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Bonus benzina 200 euro, confermato per il 2024, da questo mese puoi fare richiesta: ecco a chi spetta e come ottenerlo

Bonus benzina 200 euro, confermato per il 2024, da questo mese puoi fare richiesta: ecco a chi spetta e come ottenerlo
Il Governo conferma che a partire da questo mese è possibile richiedere il bonus benzina fino a 200 euro. Vediamo a chi spetta e come ottenerlo
Si parla di bonus benzina, ma è meglio precisare subito che si tratta di un fringe benefit. Che cosa sono i fringe benefit? Chiariamolo qui di seguito.

Che cosa sono i fringe benefit
Sono “benefici accessori” che si affiancano alla retribuzione principale del lavoratore dipendente. In altre parole, sono una forma di retribuzione in natura concessa dal datore di lavoro, che consiste, in genere, in un bene e/o un servizio.

Sono vantaggiosi sia per il dipendente, che li riceve, che per il datore di lavoro, che li concede: non concorrono a formare il reddito del lavoratore, quindi gli importi in busta paga (entro il tetto massimo stabilito) non vengono tassati e possono essere portati interamente in deduzione dal datore di lavoro. Bingo dunque!

I buoni pasto, l’auto aziendale, il pc portatile, il cellulare, sono i fringe benefit più comuni e diffusi, ma nel 2024 l’elenco si è allungato, rientrando nella categoria anche: il pagamento delle bollette della luce, del gas e dell’acqua, le spese di affitto, gli interessi del mutuo contratto dal lavoratore per l’acquisto della prima casa e, ora, le spese carburante. Ed eccoci dunque al “bonus benzina”.

Si tratta di una misura straordinaria, introdotta dal Governo con il “Decreto Aiuti”, per aiutare i lavoratori a sostenere la spesa sempre più ingente derivante dal rifornimento di carburante. Il Governo ha confermato gli sconti fiscali per il bonus benzina fino a 200 euro.

Il bonus benzina è un'erogazione una tantum, quindi potrà essere richiesto una sola volta dai lavoratori che utilizzano l’auto per motivi di lavoro e anche personali.

Ma spetta a tutti i lavoratori? No, non a tutti. Vediamo a chi.

Il bonus benzina spetta:
  • ai lavoratori dipendenti del settore privato (sono quindi esclusi tutti i dipendenti pubblici);
  • a coloro che operano in studi professionali ed enti del terzo settore;
  • a chi ha un contratto di apprendistato;
  • ai soci delle cooperative di produzione e di lavoro.
Ne possono beneficiare anche i lavoratori da remoto.

Per avere il bonus carburante è necessario, però, percepire un reddito annuo lordo inferiore ai 35 mila euro: questa sembra essere la fascia di reddito più penalizzata dagli aumenti del carburante.
Trattandosi di un fringe benefit, occorre ricordare che il bonus benzina non viene concesso dal Governo direttamente ai cittadini, ma è il datore di lavoro privato che li eroga ai dipendenti su base volontaria. Le aziende non hanno nessun obbligo a riguardo.

Cosa fare, dunque, per averlo?
Per poter ottenere il bonus benzina nel 2024 non bisogna presentare alcuna domanda. Il beneficio, infatti, è corrisposto dal datore di lavoro che sceglie di aderire alla misura e dovrebbe arrivare direttamente in busta paga.
In ogni caso, consigliamo di verificare se c’è la possibilità di accedere ai buoni carburante 2024 direttamente con l'azienda presso la quale si è impiegati, o di informarsi presso il proprio sindacato.

Il bonus benzina è una misura straordinaria che resterà in vigore fino al 31 dicembre 2024, ed è cumulabile con altre iniziative/contributi esentasse previsti nella Legge di Bilancio 2024.


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