- Età e stato: avere meno di 32 anni alla data del 2 marzo 2026 e non aver già usufruito di provvidenze analoghe di valore superiore al 50% del contributo INPS (cioè oltre 1.000 euro).
- Rendimento accademico per studenti iscritti: chi sta ancora frequentando un corso di laurea deve aver conseguito una media ponderata minima di 24 su 30 negli esami sostenuti durante l'anno accademico 2023-2024. Attenzione: conta solo la media di quell'anno specifico, non quella complessiva del percorso universitario.
- Rendimento per laureati: chi si è laureato nell'anno accademico 2023-2024 deve aver ottenuto un voto minimo di 88 su 110 per le borse di laurea, oppure un voto minimo di 92 su 110 per le borse di specializzazione post-lauream.
- Regolarità degli studi: durante l'anno accademico 2023-2024 non si può essere stati ripetenti né fuori corso, e bisogna aver sostenuto tutti gli esami previsti dal piano di studi per quell'anno. Anche un solo esame mancante comporta l'esclusione automatica.
Per quali corsi vale la borsa di studio
Ogni borsa vale 2.000 euro e può essere utilizzata per:
- corsi universitari di laurea (triennali e magistrali);
- corsi universitari di specializzazione post-lauream ufficialmente riconosciuti;
- corsi di laurea all'estero in Stati membri dell'Unione Europea, purché riconosciuti come equipollenti.
Sono invece esclusi i master universitari di primo o secondo livello, i dottorati di ricerca, i corsi di perfezionamento non riconosciuti come specializzazione, e i corsi universitari in modalità part-time.
- ISEE fino a 16.000 euro: 1 punto;
- ISEE tra 16.000,01 e 36.000 euro: 0,9 punti;
- ISEE superiore a 36.000 euro: 0,8 punti.
Questo punteggio viene combinato con la media ponderata dei voti dell'anno accademico 2023-2024. Il sistema è equilibrato: anche le famiglie con redditi più alti possono vincere se lo studente presenta risultati accademici eccellenti, mentre studenti con medie inferiori ma ISEE molto basso hanno comunque buone possibilità di successo.
- dati anagrafici completi del richiedente;
- voti di tutti gli esami sostenuti nell'anno accademico 2023-2024;
- media ponderata calcolata secondo i CFU;
- voto di laurea (per chi si è laureato nell'anno di riferimento);
- IBAN di un conto corrente, postale o carta prepagata intestato o cointestato al beneficiario (non sono ammessi conti di terzi, nemmeno dei genitori).
Documenti necessari:
- Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) valida per l'ISEE 2026 per prestazioni universitarie;
- situazione reddituale e patrimoniale del nucleo familiare.
Se dopo l'invio della domanda si notano errori, è possibile correggerli tramite la funzione "Riesame" entro il 9 marzo 2026. Dopo questa data non saranno più possibili modifiche.