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Bagnini, niente obbligo dei 18 anni per la prossima stagione: ecco tutte le conferme e novità

Bagnini, niente obbligo dei 18 anni per la prossima stagione: ecco tutte le conferme e novità
Anche nel 2026 potranno esservi bagnini minorenni. Accolte le richieste dei rappresentanti sindacali del settore balneare. Ecco che cosa sapere in vista della prossima stagione estiva
Nella prossima stagione estiva nulla cambierà per coloro che, in minore età, vogliono lavorare come assistente bagnanti su spiagge, laghi, fiumi o nelle piscine italiane. Nessun limite di età fissato nell'aver compiuto i 18 anni, quindi, per chi opera nelle postazioni di salvataggio a tutela dell'incolumità collettiva.

Vero è che, da circa un decennio, la legge italiana stabilisce che i bagnini devono essere maggiorenni. Tuttavia, negli anni sono stati fatti interventi, tramite il decreto Milleproroghe e la sua conversione, che hanno consentito il ricorso temporaneo a minorenni qualificati. L'ultima sospensione temporanea risaliva alla legge 15/2025, ed è stata prevista nell'obiettivo di evitare scoperture improvvise nelle torrette, durante la stagione estiva. Si facilitavano, così, gli incastri dei turni e venivano diminuite le probabilità di ore di straordinario per gli addetti al salvataggio. L'ultima deroga varata, che consentiva ai 17enni di lavorare come assistenti bagnanti, è cessata il 30 settembre scorso.

In vista della prossima stagione balneare, il Consiglio dei Ministri non aveva in cantiere alcuna nuova proroga. Quest'anno sarebbe saltata la sospensione di cui all'art. 7, comma 4-undecies, del D.L. 202/2024, convertito, con modificazioni, dalla citata legge 15/2025. Sarebbe cioè entrata in vigore, dal prossimo giugno, la regola dell'obbligo dei maggiore età entrerà, ai primi ombrelloni e tintarelle. La volontà del cambiamento risiedeva in un preciso obiettivo delle istituzioni: aumentare la sicurezza in mare e negli altri luoghi balneari, professionalizzando la figura dell'assistente bagnanti.

Negli ultimi giorni, l'improvviso dietrofront. Anche per quest'anno, infatti, si aprono le porte alla deroga ai minorenni per lo svolgimento dell'attività di assistente bagnanti. Infatti, come comunica il sindacato italiano balneari, in sede di esame dell'AC 2753 sulla conversione in legge del DL 200/2025, recante disposizioni urgenti in materia di termini normativi - il cosiddetto "Milleproroghe" - la prima e la quinta commissione della Camera dei deputati, riunite in sede referente, hanno approvato tale proroga sino alla fine della stagione balneare, e comunque non oltre il prossimo primo ottobre. Su previa proposta emendativa, la modifica in extremis appare il frutto di una volontà condivisa del sindacato e del Ministero delle Infrastrutture, insieme alla FIN.

Parallelamente, ricordiamo che, lo scorso dicembre, lo stesso Ministero ha pubblicato un riepilogo operativo per gli enti formatori, ribadendo la necessità di standard uniformi e di maggiore qualità della formazione. Si tratta di un intervento specificamente mirato a ridurre la frammentazione e l'improvvisazione, che - negli anni passati - hanno caratterizzato la gestione dei salvataggi, con criteri e procedure variabili da località a località.

Vero è che in molte aree a forte vocazione turistica - e con grande afflusso di persone nei mesi estivi - una parte dei turni di salvataggio era storicamente coperta da 17enni già brevettati. Le sigle sindacali, con un nuovo limite fissato ai 18 anni, temono che imprese del settore possano registrare un calo degli arruolamenti, difficoltà nell'organizzazione dei turni e un possibile aumento delle spese per postazione. Ed è altrettanto vero che la gestione dei piani di salvataggio interessa migliaia e migliaia di chilometri di coste italiane, e deve garantire copertura continua anche nelle spiagge libere e nelle piccole località costiere.

Ecco allora spiegato il perché della nuova proroga, che sarà ufficializzata da un provvedimento normativo varato dai due rami del Parlamento, entro il primo marzo prossimo.

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