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Detrazioni fiscali 2026, puoi scaricare fino a 100 euro dell'assicurazione auto: ecco cosa devi controllare nel contratto

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Detrazioni fiscali 2026, puoi scaricare fino a 100 euro dell'assicurazione auto: ecco cosa devi controllare nel contratto
Quando si parla di detrazione dell'assicurazione auto, è facile fare confusione. Molti automobilisti, infatti, pensano che una parte del premio della polizza RC Auto possa essere recuperata nella dichiarazione dei redditi. In realtà, la normale RC Auto non è detraibile. Esiste però una possibilità di ottenere una detrazione fiscale per alcune garanzie assicurative collegate alla polizza
In passato esisteva la possibilità di recuperare fiscalmente una parte del premio, in particolare quella relativa al contributo destinato al Servizio Sanitario Nazionale. Questa agevolazione è stata però abolita a partire dal 1° gennaio 2014.
Pertanto, oggi, inserire semplicemente il costo della propria RC Auto nel modello 730 non consente di ottenere uno sconto sulle imposte.La situazione cambia quando, nella polizza, è presente una specifica garanzia assicurativa che protegge il conducente dagli infortuni personali.
La cosiddetta Infortuni del conducente può infatti rientrare tra i premi assicurativi detraibili ai fini IRPEF, purché siano rispettati i requisiti previsti dalla normativa fiscale.
La ragione è semplice: mentre la RC Auto tutela principalmente i terzi dai danni provocati dal veicolo, la garanzia Infortuni del conducente tutela direttamente la persona che si trova alla guida.
La detrazione riguarda quindi la quota di premio riferibile alla copertura infortuni, e non l'intero costo della polizza auto.

Ma quanto si può detrarre?
La detrazione prevista è pari al 19% della spesa fiscalmente ammessa.
Per i premi delle assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni esiste un limite complessivo di 530 euro all'anno.
Di conseguenza, considerando soltanto questa tipologia di spesa, il massimo beneficio fiscale teorico è:
530 euro × 19% = 100,70 euro
Questo non significa, però, che ogni automobilista possa automaticamente detrarre 100,70 euro.
Se, per esempio, la quota di premio relativa alla Infortuni del conducente è di 200 euro, la detrazione sarà:
200 × 19% = 38 euro
Inoltre, il limite di 530 euro è complessivo e deve essere considerato insieme agli eventuali altri premi di assicurazione sulla vita o contro gli infortuni detraibili sostenuti nello stesso anno.

Attenzione alla polizza "guida libera"
Uno degli aspetti più importanti riguarda l'identificazione della persona assicurata.
Non è sufficiente che la polizza comprenda genericamente una copertura per gli infortuni del conducente. Per poter beneficiare della detrazione, occorre verificare che il soggetto assicurato sia specificamente individuato nel contratto.
Questo è particolarmente importante per le polizze che prevedono formule come:
  • "guida libera";
  • "qualsiasi conducente";
  • "conducente non nominativamente individuato".
In presenza di una copertura generica, la detrazione può essere esclusa.
Prima di compilare il 730, è quindi opportuno controllare attentamente il contratto e l'eventuale attestazione rilasciata dalla compagnia assicurativa.

Un errore frequente consiste nel considerare detraibile l'intero premio pagato alla compagnia assicurativa.
Facciamo un esempio.
Supponiamo che un automobilista paghi:
  • RC Auto: 500 euro;
  • Furto e incendio: 80 euro;
  • Cristalli: 30 euro;
  • Infortuni del conducente: 150 euro.
Il premio complessivo sarà di 760 euro.
Non significa, però, che tutti i 760 euro siano detraibili.
La quota potenzialmente agevolabile sarà quella relativa alla garanzia Infortuni del conducente, quindi 150 euro.
Con un reddito che consenta di usufruire integralmente della detrazione, il beneficio sarà:
150 × 19% = 28,50 euro

Come indicare la spesa nel modello 730?
I premi relativi alle assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni vengono riportati nel Quadro E del modello 730, nella sezione dedicata agli oneri detraibili.
Per questa tipologia di spesa viene utilizzato il codice 36.
È importante, tuttavia, non basarsi soltanto sull'importo totale indicato nella quietanza della polizza. La documentazione dovrebbe consentire di individuare chiaramente la quota di premio riferita alla copertura assicurativa detraibile.
In caso di dubbi, è consigliabile chiedere alla compagnia assicurativa un'attestazione specifica dell'importo detraibile.

Quali documenti bisogna conservare?
Come per le altre spese detraibili, è importante conservare la documentazione che dimostra il diritto alla detrazione.
In particolare, è opportuno conservare:
  1. il contratto o la polizza assicurativa;
  2. l'attestazione della compagnia con l'indicazione della quota di premio relativa alla copertura Infortuni del conducente;
  3. la documentazione relativa al pagamento;
  4. eventuale altra documentazione necessaria a dimostrare chi sia il soggetto assicurato.
Questi documenti possono essere richiesti in caso di controllo da parte dell'Amministrazione finanziaria.

Un esempio pratico
Immaginiamo un contribuente che nel corso dell'anno abbia sostenuto:
  • 600 euro per la RC Auto;
  • 100 euro per Furto e incendio;
  • 40 euro per Cristalli;
  • 250 euro per Infortuni del conducente.

La spesa complessiva per l'assicurazione è quindi di 990 euro.
Ai fini della detrazione, però, non si prende in considerazione l'intero importo.
La spesa potenzialmente detraibile è 250 euro, relativa alla garanzia Infortuni del conducente.
Il calcolo sarà: 250 × 19% = 47,50 euro

L'automobilista potrà quindi beneficiare, in presenza di tutti i requisiti richiesti, di una detrazione IRPEF pari a 47,50 euro.

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