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Emergenza Covid: il nuovo protocollo per la scuola

Emergenza Covid: il nuovo protocollo per la scuola
Ecco le nuove regole di comportamento in caso di alunni positivi nelle classi scolastiche.
L’Istituto Superiore della Sanità, di concerto con le Regioni e con il Ministero dell’Istruzione e quello della Salute, ha elaborato un nuovo protocollo per l’individuazione e la gestione dei contatti di Coronavirus in ambiente scolastico, al fine evitare il ritorno alla didattica a distanza.
Ma quando scatta la quarantena per la classe? Ci sono differenze tra alunni vaccinati e non immunizzati? E ancora, in caso di contatto con un positivo, è possibile presenziare a scuola?

Per rispondere a tali quesiti si propone una breve e schematica disamina delle principali novità introdotte, che operano una distinzione a seconda del numero di contagiati rilevato:
  1. in caso di un solo alunno positivo, il protocollo non dispone la misura della quarantena cautelativa, ma prevede che sia gli alunni sia i docenti si sottopongano immediatamente (c.d. “tempo zero”, cioè il prima possibile) a tampone antigenico rapido o a test molecolare o, ancora, prelievo salivare. Qualora dovessero tutti risultare negativi, è possibile continuare a frequentare in presenza gli ambienti scolastici. È prescritto tuttavia un periodo di “sorveglianza con testing”, della durata di cinque giorni (c.d. "tempo cinque"), decorsi i quali i compagni di classe dell’alunno positivo nonché gli insegnanti dovranno ripetere i predetti test;
  2. in caso di due alunni positivi, invece, le misure da rispettare sono differenti a seconda che si sia o meno vaccinati. In particolare, gli alunni immunizzati (ai quali sono parificati quelli che sono già stati colpiti dal virus e si sono negativizzati negli ultimi sei mesi) sono sottoposti alla sorveglianza con testing e, perciò, devono effettuare un tampone il prima possibile e, se negativo, possono tornare a scuola, salvo effettuare il tampone di controllo al quinto giorno. Se, invece, gli alunni non sono vaccinati, scatta la quarantena di dieci giorni, anche se negativi. Per le elementari e la prima media, tuttavia, atteso che gli alunni hanno un’età per la quale nel nostro Paese non è ancora stata consigliata la vaccinazione, scatta la quarantena per tutta la classe;
  3. in caso di tre o più alunni contagiati, infine, è prevista la misura della quarantena cautelativa scatta per l’intera classe. I docenti che hanno insegnato in presenza nella classe del discente contagiato effettuano il tampone e, ancorchè negativi, sono sottoposti al regime della quarantena nel caso in cui siano non vaccinati. Tale periodo cautelativo ha una durata di giorni dieci.
In conclusione è utile segnalare che è l'Asl il soggetto competente a individuare i contatti stretti degli individui risultati positivi nonché ad attuare le misure previste dal recente protocollo. Tuttavia, nel caso in cui l'Asl sia impossibilitata ad intervenire in maniera tempestiva, il protocollo prevede l'autorizzazione d'urgenza, per tali mansioni, del dirigente scolastico.

Redazione Giuridica

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