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Codice della Strada, ecco come trasportare cani e gatti in auto senza rischiare maxi multe: tutti gli errori più comuni

Codice della Strada, ecco come trasportare cani e gatti in auto senza rischiare maxi multe: tutti gli errori più comuni
Portare con sé il proprio amico a quattro zampe durante gli spostamenti in auto è un gesto d'amore, ma può trasformarsi in un incubo se non si rispettano le regole. Tra sanzioni pesanti e rischi concreti per la sicurezza, scopri come trasportare cani e gatti senza commettere errori che potrebbero costarti caro
Durante i periodi di vacanza, milioni di italiani si mettono in viaggio con i propri animali domestici, spesso percorrendo centinaia di chilometri. Quello che molti ignorano è che un cane o un gatto sistemato in modo inadeguato rappresenta una vera e propria minaccia per tutti gli occupanti del veicolo. L'animale può distrarre chi guida nei momenti più critici, causare lesioni gravi durante frenate improvvise o collisioni, e perfino diventare un proiettile pericoloso per gli altri utenti della strada.
L'abitacolo moderno è progettato considerando dinamiche di impatto e decelerazione violenta e, quando si verifica un incidente, gli investigatori valutano attentamente anche i comportamenti tenuti prima dell'evento. Se emerge che un animale era trasportato in modo non conforme e questa condizione ha contribuito alla perdita di controllo del veicolo, le conseguenze legali diventano drammaticamente più pesanti.
La collocazione ideale per trasportare l'animale è sempre il sedile posteriore, che garantisce un livello di protezione superiore rispetto ad altre posizioni. L'animale non dovrebbe mai essere lasciato libero di muoversi nell'abitacolo, soprattutto se può interferire con l'attenzione di chi guida. Risulta particolarmente pericoloso il trasporto sul sedile anteriore o, peggio ancora, tenere l'animale in braccio durante la marcia, pratiche che purtroppo si vedono ancora troppo spesso sulle nostre strade.
Cosa dice il Codice della Strada
Il riferimento normativo fondamentale è l'art. 169 del Codice della strada, che stabilisce regole precise, ma spesso fraintese. La norma consente il trasporto di animali domestici a bordo dei veicoli, ma pone una condizione non negoziabile: gli animali non devono costituire impedimento o pericolo per la guida. Nel dettaglio, il testo recita: "Sui veicoli diversi da quelli autorizzati a norma dell'art. 38 del decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320, è vietato il trasporto di animali domestici in numero superiore a uno e comunque in condizioni da costituire impedimento o pericolo per la guida. É consentito il trasporto di soli animali domestici, anche in numero superiore a uno, purché custoditi in apposita gabbia o contenitore o nel vano posteriore al posto di guida appositamente diviso da rete od altro analogo mezzo idoneo che, se installati in via permanente, devono essere autorizzati dal competente ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri".
Si tratta di una formulazione volutamente ampia, che affida al concetto di idoneità la valutazione della situazione specifica. La legge impone che l'animale non interferisca con il conducente, non limiti i suoi movimenti, non causi distrazioni e non rappresenti una minaccia in caso di manovra improvvisa o incidente. Quando si trasporta un solo animale, il Codice della Strada non prescrive obbligatoriamente l'uso del trasportino o di sistemi di ritenuta, ma attenzione: se il cane è libero sul sedile, se il gatto può muoversi liberamente nell'abitacolo, se l'animale può raggiungere la zona del volante o dei pedali, la condizione di sicurezza viene automaticamente meno e si configura una violazione.
Il quadro normativo cambia radicalmente quando gli animali sono più di uno: in questo caso specifico, la legge stabilisce che il trasporto è consentito esclusivamente se gli animali sono custoditi in apposite gabbie, oppure collocati nel vano posteriore separato da una rete o da un altro mezzo idoneo. La violazione dell'articolo 169 comporta una multa tra 173 e 694 euro, ma il rischio economico è solo la punta dell'iceberg rispetto alle conseguenze legali e penali che possono derivare da un incidente.
