È in arrivo un provvedimento destinato a rafforzare l'operatività dei corpi di polizia in materia di sicurezza e ordine pubblico.
In particolare, con il fine di arginare l'allarmante fenomeno della violenza giovanile, viene introdotto il divieto assoluto di porto di coltelli con lama superiore ai 5 centimetri, condotta che da semplice contravvenzione viene elevata a delitto, punito con la reclusione da uno a tre anni. Alla pena detentiva possono inoltre aggiungersi sanzioni amministrative accessorie, quali la sospensione della patente di guida, del passaporto o del permesso di soggiorno. Qualora il reato sia commesso da un minorenne, è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria da 200 a 1.000 euro a carico del soggetto tenuto alla sua sorveglianza, individuato nei genitori.
In particolare, con il fine di arginare l'allarmante fenomeno della violenza giovanile, viene introdotto il divieto assoluto di porto di coltelli con lama superiore ai 5 centimetri, condotta che da semplice contravvenzione viene elevata a delitto, punito con la reclusione da uno a tre anni. Alla pena detentiva possono inoltre aggiungersi sanzioni amministrative accessorie, quali la sospensione della patente di guida, del passaporto o del permesso di soggiorno. Qualora il reato sia commesso da un minorenne, è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria da 200 a 1.000 euro a carico del soggetto tenuto alla sua sorveglianza, individuato nei genitori.
Il provvedimento introduce inoltre il divieto di vendita ai minorenni, anche tramite siti web o piattaforme digitali, di determinate armi cosiddette “improprie”, in particolare strumenti da punta e da taglio che, pur non essendo destinati in origine all’offesa della persona, possono essere utilizzati a tale scopo. Le attività di vigilanza e irrogazione delle sanzioni sono affidate all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM). Per i trasgressori è prevista una sanzione amministrativa da 500 a 3.000 euro, aumentabile fino a 12.000 euro in caso di reiterazione, oltre alla revoca della licenza per l’esercizio dell’attività commerciale.
Ancora, è istituito un registro elettronico delle vendite, nel quale i venditori sono tenuti a inserire quotidianamente le singole operazioni effettuate. La mancata osservanza di tale obbligo comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 a 10.000 euro.
Aumentano pure le sanzioni per l’omesso preavviso delle manifestazioni, che possono raggiungere i 20.000 euro. In caso di danneggiamenti durante i cortei, sarà possibile procedere con l’arresto in flagranza differita. I soggetti fermati potranno essere perquisiti sul posto e, nell’ambito di operazioni preventive, accompagnati presso gli uffici di polizia e trattenuti per oltre 12 ore per accertamenti.
Fra le altre misure previste dal provvedimento si segnalano:
- pene più severe per chi non rispetta l’alt imposto dalle forze dell’ordine, con il rischio di una condanna fino a cinque anni di reclusione;
- misure di interdizione fino a 30 giorni, prorogabili fino a sei mesi, per le imbarcazioni che violano le acque territoriali e costituiscono una minaccia per l’ordine pubblico o la sicurezza. I migranti a bordo potranno essere trasferiti in Paesi terzi con cui l’Italia ha stipulato accordi, come l’Albania. Inoltre, l’età massima per l’accesso ai percorsi di accoglienza per minori viene ridotta a 19 anni;
- la previsione delle cosiddette “zone rosse”, aree urbane individuate dai prefetti in cui sarà rafforzata la vigilanza a fronte di frequenti episodi di illegalità. In tali zone potranno essere disposte misure di allontanamento nei confronti di soggetti già segnalati all’autorità giudiziaria;
- l'utilizzo, negli stadi, di sistemi di identificazione biometrica e di riconoscimento facciale basati sull’intelligenza artificiale, nel rispetto della normativa sulla tutela dei dati personali. I sistemi consentiranno l’associazione tra il volto dello spettatore e il nominativo riportato sul biglietto e saranno attivati esclusivamente in caso di reati commessi durante eventi sportivi.