Chi percorre regolarmente le autostrade italiane conosce bene lo spettacolo che si ripete ogni giorno: la corsia di destra semivuota, quella centrale affollata, quella di sorpasso spesso trasformata in corsia di crociera. Eppure il
Codice della strada non lascia spazio a interpretazioni. L'articolo
143, che disciplina la "posizione dei veicoli sulla carreggiata", stabilisce con chiarezza al comma 1 che
i veicoli devono circolare sulla parte destra della carreggiata anche quando la strada è completamente libera. Non si tratta quindi di una raccomandazione legata alla presenza di traffico, ma di un obbligo generale e costante.
Il comma 5 dello stesso articolo va ancora oltre e precisa che sulle strade con due o più corsie per senso di marcia - come le autostrade - è obbligatorio occupare la corsia più libera a destra, riservando le corsie di sinistra esclusivamente alle manovre di sorpasso. Questo significa che, in assenza di specifiche condizioni che lo giustifichino, un veicolo che procede stabilmente nella corsia centrale di un'autostrada a tre corsie sta violando la legge, indipendentemente dalla velocità a cui viaggia.
Quando è lecito stare al centro o a sinistra
La norma non è assoluta: esistono circostanze precise in cui occupare la corsia centrale - o anche quella di sinistra - è perfettamente legittimo. Dall'
interpretazione dell'articolo 143 del Codice della Strada emergono
tre situazioni in cui la presenza nella corsia di mezzo è giustificata.
La prima è la più intuitiva: ci si trova nella corsia centrale perché si sta effettivamente sorpassando un veicolo che occupa la corsia di destra. In questo caso, la manovra è in corso e la posizione è del tutto regolare. La seconda è ugualmente comprensibile: ci si sta preparando a superare un veicolo che si trova sulla destra, quindi ci si è già posizionati in anticipo per eseguire la manovra in sicurezza. La terza circostanza, meno frequente ma ugualmente valida, riguarda i casi in cui la corsia di destra non è percorribile - per lavori in corso, un ostacolo, un incidente o per indicazione della segnaletica dinamica - e la viabilità stessa impone l'uso di una corsia diversa. In questi casi è la strada a "spingerti" al centro, e nessuna sanzione può essere contestata.
Sorpasso e superamento: una differenza che vale punti patente
Uno dei punti più fraintesi della normativa stradale riguarda la distinzione tra sorpasso e superamento a destra. Molti automobilisti si trovano nella situazione in cui, percorrendo regolarmente la corsia di destra, si ritrovano a procedere più velocemente dei veicoli che li precedono sulla corsia centrale o di sinistra. In questo caso stanno commettendo un'infrazione?
La risposta dipende esattamente da come si realizza la situazione. Il
sorpasso a destra, vietato dall'
art. 148 del Codice della strada, è una
manovra intenzionale: il conducente si sposta deliberatamente sulla destra per sopravanzare un veicolo che lo precede, per poi eventualmente rientrare a sinistra. Si tratta di un'azione attiva, pianificata e finalizzata a guadagnare posizioni nel traffico. Questa manovra è vietata perché imprevedibile per gli altri utenti della strada e quindi pericolosa.
Il superamento a destra, invece, è una situazione ben diversa. Si verifica, ad esempio, in condizioni di traffico intenso in cui le file scorrono a velocità differenti: i veicoli si superano vicendevolmente senza che nessuno compia manovre intenzionali di cambio corsia. Analogamente, se un conducente si trova già regolarmente nella corsia di destra e avanza normalmente mentre i veicoli nelle corsie di sinistra rallentano o si fermano, non sta sorpassando a destra, ma sta semplicemente proseguendo nel proprio percorso. In questo caso non si configura alcuna violazione, perché manca l'elemento volontario della manovra.
Le sanzioni: quanto costa ignorare la regola
Le conseguenze economiche e amministrative per chi non rispetta le norme sulla posizione in carreggiata sono tutt'altro che simboliche. Chi non occupa la corsia più libera a destra senza una giustificazione prevista dal Codice rischia una
multa compresa tra 42 e 173 euro, cui si aggiunge la
decurtazione di 4 punti dalla patente. Una sanzione che, per i neopatentati che dispongono di un
plafond ridotto, può avere conseguenze particolarmente rilevanti.
Le sanzioni si fanno ancora più pesanti per chi effettua un sorpasso a destra vietato dall'articolo 148: in questo caso la multa oscilla tra 83 e 332 euro, con la perdita di ben 5 punti sulla patente. Considerando che la patente italiana prevede un massimo di 20 punti (30 per i neopatentati dopo i primi due anni) e che la loro ricostituzione richiede tempo e corsi obbligatori, anche una singola infrazione può incidere in modo significativo sulla propria posizione.
È bene ricordare, infine, che gli agenti di polizia stradale e i carabinieri possono contestare queste violazioni anche in assenza di rilevamento automatico, sulla base della semplice osservazione diretta del comportamento alla guida.