Gli avvisi bonari Inps sono comunicazioni, inviate dall'istituto di previdenza, per informare il contribuente di irregolarità nei versamenti contributivi e compiere il primo passo per il recupero crediti. Non sono ancora atti di riscossione coattiva vera e propria, ma rappresentano un invito o sollecito a regolarizzare spontaneamente - e quanto prima - la propria posizione contributiva, evitando sanzioni più gravi.
Ebbene, con il messaggio n. 2775 del 9 settembre scorso, l'ente ha reso noto che sono in arrivo gli avvisi bonari rivolti ad artigiani e commercianti, ossia quei lavoratori autonomi iscritti alla relativa gestione Inps che non hanno ancora versato i contributi fissi dovuti. In particolare, tali avvisi si riferiscono alle rate non versate e scadute ad agosto, novembre e febbraio dello scorso anno. Ricordiamo, inoltre, che questi contributi vanno versati trimestralmente e con il modello di pagamento unificato F24. Tecnicamente, l'emissione di detti avvisi è in corso di elaborazione e, pertanto, alcuni contribuenti potrebbero non aver ancora ricevuto nulla (e debbono semplicemente attendere), mentre altri potrebbero aver ricevuto la comunicazione se la loro posizione è stata già elaborata.
Gli avvisi bonari sono consultabili all'interno del “Cassetto previdenziale artigiani e commercianti”, seguendo due percorsi distinti:
Ebbene, con il messaggio n. 2775 del 9 settembre scorso, l'ente ha reso noto che sono in arrivo gli avvisi bonari rivolti ad artigiani e commercianti, ossia quei lavoratori autonomi iscritti alla relativa gestione Inps che non hanno ancora versato i contributi fissi dovuti. In particolare, tali avvisi si riferiscono alle rate non versate e scadute ad agosto, novembre e febbraio dello scorso anno. Ricordiamo, inoltre, che questi contributi vanno versati trimestralmente e con il modello di pagamento unificato F24. Tecnicamente, l'emissione di detti avvisi è in corso di elaborazione e, pertanto, alcuni contribuenti potrebbero non aver ancora ricevuto nulla (e debbono semplicemente attendere), mentre altri potrebbero aver ricevuto la comunicazione se la loro posizione è stata già elaborata.
Gli avvisi bonari sono consultabili all'interno del “Cassetto previdenziale artigiani e commercianti”, seguendo due percorsi distinti:
- per la comunicazione, dopo l’accesso, si seleziona la voce “Comunicazione bidirezionale”, poi “Atti emessi” e infine “Avvisi bonari generalizzati”;
- per il modello F24 precompilato, invece, dopo l’accesso, si seleziona “Posizione Assicurativa” e infine “Avvisi bonari – Com. di Debito – Codeline per regolarizzazione”.
Contestualmente, ai titolari della posizione contributiva e ai loro intermediari che abbiano fornito il proprio indirizzo di posta elettronica, verrà inviata una email di avviso.
Chi avesse già provveduto al versamento può segnalarlo accedendo al “Cassetto previdenziale del contribuente”, selezionando prima “Contatti”, poi “Nuova Richiesta” e infine “Invio quietanza di versamento”.
Un errore frequente consiste nel considerare l'avviso bonario come una normale cartella esattoriale.
Le due cose sono diverse.
La comunicazione di irregolarità serve a comunicare al contribuente il risultato del controllo e a consentirgli di regolarizzare la propria posizione.
Se invece il contribuente non provvede al pagamento e non corregge l'eventuale errore, la somma può successivamente essere iscritta a ruolo e arrivare alla fase della riscossione.
Per questo l'avviso bonario rappresenta una fase precedente e importante della procedura.
L'avviso bonario, dunque, non va ignorato.
Per un imprenditore o un professionista, una comunicazione di irregolarità può sembrare inizialmente una semplice richiesta di pagamento. In realtà rappresenta un momento nel quale è ancora possibile verificare la posizione e, quando la pretesa è fondata, regolarizzarla con una sanzione ridotta.
Al contrario, se il contribuente ritiene che l'importo sia sbagliato, è importante intervenire rapidamente e documentare le proprie ragioni.
La regola fondamentale è quindi semplice: quando arriva un avviso bonario, prima di pagare bisogna capire perché è arrivato.
Un controllo tempestivo della dichiarazione, degli F24, delle liquidazioni IVA e della documentazione contabile può infatti fare la differenza tra il pagamento di una somma effettivamente dovuta e la possibilità di correggere un errore dell'Amministrazione o del contribuente.
Chi avesse già provveduto al versamento può segnalarlo accedendo al “Cassetto previdenziale del contribuente”, selezionando prima “Contatti”, poi “Nuova Richiesta” e infine “Invio quietanza di versamento”.
Un errore frequente consiste nel considerare l'avviso bonario come una normale cartella esattoriale.
Le due cose sono diverse.
La comunicazione di irregolarità serve a comunicare al contribuente il risultato del controllo e a consentirgli di regolarizzare la propria posizione.
Se invece il contribuente non provvede al pagamento e non corregge l'eventuale errore, la somma può successivamente essere iscritta a ruolo e arrivare alla fase della riscossione.
Per questo l'avviso bonario rappresenta una fase precedente e importante della procedura.
L'avviso bonario, dunque, non va ignorato.
Per un imprenditore o un professionista, una comunicazione di irregolarità può sembrare inizialmente una semplice richiesta di pagamento. In realtà rappresenta un momento nel quale è ancora possibile verificare la posizione e, quando la pretesa è fondata, regolarizzarla con una sanzione ridotta.
Al contrario, se il contribuente ritiene che l'importo sia sbagliato, è importante intervenire rapidamente e documentare le proprie ragioni.
La regola fondamentale è quindi semplice: quando arriva un avviso bonario, prima di pagare bisogna capire perché è arrivato.
Un controllo tempestivo della dichiarazione, degli F24, delle liquidazioni IVA e della documentazione contabile può infatti fare la differenza tra il pagamento di una somma effettivamente dovuta e la possibilità di correggere un errore dell'Amministrazione o del contribuente.