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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 328 del 7 gennaio 2026
«Nel giudizio di opposizione a ordinanza-ingiunzione, la contumacia nel giudizio di primo grado non implica una valenza confessoria né una rinuncia a contestare successivamente la fondatezza della domanda. Il convenuto ben può contestare tali...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23619 del 20 agosto 2025
«...avverso in violazione degli artt. 434 e 342 c.p.c. è inammissibile se il ricorso non è autosufficiente riguardo al contenuto della sentenza di primo grado e se la censura di omessa motivazione è formulata rispetto a un error in procedendo.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 20804 del 25 luglio 2024
«...342 e 434 cod. proc. civ., richiede che l'atto di appello consenta di individuare chiaramente il "quantum appellatum", evidenziando in modo esauriente i capi della sentenza impugnata e le ragioni di dissenso rispetto alla decisione di primo grado.»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 20343 del 23 luglio 2024
«...una parte argomentativa volta a confutare le ragioni del primo giudice, escludendo che l'atto di appello debba conformarsi a particolari forme sacramentali o contenere un progetto alternativo di decisione da contrapporre a quella di primo grado.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16763 del 17 giugno 2024
«...delle questioni e dei punti contestati della sentenza impugnata e delle relative doglianze, senza necessità di particolari forme sacramentali o la redazione di un progetto alternativo di decisione da contrapporre a quella di primo grado.»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 5533 del 1 marzo 2024
«...alla parte volitiva una parte argomentativa che confuti le ragioni addotte dal primo giudice. Non è necessario utilizzare particolari forme sacramentali o redigere un progetto alternativo di decisione da contrapporre a quella di primo grado.»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 35983 del 27 dicembre 2023
«...alternativo di decisione da contrapporre a quella di primo grado, tenuto conto della permanente natura di "revisio prioris instantiae" del giudizio di appello, il quale mantiene la sua diversità rispetto alle impugnazioni a critica vincolata.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26624 del 15 settembre 2023
«...alternativo di decisione da contrapporre a quella di primo grado, tenuto conto della permanente natura di revisio prioris instantiae del giudizio di appello, il quale mantiene la sua diversità rispetto alle impugnazioni a critica vincolata. »
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 14903 del 19 maggio 2026
«...c.p.c. - dell'atto di appello e avendo così acquisito conoscenza del giudizio di secondo grado, scelga di non costituirsi, non potendo poi evitare, rispetto alla sentenza d'appello, la decadenza dall'impugnazione per decorso del termine lungo.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 13146 del 7 maggio 2026
«...c.p.c.; ove tale dichiarazione manchi o non consenta di individuare una "pista probatoria" adeguata, è inammissibile l'acquisizione in appello di documentazione reddituale al fine di integrare un requisito costitutivo non provato in primo grado.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9488 del 14 aprile 2026
«Nel rito del lavoro, integra domanda nuova - e come tale è inammissibile in appello ai sensi dell'art. 437 c.p.c. - la richiesta di declaratoria di illegittimità di un licenziamento diverso, per data e provvedimento datoriale, da quello oggetto...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2636 del 6 febbraio 2026
«...la ricostruzione fattuale accolta dalla pronuncia gravata, provando ciò che era rimasto non dimostrato o non sufficientemente dimostrato, indipendentemente dal fatto che la parte interessata sia incorsa in preclusioni istruttorie nel primo grado.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 29741 del 11 novembre 2025
«Nel rito del lavoro, il deposito di documenti non prodotti in prime cure può essere ammesso in appello ai sensi dell'art. 437, co. 2, c.p.c., anche laddove la parte sia incorsa nelle preclusioni istruttorie del primo grado. Il giudice può...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 27125 del 9 ottobre 2025
«...allegati o contestati e vi siano già prove ritualmente dedotte e acquisite meritevoli di approfondimento. Tali nuove prove devono eliminare ogni possibile incertezza circa la ricostruzione fattuale accolta dalla pronuncia di primo grado.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23732 del 22 agosto 2025
«Il pagamento costituisce eccezione in senso lato e dunque il giudice d'appello deve rilevarlo anche d'ufficio quando esso risulti dalla documentazione ritualmente prodotta, in quanto la produzione di nuovi documenti, in deroga al divieto ex art....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16646 del 21 giugno 2025
