di risarcimento del danno da fatto illecito si distinguono dagli interessi moratori regolati dall'art. 1224 c.c. e rappresentano una compensazione del pregiudizio derivante dalla temporanea...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 28507 del 6 novembre 2024
«L'indennità di occupazione legittima rappresenta un debito di valuta; per ottenere il riconoscimento del maggior danno da mora ai sensi dell'art. 1224, comma 2, c.c., il creditore ha l'onere di allegare e dimostrare che il saggio medio di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 32168 del 12 dicembre 2024
«Al credito fatto valere dall'INAIL - in via di regresso - nei confronti del datore di lavoro responsabile dell'infortunio, ai sensi degli artt. 10 e 11 del d.P.R. n. 1124 del 1965, non si applica l'art. 429 c.p.c., in quanto esso ha autonoma...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 5535 del 2 marzo 2025
«La richiesta di riconoscimento del maggior danno ex art. 1224 comma 2 cod. civ. nell'ipotesi di restituzione di indebito può essere accolta solo se la parte interessata offre una prova specifica del danno patrimoniale superiore a quello coperto...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 13611 del 21 maggio 2025
«Nell'espropriazione forzata di crediti presso terzi, il terzo, chiamato a rendere la dichiarazione di cui all'art. 547 c.p.c., non diviene parte del giudizio, né assume un dovere, giuridicamente sanzionato, di rendere la menzionata dichiarazione,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 19089 del 11 luglio 2025
«In tema di indennità di espropriazione, la liquidazione del maggior danno da ritardo per le obbligazioni di valuta è disciplinata dal diritto nazionale che ne consente la liquidazione ex art. 1224, comma 2, c.c., qualora il soggetto espropriato ne...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 23259 del 14 agosto 2025
«La richiesta del maggior danno ai sensi dell'art. 1224, secondo comma, c.c., deve essere adeguatamente supportata da specifici elementi giustificativi del reimpiego del denaro e non può essere fondata su generiche affermazioni di difficoltà...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 33844 del 23 dicembre 2025
«La condotta negligente dell'assicuratore (c.d. mala gestio impropria) nei confronti del terzo danneggiato comporta esclusivamente l'obbligo di pagamento di somme eccedenti il massimale a titolo di interessi o maggior danno ex art. 1224 c.c., ma...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 3500 del 6 febbraio 2023
«Il criterio equitativo è il potere di liquidare il danno secondo equità, attribuito al giudice tutte le volte in cui il danno non può essere provato nel suo preciso ammontare ex art. 1226 c.c., utilizzabile nel caso delle azioni di responsabilità...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 3476 del 7 febbraio 2024
«In tema di trasporto aereo, la liquidazione equitativa del danno ai sensi dell'art. 1226 cod. civ. presuppone che il pregiudizio economico del quale la parte reclama il risarcimento sia dimostrato nella sua esistenza ontologica (pur non essendo...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 7640 del 21 marzo 2024
«Nell'ambito del danno da demansionamento, la liquidazione equitativa è sindacabile in sede di legittimità, come violazione dell'art. 1226 c.c. e, nel contempo, come ipotesi di assenza di motivazione, di motivazione apparente, di manifesta ed...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 12540 del 8 maggio 2025
«Il potere di liquidare il danno in via equitativa, conferito al giudice dagli artt. 1226 e 2056 c.c., costituisce espressione del più generale potere di cui all'art. 115 c.p.c. ed il suo esercizio rientra nella discrezionalità del giudice di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15814 del 6 giugno 2024
«La liquidazione equitativa del danno ai sensi dell'art. 1226 cod. civ. può essere richiesta dal lavoratore solo dopo aver fornito la prova del danno subìto; se il giudice esclude l'applicabilità dell'agevolazione probatoria e rileva che non è...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21069 del 27 luglio 2024
«La Corte di merito può ricorrere alla liquidazione equitativa del danno ai sensi dell'art. 1226 c.c. quando risulta impossibile o eccessivamente difficoltosa una determinazione precisa del pregiudizio, purché fornisca una motivazione che non sia...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21931 del 2 agosto 2024
