Brocardi.it - L'avvocato in un click! REDAZIONE

Recensioni online, da oggi sono vietate quelle false, scadono dopo 2 anni e non puoi incentivarle: ecco le nuove regole

Recensioni online, da oggi sono vietate quelle false, scadono dopo 2 anni e non puoi incentivarle: ecco le nuove regole
È entrata in vigore la L. n. 34/2026, che introduce per la prima volta in Italia una disciplina specifica per contrastare il fenomeno delle false recensioni. Vediamo nel dettaglio le novità
È entrata in vigore la L. n. 34/2026, che introduce per la prima volta in Italia una disciplina specifica per contrastare il fenomeno delle false recensioni.
In particolare ad esse è dedicato il Capo IV, rubricato "Lotta alle false recensioni". Si afferma all’art. 18 che "Il presente capo, nel rispetto dell’articolo 117, secondo comma, lettera e) , della Costituzione, dei princìpi dell’Unione europea in materia di concorrenza e del regolamento (UE) 2022/2065 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 ottobre 2022, ha l’obiettivo di contrastare le recensioni online illecite relative a prodotti, prestazioni e servizi offerti dalle imprese della ristorazione e dalle strutture del settore turistico situate in Italia, incluse quelle di tipo ricettivo e termale, nonché relative a qualunque forma di attrazione turistica offerta sul territorio italiano e di garantire recensioni online attendibili e provenienti da chi abbia effettivamente utilizzato o acquistato il prodotto, la prestazione o il servizio".

Invero, negli ultimi anni, la crescita esponenziale del mercato delle recensioni online ha reso sempre più evidente la necessità di regole chiare, sia a livello nazionale sia europeo, per rendere l’ecosistema digitale più affidabile e responsabile. I dati confermano la centralità del fenomeno: nel settore della ristorazione, circa il 70% delle decisioni dei consumatori è influenzato dalle recensioni. Parallelamente, secondo la Commissione Europea e il BEUC, le recensioni false sono in costante aumento, anche a causa di sistemi di controllo ancora insufficienti da parte delle piattaforme.

L’importanza del tema è dimostrata anche da recenti interventi dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, come la sanzione a Trustpilot, relativa anche alla classificazione come “verificate” di recensioni generate automaticamente senza adeguati controlli sull’effettiva esperienza degli utenti.

In questo scenario, la nuova normativa rappresenta un primo passo concreto verso un sistema di recensioni più credibile. Pur frutto di un compromesso tra diverse esigenze, la legge stabilisce criteri chiari per considerare lecita una recensione: deve essere pubblicata entro 30 giorni dall’esperienza, riferirsi a un servizio realmente fruito o a un prodotto effettivamente utilizzato e non essere influenzata da incentivi o vantaggi tali da comprometterne l’imparzialità.

Particolarmente rilevante è l’introduzione di un limite temporale, volto a garantire maggiore attendibilità senza comprimere la libertà di espressione dei consumatori, consentendo al contempo agli esercenti di intervenire tempestivamente. Inoltre, trascorsi due anni dalla pubblicazione, la recensione può perdere rilevanza fino a essere considerata illecita, proprio in ragione della sua minore attualità.
Un altro punto chiave riguarda l’autenticità: le recensioni devono provenire da utenti che abbiano realmente usufruito del servizio. Un principio essenziale per colmare le attuali lacune nei sistemi di verifica delle piattaforme. In questa direzione, viene valorizzata anche la possibilità di dimostrare l’acquisto, rafforzando l’affidabilità delle recensioni senza imporre obblighi automatici ai consumatori.

In sintesi:
  • la recensione online è lecita se è rilasciata non oltre 30 giorni dalla data di utilizzo del prodotto o di fruizione del servizio da chi ha effettivamente e personalmente utilizzato i servizi o le prestazioni, se risponde alla tipologia del prodotto utilizzato o alle caratteristiche della struttura che lo offre e se, comunque, non è il frutto della dazione o della promessa di sconti, benefìci o altra utilità da parte del fornitore o dei suoi intermediari;
  • è illecita la recensione online attestata come verificata ove non proveniente da persona fisica che abbia effettivamente utilizzato il servizio o la prestazione;
  • si presume autentica la recensione online corredata di evidenze del rilascio di documentazione fiscale;
  • la recensione online non è più lecita, in ragione della significativa mancanza di attualità, decorsi due anni dalla sua pubblicazione.

La normativa si inserisce in coerenza con il quadro europeo: da un lato, riconosce agli Stati membri la facoltà di definire cosa costituisca contenuto illegale; dall’altro, non introduce nuovi obblighi per le piattaforme, che restano tenute a intervenire su segnalazione secondo quanto previsto dal Digital Services Act.

L’efficacia della legge dipenderà, tuttavia, anche dall’impegno concreto delle piattaforme nel garantire sistemi di segnalazione efficienti e tempi rapidi di intervento, oltre che dalla collaborazione degli esercenti nel segnalare contenuti illeciti.
Per le imprese, soprattutto nella ristorazione e nei territori a forte vocazione turistica, si tratta di un passaggio significativo: tutelare la propria reputazione digitale significa rafforzare la competitività e consolidare la fiducia dei consumatori, contribuendo a costruire un ambiente online più trasparente ed equo.

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli 29,90 €

Nel caso si necessiti di allegare documentazione o altro materiale informativo relativo al quesito posto, basterà seguire le indicazioni che verranno fornite via email una volta effettuato il pagamento.