«In tema di rito del lavoro in appello, costituisce prova nuova indispensabile, ai sensi dell'art. 437, comma 2, c.p.c., quella di per sé idonea ad eliminare ogni possibile incertezza circa la ricostruzione fattuale accolta dalla pronuncia gravata,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15899 del 13 giugno 2025
«L'art. 437 c.p.c. stabilisce che l'ammissibilità dei nuovi mezzi di prova in appello deve essere valutata dalla loro rilevanza e potenziale idoneità dimostrativa in rapporto al tema probandum, indipendentemente da preclusioni istruttorie del primo...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2421 del 1 febbraio 2025
«Il ricorso per violazione o falsa applicazione delle norme di legge in materia di prestazioni assistenziali è inammissibile se non risulta specificamente allegato e provato, fin dal primo grado di giudizio, il requisito socio-economico necessario...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21880 del 2 agosto 2024
«...valere in giudizio, non rilevabili d'ufficio, e non anche le eccezioni improprie o mere difese volte a negare l'esistenza dei fatti posti a fondamento della domanda o a contestare il valore probatorio dei mezzi istruttori esperiti in primo grado.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 19829 del 18 luglio 2024
«Nel rito del lavoro, il giudice di appello deve vagliare l'ammissibilità dei documenti prodotti dall'appellante, già contumace in primo grado, ex art. 437 c.p.c. in base alla loro rilevanza e, cioè, all'indispensabilità ai fini della decisione,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18253 del 3 luglio 2024
«L'istanza ed il pedissequo decreto di anticipazione dell'udienza di discussione ex art. 437 c.p.c.devono essere notificati alla parte non costituita personalmente, poiché la procura conferita per il primo grado non può spiegare effetti ulteriori a...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16358 del 12 giugno 2024
«...incorsa, per propria negligenza o per altra causa, nelle preclusioni istruttorie del primo grado. (Nella specie, la S.C. ha qualificato prova nuova indispensabile la produzione, avvenuta solo in appello, dell'atto interruttivo della prescrizione).»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 5471 del 22 marzo 2023
«...anche officioso ex art. 437, comma 2, c.p.c.; ne consegue che, ove la dichiarazione sostitutiva sia stata allegata al ricorso in primo grado, è ammissibile la produzione in appello di documentazione probatoria relativa al predetto requisito.»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 11430 del 30 aprile 2025
«La sentenza di primo grado sottoscritta dall'estensore e da un presidente di collegio diverso da quello indicato in epigrafe, fatta salva l'ipotesi dell'errore materiale, è affetta da nullità per vizio di costituzione del giudice, sanabile ai...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23059 del 26 agosto 2024
«Nel processo del lavoro, la mancata esposizione degli elementi di fatto e delle ragioni di diritto su cui si fonda la domanda è causa di nullità del ricorso introduttivo che, ove non rilevata dal giudice di primo grado, è soggetta alla regola...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23063 del 26 agosto 2024
«Nel processo del lavoro, la mancata esposizione degli elementi di fatto e delle ragioni di diritto su cui si fonda la domanda è causa di nullità del ricorso introduttivo; ove non rilevata dal giudice di primo grado, la suddetta nullità è soggetta...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23074 del 26 agosto 2024
«... Tale nullità, se non rilevata dal giudice di primo grado, deve essere fatta valere come motivo di impugnazione ai sensi dell'art. 161, primo comma, cod. proc. civ. La mancata allegazione non implica necessariamente l'infondatezza della domanda...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23086 del 26 agosto 2024
«Nel processo del lavoro, la mancata esposizione degli elementi di fatto e delle ragioni di diritto su cui si fonda la domanda è causa di nullità del ricorso introduttivo, la quale, ove non rilevata dal giudice di primo grado e non fatta valere...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 25624 del 25 settembre 2024
«È inammissibile il motivo di ricorso in cassazione per nullità dell'atto introduttivo del giudizio di primo grado carente dei requisiti prescritti dall'art. 163, comma 3, nn. 3) e 4), c.p.c., qualora tale difetto non sia stato denunciato nel...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20505 del 21 luglio 2025
«...sede di legittimità, ostandovi il principio di cui all'art. 161, primo comma, c.p.c., secondo cui le questioni esaminabili d'ufficio nel corso del processo devono essere tempestivamente dedotte e impugnate, non controvertibili in ulteriore grado.»