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Emergenza Coronavirus: sospese le rate dei mutui

Emergenza Coronavirus: sospese le rate dei mutui
Il decreto “Cura Italia” ha sospeso fino a 18 mesi il pagamento delle rate di mutui e finanziamenti per la prima casa.
Con lo scoppio dell’epidemia di Coronavirus in Italia, sono molti i cittadini a trovarsi in difficoltà economica, con ripercussioni, anche, sulla loro capacità di far fronte al pagamento delle rate dei mutui da loro sottoscritti per l’acquisto della propria abitazione.

La sospensione delle rate del mutuo era già stata prevista, nel 2007, dal cosiddetto Fondo di solidarietà, che l’aveva disposta a favore delle famiglie e, in generale, delle persone titolari di un mutuo per l’acquisto della prima casa, le quali si trovassero, temporaneamente, in una situazione di difficoltà economica in seguito ad un licenziamento, alla riduzione dell’orario di lavoro, oppure a causa di un decesso o di un grave infortunio, nulla prevedendo, però, in ordine agli interessi, i quali rimanevano a carico dei contraenti.

Con l’emanazione del D.L. n. 18 del 17 marzo 2020, ribattezzato decreto “Cura Italia”, tali misure sono state potenziate per far fronte alle pesanti ripercussioni economiche derivanti dalle restrizioni imposte ai cittadini italiani, a causa dell’espansione dell’epidemia di Coronavirus presente, oramai, su tutto il territorio nazionale. Sulla base di tale normativa sarà, infatti possibile richiedere la sospensione dei mutui per un massimo di due volte e per un periodo complessivo di 18 mesi, vedendosi, allo stesso tempo, pagati gli interessi maturati sul debito residuo durante il periodo di sospensione, in misura pari al 50%. Del relativo pagamento, si farà carico il già esistente Fondo Gasparrini, ossia il fondo di solidarietà per i mutui prima casa gestito dalla Consap, Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici controllata interamente dal Ministero dell’Economia, che verrà appositamente rafforzato attraverso un finanziamento di 500 milioni di euro.

Sono previsti, però, dei requisiti ben precisi per accedere a tale agevolazione.
La sospensione può riguardare, innanzitutto, soltanto i mutui per l’acquisto di un’abitazione adibita a prima casa, la quale abbia un valore non superiore a 250 mila euro.

Per quanto riguarda, poi, quelli che sono i possibili beneficiari, la sospensione del pagamento delle rate del mutuo può essere richiesta, oltre che da coloro che abbiano subito una riduzione dell’orario di lavoro o una sospensione dello stesso in seguito all’emergenza Coronavirus, da coloro che abbiano visto cessare il proprio rapporto lavorativo, o da chi si trovi in difficoltà a causa di un decesso o di un grave infortunio, anche dai lavoratori autonomi e dai liberi professionisti, i quali autocertifichino di aver subito, in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020, una riduzione del proprio fatturato superiore al 33%, rispetto al quello dell’ultimo trimestre 2019. Non è, peraltro, previsto alcun limite di reddito, non essendo necessario presentare il modello Isee.

I soggetti che rispondono a tali requisiti potranno, dunque, presentare la propria domanda di sospensione delle rate del mutuo alla stessa banca che lo abbia erogato, compilando l’apposito modulo messo a disposizione sul portale Consap (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici), e allegando la documentazione attestante la sussistenza delle condizioni richieste dalla legge. La banca, una volta ricevuta la richiesta, provvederà ad inoltrarla alla Consap che, entro 15 giorni lavorativi, rilascerà il proprio nulla osta.

È, comunque, opportuno evidenziare che, indipendentemente dalle misure attuate con il decreto “Cura Italia”, alcuni istituti di credito hanno attuato di loro spontanea volontà dei provvedimenti finalizzati ad agevolare i clienti che, in questo momento, si trovassero in difficoltà.

Redazione Giuridica

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