Brocardi.it - L'avvocato in un click! REDAZIONE

Agenzia delle Entrate, rischi una cartella esattoriale per i debiti della tua società anche se li sta già pagando a rate

• Fisco - -
Agenzia delle Entrate, rischi una cartella esattoriale per i debiti della tua società anche se li sta già pagando a rate
Una società ha ottenuto la rateizzazione dei propri debiti fiscali e sta pagando regolarmente le rate. Nonostante ciò, uno dei soci riceve una cartella di pagamento relativa ai medesimi carichi, nella quale viene indicato come coobbligato. La notifica è legittima? Il socio deve pagare?
Marco e Luca sono fideiussori di una società che aveva ottenuto un finanziamento bancario, assistito dalla garanzia di un fondo pubblico per le piccole e medie imprese. Quando la società non riesce a restituire il finanziamento, la banca escute la garanzia pubblica e il gestore del fondo subentra nel credito, affidandone il recupero all'agente della riscossione.
Ai due fideiussori vengono quindi notificate le cartelle di pagamento, che entrambi contestano in giudizio.
Mentre la causa è pendente, però, Marco decide di aderire alla rottamazione-quater. Presenta la domanda di definizione agevolata e versa la prima rata. Luca, invece, non aderisce alla procedura.

La domanda è allora inevitabile: la definizione agevolata ottenuta da Marco produce effetti anche nei confronti di Luca, che è suo coobbligato solidale ma non ha presentato alcuna domanda?
È proprio questo il problema affrontato dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione con la sentenza n. 5889 del 15 marzo 2026.

La fattispecie esaminata presenta innanzitutto un profilo particolare: il debito non nasce direttamente da un'obbligazione tributaria, ma da un finanziamento bancario.
Sul punto, la Suprema Corte chiarisce, tuttavia, che la rottamazione-quater può riguardare anche crediti di natura non tributaria, purché si tratti di carichi rientranti nell'ambito temporale e oggettivo previsto dalla disciplina della definizione agevolata e affidati all'agente della riscossione.
Nel caso esaminato, il credito aveva assunto una particolare connotazione pubblicistica a seguito dell'escussione della garanzia del fondo pubblico. Il gestore del fondo, dopo avere corrisposto alla banca l'importo garantito, si era infatti surrogato nel credito, procedendo al recupero coattivo attraverso l'agente della riscossione. Il credito poteva quindi essere ricompreso nella definizione agevolata.

Un secondo passaggio fondamentale riguarda il momento in cui la definizione agevolata può considerarsi perfezionata.
La semplice presentazione della domanda non è sufficiente. Gli effetti della procedura sono collegati al perfezionamento della definizione, che nel caso esaminato si è verificato con il pagamento della prima o unica rata prevista. Da quel momento si producono gli effetti propri della definizione agevolata, compresi quelli sul giudizio pendente.

La questione più interessante riguarda però Luca, il fideiussore che non ha aderito alla rottamazione.
La Cassazione parte dalla natura solidale dell'obbligazione. I due fideiussori sono infatti chiamati a rispondere dello stesso debito e il creditore può rivolgersi a ciascuno di essi per ottenere l'adempimento dell'obbligazione, fermo restando che il debito è unico. Secondo le Sezioni Unite, quando uno dei coobbligati aderisce alla rottamazione-quater e la definizione si perfeziona, gli effetti della procedura possono estendersi anche al coobbligato che non abbia formalmente aderito.
Nel caso concreto, pertanto, l'adesione di Marco e il pagamento della prima rata hanno determinato l'estinzione del giudizio anche nei confronti di Luca.

La pronuncia assume particolare rilievo perché chiarisce che, in presenza di un'obbligazione solidale, la definizione agevolata non deve essere necessariamente considerata come un fenomeno confinato alla posizione individuale del debitore che presenta la domanda.
La solidarietà comporta, infatti, che più soggetti siano obbligati nei confronti del creditore per il medesimo debito. La definizione del rapporto, pertanto, può produrre conseguenze anche sulla posizione processuale degli altri coobbligati.
La Corte di Cassazione valorizza, inoltre, la finalità della disciplina della rottamazione-quater, diretta a favorire la definizione dei rapporti pendenti e il recupero dei crediti attraverso un sistema agevolato.

La decisione non significa, tuttavia, che qualsiasi rateizzazione ottenuta da uno dei coobbligati produca automaticamente effetti anche sugli altri: questo è un punto particolarmente importante nella pratica.
La rottamazione-quater è una specifica forma di definizione agevolata, disciplinata da norme proprie. Non può quindi essere automaticamente equiparata alla semplice rateizzazione ordinaria del debito concessa dall'agente della riscossione. Prima di stabilire se una dilazione ottenuta da uno dei coobbligati possa proteggere anche gli altri, occorre quindi verificare quale sia la procedura utilizzata, quali carichi siano compresi e quali effetti la relativa disciplina attribuisca all'adesione di uno solo dei debitori.

La sentenza citata lascia quindi un'indicazione importante: nell'ambito della rottamazione-quater, l'adesione di un coobbligato solidale può produrre effetti estintivi anche nei confronti del coobbligato che non ha aderito personalmente alla definizione. Nel caso esaminato, il perfezionamento della rottamazione mediante il pagamento della prima rata ha comportato l'estinzione del giudizio anche nei confronti dell'altro fideiussore.
La decisione dimostra, quindi, che nelle obbligazioni solidali non è sufficiente guardare alla posizione del singolo debitore. Occorre verificare il rapporto tra i coobbligati, l'identità del debito e gli effetti specifici della procedura di definizione agevolata prescelta.


Notizie Correlate

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli 29,90 €

Nel caso si necessiti di allegare documentazione o altro materiale informativo relativo al quesito posto, basterà seguire le indicazioni che verranno fornite via email una volta effettuato il pagamento.