La fisica degli urti e le soluzioni pratiche: dal trasportino alle imbracature certificate
Per comprendere davvero l'importanza di un trasporto sicuro, occorre considerare la fisica degli impatti. Un cane di soli 20 chili, in un impatto a 50 chilometri orari, sviluppa un'energia paragonabile a quella di un corpo che pesa diverse centinaia di chili. Questo significa che l'animale può colpire gli occupanti con una forza devastante oppure essere a sua volta proiettato contro superfici rigide, con conseguenze tragiche.
Per i gatti e i cani di piccola taglia, il trasportino rappresenta la soluzione più efficace: si tratta di un contenitore che limita i movimenti e isola l'animale da stimoli esterni che potrebbero agitarlo. Il trasportino deve essere adeguato alla taglia dell'animale e, soprattutto, posizionato correttamente e fissato in modo sicuro. Appoggiarlo semplicemente sul sedile senza fissarlo equivale a creare un oggetto libero che si sposta violentemente in caso di frenata. La collocazione più sicura è sul pianale dietro i sedili anteriori oppure nel bagagliaio, se separato dall'abitacolo e se il trasportino è stabilizzato. Il sedile anteriore rimane la scelta meno indicata in assoluto: gli airbag sono progettati per proteggere un corpo umano adulto e, in caso di attivazione, l'urto può risultare estremamente pericoloso per un cane o un gatto, anche a velocità ridotte.
Per i cani di taglia media e grande entrano in gioco soluzioni alternative. Le imbracature di sicurezza da agganciare alle cinture rappresentano un compromesso tra libertà di movimento e contenimento, ma devono essere certificate, regolabili e abbinate a punti di ancoraggio solidi. L'uso del solo collare è fortemente sconsigliato perché, in caso di urto, può causare lesioni gravissime al collo e alla trachea dell'animale. Un'alternativa molto diffusa - specialmente per station wagon e suv - è la rete divisoria tra vano bagagli e abitacolo. In questo caso è fondamentale che la rete sia robusta e omologata per l'uso su strada. Se l'installazione è permanente e modifica strutturalmente il veicolo, può essere richiesta un'annotazione o un nulla osta da parte degli uffici competenti della Motorizzazione civile.
Temperature, comportamento e tutele assicurative per un viaggio sicuro
Accanto alla sistemazione fisica dell'animale esiste una dimensione comportamentale che incide profondamente sulla sicurezza di viaggio. Un animale stressato, assetato o agitato è molto più propenso a muoversi e cercare attenzione, diventando un elemento di distrazione pericolosa per chi guida. La temperatura dell'abitacolo rappresenta un altro fattore critico da non sottovalutare mai. I colpi di calore negli animali possono insorgere con estrema facilità, soprattutto durante i mesi estivi, e lasciare un animale in auto con temperature elevate può configurare profili di responsabilità penale molto seri.
Durante i viaggi di lunga durata, è sempre strategico prevedere soste regolari per consentire all'animale di muoversi, bere e rilassarsi. È consigliabile portare con sé tutto il necessario per il suo benessere: acqua fresca in abbondanza, cibo, giochi familiari che lo rassicurino e, se necessario, eventuali farmaci prescritti dal veterinario.
Dal punto di vista assicurativo, alcune polizze prevedono estensioni specifiche per gli animali trasportati in auto che coprono le spese veterinarie in caso di incidente. Si tratta di un elemento di tutela aggiuntiva particolarmente utile per gli automobilisti che viaggiano di frequente con il proprio animale. Investire in una sistemazione adeguata, in prodotti certificati e in una maggiore consapevolezza non significa solo rispettare la legge ed evitare multe salate: significa proteggere la vita del proprio animale, quella dei passeggeri e quella degli altri utenti della strada.


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