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Codice della Strada, rischi una multa fino a 173 euro e la rimozione forzata se parcheggi l’auto contromano: i dettagli

Codice della Strada, rischi una multa fino a 173 euro e la rimozione forzata se parcheggi l’auto contromano: i dettagli
Lasciare l'auto dalla parte sbagliata della strada sembra un gesto banale, ma il Codice della Strada non la pensa così. Tra sanzioni economiche, rimozione forzata e pericoli concreti per la sicurezza, scopriamo perché questa abitudine diffusa può trasformarsi in un problema serio
L'art. 157 del Codice della strada stabilisce con precisione che i veicoli devono essere lasciati il più vicino possibile al margine destro della carreggiata, sempre in posizione parallela e rispettando il senso di marcia. Questa regola generale vale in tutte le situazioni in cui non esistano aree specificamente delimitate per il parcheggio, come gli stalli contrassegnati dalle strisce sul manto stradale. La norma prevede inoltre che, qualora non sia presente un marciapiede rialzato, debba rimanere uno spazio libero di almeno un metro per consentire il transito sicuro dei pedoni.
Molti automobilisti si concentrano unicamente sulla presenza di divieti espliciti o sulla necessità di non ostacolare il traffico, trascurando completamente l'obbligo di rispettare il corretto orientamento del veicolo. Questa distrazione può costare cara, considerando che la violazione comporta una sanzione amministrativa che oscilla tra 42 e 173 euro. Sebbene non siano previste decurtazioni di punti dalla patente per la semplice sosta irregolare, la situazione cambia drasticamente quando la manovra viene effettuata in modo pericoloso o causa intralcio significativo alla circolazione.
Dalla multa alla rimozione forzata
Oltre alla sanzione pecuniaria, esistono circostanze in cui il parcheggio contromano può generare conseguenze ben più gravose per il portafoglio dell'automobilista. L'art. 159 del Codice della strada autorizza gli agenti a disporre la rimozione forzata del veicolo quando la sosta irregolare avviene in zone caratterizzate da visibilità limitata oppure lungo tratti di strada considerati pericolosi. In questi casi specifici, ai costi della multa si aggiungono le spese per il carro attrezzi e il deposito del veicolo, che frequentemente superano l'importo della sanzione stessa.
Le motivazioni alla base di questa severità normativa non sono puramente burocratiche, ma rispondono a esigenze concrete di sicurezza stradale. Posizionare correttamente il veicolo nel senso di marcia consente, infatti, di rendere prevedibili le manovre successive, evitando che al momento della ripartenza il conducente debba attraversare corsie percorse da traffico in direzione opposta. Inoltre, il corretto orientamento garantisce una migliore visibilità reciproca tra automobilisti e pedoni, riducendo il rischio di incidenti.
Il legislatore ha comunque previsto una deroga a questa regola generale: nelle strade urbane a senso unico è consentito parcheggiare anche lungo il margine sinistro della carreggiata, a condizione che rimanga uno spazio sufficiente per il transito di almeno una fila di veicoli e, comunque, non inferiore ai tre metri di larghezza.
I rischi nascosti della sosta contromano
L'abitudine diffusa di fermare l'auto nel primo spazio libero disponibile, senza considerare il verso di marcia, nasconde insidie che vanno oltre il semplice rischio di incorrere in una sanzione. Nelle aree urbane, la frenesia di accaparrarsi un parcheggio spinge molti conducenti a compiere manovre anomale e potenzialmente pericolose per entrare o uscire dal posto auto. Chi parcheggia contromano si trova inevitabilmente costretto a tagliare la corsia opposta, sia in fase di ingresso che di uscita, aumentando considerevolmente la probabilità di collisioni frontali con altri veicoli sopraggiungenti. Al momento della ripartenza, il conducente deve necessariamente immettersi nel traffico procedendo inizialmente in contromano, con un margine di errore estremamente elevato e una ridotta capacità di valutare correttamente la distanza e la velocità dei veicoli che arrivano dalla direzione opposta.
Sulle strade in pendenza, il problema assume dimensioni ancora più critiche: oltre a ostacolare il deflusso naturale del traffico, il posizionamento scorretto può influire negativamente sulla stabilità del freno di stazionamento. Un ulteriore aspetto spesso sottovalutato riguarda la posizione della portiera del conducente, che nel caso di sosta contromano rimane esposta direttamente al flusso del traffico, rendendo le operazioni di salita e discesa dall'abitacolo significativamente più rischiose sia per chi guida che per eventuali passeggeri.
Fuori dai centri urbani le regole sono ancora più rigide
Le disposizioni del Codice della Strada si applicano con particolare rigore quando ci si allontana dai contesti cittadini. L'articolo 157 specifica che sulle strade extraurbane la sosta e la fermata devono avvenire, quando possibile, completamente fuori dalla carreggiata e, comunque, sempre sul lato destro rispetto al senso di marcia. Questa prescrizione vale indistintamente per le strade provinciali, statali e rurali, dove il margine destro rappresenta l'unico lato legittimo per la sosta, salvo diversa indicazione della segnaletica locale. In questi contesti, il parcheggio contromano assume caratteristiche di pericolosità ancora maggiori rispetto alle zone urbane, motivo per cui l'art. 158 del Codice della strada prevede espressamente la possibilità per l'autorità stradale di procedere con la rimozione forzata del veicolo.
Nonostante la chiarezza normativa, l'applicazione non sempre rigorosa delle sanzioni da parte delle forze dell'ordine ha generato in molti automobilisti la convinzione errata che il divieto di parcheggiare contromano costituisca una mera formalità trascurabile. Questa percezione distorta ignora completamente i rischi concreti associati a tale comportamento, che sono quelli di cui abbiamo parlato. La normativa italiana mantiene dunque un approccio severo e motivato da ragioni di sicurezza collettiva, rendendo il rispetto del corretto senso di marcia durante la sosta non un optional, ma un obbligo preciso che tutela tutti gli utenti della strada.


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