Uno dei pilastri di questo piano di sostegno è rappresentato dalla sospensione degli adempimenti fiscali e contributivi. Questa misura, valida dal 18 gennaio fino al 30 aprile 2026, è finalizzata a preservare la liquidità immediata di chi ha subito danni diretti o ha dovuto interrompere la propria attività a causa del maltempo.
Il decreto delinea percorsi di sostegno differenziati in base alla natura del rapporto di lavoro, garantendo una copertura che mira a stabilizzare il reddito dei soggetti colpiti fino alla primavera inoltrata. Per i lavoratori dipendenti il cui impiego è stato sospeso a causa delle calamità, l'INPS interverrà con un'integrazione salariale pari all'80% della retribuzione. Tale misura resterà operativa fino al 31 maggio 2026.
Per quanto riguarda lavoratori autonomi e professionisti, si terrà conto della durata dell'inattività forzata. È stato infatti previsto un contributo economico pari a 500 euro per ogni 15 giorni di fermo lavorativo, fino a un limite complessivo di 3.000 euro per singolo beneficiario. Questo aiuto una tantum è parte integrante della dotazione di 400 milioni di euro già allocata per il biennio 2026-2027 e mira a compensare parzialmente il mancato guadagno di chi, operando senza le tutele tipiche del lavoro subordinato, si trova a gestire i costi fissi della propria impresa nonostante l'impossibilità di generare fatturato.
La decisione di stanziare un miliardo di euro riflette la gravità dei danni strutturali riportati dai territori meridionali e si affianca ad altri interventi già adottati, come quello di ARERA che, con la delibera 20/2026/R/COM, ha sospeso per 6 mesi il pagamento di bollette di luce, acqua, rifiuti e gas a favore delle popolazioni di Calabria, Sicilia e Sardegna. Come si legge sul portale dell'Autorità, "le misure si applicano a tutte le fatture e agli avvisi di pagamento emessi o da emettere con scadenza a partire dal 18 gennaio 2026, compresi eventuali costi per le prestazioni di allacciamento, attivazione, disattivazione, voltura o subentro o gli ulteriori corrispettivi eventualmente previsti dai gestori del settore rifiuti. Allo stesso modo verranno sospese le procedure di distacco per morosità, anche verificatesi prima della stessa data. Come già previsto per i mutui, per accedere alle agevolazioni i titolari delle utenze e forniture interessate dovranno presentare apposita richiesta al proprio fornitore entro il 30 aprile 2026, con il modulo allegato al provvedimento che l’operatore dovrà mettere a disposizione sul proprio sito internet, o altro format purché contenente le stesse informazioni".