Con un provvedimento adottato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, si compie un passo importante per rafforzare gli organici delle amministrazioni centrali e di diversi enti pubblici, in linea con le previsioni della legge di bilancio 2025 e con i più recenti interventi normativi sul reclutamento nella P.A.
Tra gli obiettivi principali: favorire il ricambio generazionale nella pubblica amministrazione, garantire maggiore stabilità al personale e migliorare l’efficienza dei servizi rivolti a cittadini e imprese.
Le nuove assunzioni derivano da un'attenta valutazione dei fabbisogni presentati da ministeri ed enti, basata sull'analisi delle cessazioni registrate negli ultimi anni. Il tutto nel rispetto delle norme di contenimento della spesa pubblica.
Il nuovo piano assunzionale delineato dal citato DPCM 7 agosto 2025 interessa un ampio spettro della Pubblica Amministrazione, toccando quasi tutti i comparti chiave dello Stato. Le assunzioni autorizzate riguardano, infatti, la Presidenza del Consiglio dei Ministri e numerosi dicasteri strategici, tra cui i Ministeri dell’Interno, della Difesa, della Giustizia, dell’Economia e delle Finanze, delle Infrastrutture e dei Trasporti, nonché i Ministeri della Cultura, del Turismo, del Lavoro e delle Politiche Sociali, dell’Agricoltura e delle Imprese e del Made in Italy.
Accanto alle amministrazioni centrali, il decreto coinvolge anche importanti enti pubblici e agenzie nazionali. Tra questi spiccano l’INPS, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, l’Agenzia delle Entrate e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Non mancano strutture di settore altamente specializzate come l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo (ANSV), l’AGENAS (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali) e numerosi enti parco e autorità ambientali.
Da segnalare che le autorizzazioni previste avranno una validità di tre anni – fino al 2028 – ma dovranno essere utilizzate entro il termine stabilito. In caso contrario, le risorse non impiegate andranno perse, con la conseguente decadenza dalle possibilità assunzionali.
Di seguito un riepilogo, formulato in modo schematico, dei posti autorizzati a concorso dal DPCM 7 agosto 2025 (escludendo scorrimenti, mobilità, progressioni di carriera, stabilizzazioni e voci meramente ricognitive), con i dati tratti dalle Tabelle 1–50 del decreto:
Tra gli obiettivi principali: favorire il ricambio generazionale nella pubblica amministrazione, garantire maggiore stabilità al personale e migliorare l’efficienza dei servizi rivolti a cittadini e imprese.
Le nuove assunzioni derivano da un'attenta valutazione dei fabbisogni presentati da ministeri ed enti, basata sull'analisi delle cessazioni registrate negli ultimi anni. Il tutto nel rispetto delle norme di contenimento della spesa pubblica.
Il nuovo piano assunzionale delineato dal citato DPCM 7 agosto 2025 interessa un ampio spettro della Pubblica Amministrazione, toccando quasi tutti i comparti chiave dello Stato. Le assunzioni autorizzate riguardano, infatti, la Presidenza del Consiglio dei Ministri e numerosi dicasteri strategici, tra cui i Ministeri dell’Interno, della Difesa, della Giustizia, dell’Economia e delle Finanze, delle Infrastrutture e dei Trasporti, nonché i Ministeri della Cultura, del Turismo, del Lavoro e delle Politiche Sociali, dell’Agricoltura e delle Imprese e del Made in Italy.
Accanto alle amministrazioni centrali, il decreto coinvolge anche importanti enti pubblici e agenzie nazionali. Tra questi spiccano l’INPS, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, l’Agenzia delle Entrate e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Non mancano strutture di settore altamente specializzate come l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo (ANSV), l’AGENAS (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali) e numerosi enti parco e autorità ambientali.
Da segnalare che le autorizzazioni previste avranno una validità di tre anni – fino al 2028 – ma dovranno essere utilizzate entro il termine stabilito. In caso contrario, le risorse non impiegate andranno perse, con la conseguente decadenza dalle possibilità assunzionali.
Di seguito un riepilogo, formulato in modo schematico, dei posti autorizzati a concorso dal DPCM 7 agosto 2025 (escludendo scorrimenti, mobilità, progressioni di carriera, stabilizzazioni e voci meramente ricognitive), con i dati tratti dalle Tabelle 1–50 del decreto:
Presidenza del Consiglio dei Ministri: 2 |
Consiglio di Stato: 17 |
MEF – Ministero dell’Economia e delle Finanze: 7 |
MIT – Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: 243 |
Ministero dell’Interno: 367 |
Ministero della Giustizia – Dipartimento Organizzazione Giudiziaria: 6 |
Ministero della Giustizia – Amministrazione Penitenziaria: 38 |
Ministero della Difesa: 1810 |
MIMIT – Ministero delle Imprese e del Made in Italy: 1 |
MASAF – Agricoltura (Ruolo Agricoltura + ICQRF): 2 |
Ministero del Turismo: 5 |
INPS – Istituto Nazionale della Previdenza Sociale: 1.122 |
AgID – Agenzia per l’Italia Digitale: 11 |
Autorità di bacino dell’Appennino meridionale: 1 |
Agenzia delle Entrate: 1.002 |
ADM – Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: 3 |
AGENAS – Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali: 2 |
Agenzia Industrie Difesa: 37 |
ANSFISA – Agenzia per la Sicurezza di Ferrovie e Infrastrutture: 9 |
ANSV – Agenzia per la Sicurezza del Volo: 2 |
Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte: 2 |
Ente Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise: 7 |
Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni: 2 |