«Quando viene accertato che una costruzione è stata realizzata in violazione delle distanze prescritte dalle norme locali o dall'art. 873 c.c., il proprietario confinante ha il diritto al risarcimento del danno ai sensi dell'art. 872 c.c., senza la...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 24874 del 16 settembre 2024
«La liquidazione del danno non patrimoniale può avvenire in via equitativa quando vi sia stata prova certa dell'esistenza del danno stesso. Il criterio equitativo ex art. 1226 c.c. è legittimamente utilizzabile dal giudice una volta accertata la...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25318 del 20 settembre 2024
«La liquidazione equitativa del danno ex art. 1226 c.c. presuppone l'accertamento della sua esistenza con adeguato grado di certezza; in difetto di prova sufficiente anche del danno in sé, il giudice non può procedere alla quantificazione...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25695 del 25 settembre 2024
«La valutazione equitativa del danno ai sensi dell'art. 1226 c.c. è legittima solo quando risulti difficile o impossibile la precisa quantificazione del danno. La valutazione equitativa non deve essere generica né priva di motivazione sui criteri...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25696 del 25 settembre 2024
«Il risarcimento del danno per responsabilità ex art. 2043 c.c. richiede la prova specifica e documentale del quantum del danno subito, non essendo sufficiente una generica allegazione dell'avvenuto pregiudizio patrimoniale. In mancanza di tale...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 27204 del 21 ottobre 2024
«In tema di liquidazione del danno iure hereditatis in caso di malpractice medica, la valutazione del danno biologico temporale e del danno morale ed esistenziale deve tenere conto della sofferenza psichica derivante dalla consapevolezza di un...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 28175 del 31 ottobre 2024
«La procedura di liquidazione equitativa del danno prevista dall'art. 1226 cod. civ. non attenua l'onere della prova gravante sul danneggiato fino a renderlo evanescente. L'attore deve comunque fornire una dimostrazione sufficiente delle...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 28536 del 6 novembre 2024
«In tema di danni derivanti da illegittima segnalazione alla Centrale dei rischi, il danno all'immagine e alla reputazione del soggetto segnalato non può considerarsi "in re ipsa", ma deve essere specificamente allegato e provato. La sola...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 32717 del 16 dicembre 2024
«La liquidazione equitativa del danno, ai sensi dell'art. 1226 c.c., è legittima quando la prova dell'ammontare preciso del danno risulti difficoltosa. Il giudice può fare ricorso alla valutazione equitativa tenendo conto di parametri specifici,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 33772 del 21 dicembre 2024
«In materia di risarcimento del danno per l'attribuzione al lavoratore di mansioni inferiori rispetto a quelle in relazione alle quali era stato assunto, l'ammontare di tale risarcimento può essere determinato dal giudice facendo ricorso ad una...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, sentenza n. 34318 del 7 dicembre 2023
«In materia di responsabilità della P.A., ove nel giudizio di responsabilità svoltosi dinanzi alla Corte dei conti il funzionario responsabile abbia chiesto di accertare ex art. 1227 c.c. la concorrente responsabilità colposa della P.A. nella...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 36372 del 29 dicembre 2023
«In tema di risarcimento del danno, l'ipotesi del fatto colposo del creditore che abbia concorso al verificarsi dell'evento dannoso (di cui all'art. 1227 c.c., comma 1) va distinta da quella (disciplinata dal comma 2 della medesima norma)...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 4029 del 14 febbraio 2024
«L'ipotesi del concorso di colpa del danneggiato ai sensi dell'art. 1227 c.c., non costituendo un'eccezione in senso proprio ma una semplice difesa, dev'essere esaminata e verificata dal giudice anche d'ufficio attraverso le opportune indagini...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 4093 del 14 febbraio 2024
«In tema di risarcimento del danno, nel quadro della fattispecie contemplata dall'art. 1227, comma 2, c.c., è il debitore a dover fornire la prova che il creditore avrebbe potuto evitare i danni, di cui chiede il risarcimento, usando l'ordinaria...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 5762 del 4 marzo 2024
«In tema di responsabilità civile per danni da cose in custodia, la condotta del danneggiato che interagisce con la cosa si valuta in base al grado di incidenza causale sull'evento dannoso e all'applicazione dell'art. 1227 cod. civ., tenendo conto...»