Brocardi.it - L'avvocato in un click! CHI SIAMO   CONSULENZA LEGALE

Articolo 521 Codice civile

(R.D. 16 marzo 1942, n.262)

Retroattività della rinunzia

Dispositivo dell'art. 521 Codice civile

Chi rinunzia all'eredità è considerato come se non vi fosse mai stato chiamato [524 ss.c.c.] (1) (2).

Il rinunziante può tuttavia ritenere la donazione [769 ss. c.c.] o domandare il legato [649 ss. c.c.] (3) a lui fatto sino alla concorrenza della porzione disponibile [536 ss. c.c.], salve le disposizioni degli articoli 551 e 552 (4).

Note

(1) La rinuncia ha effetto retroattivo: il chiamato all'erede che vi abbia rinunciato è considerato come se non fosse mai stato chiamato. Il principio è analogo a quello che vale in tema di accettazione (v. art. 459 del c.c.) e ne condivide la medesima funzione: l'erede succede al de cuius senza soluzione di continuità.
(2) Restano validi gli atti di conservazione, di vigilanza, di amministrazione temporanea compiuti dal chiamato prima della rinuncia ai sensi dell'art. 460 del c.c..
(3) La rinuncia all'eredità non obbliga il rinunziante ad abdicare anche al legato o alla donazione fatte in suo favore.
(4) Ove il legato sia stato lasciato in sostituzione della quota di legittima a cui il legatario aveva diritto quale legittimario (è il c.d. legato in sostituzione di legittima di cui all'art. 551 del c.c.) o per il legato e la donazione in conto di legittima di cui all'art. 552 del c.c. si applicano del disposizioni di cui alle norme citate.

Ratio Legis

La norma, al pari dell'art. 459 del c.c., mira ad evitare che un patrimonio rimanga senza titolare nel tempo che intercorre tra la delazione dell’eredità e l’accettazione di quest’ultima.

Relazione al Codice Civile

(Relazione del Ministro Guardasigilli Dino Grandi al Codice Civile del 4 aprile 1942)

Massime relative all'art. 521 Codice civile

Cass. civ. n. 9225/2017

L’atto d’impugnazione notificato al solo chiamato all’eredità, che vi abbia rinunciato, è inammissibile per difetto di “legitimatio ad causam”, attesa l’efficacia retroattiva della rinunzia all’eredità ai sensi dell’art. 521 c.c..
(Cassazione civile, Sez. VI, sentenza n. 9225 del 10 aprile 2017)

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli € 29,90

N.B.: una volta effettuato il pagamento sarà possibile inviare documenti o altro materiale relativo al quesito posto; indicazioni sulle modalità dell'invio verranno fornite via email.

SEI UN AVVOCATO?
AFFIDA A NOI LE TUE RICERCHE!

Sei un professionista e necessiti di una ricerca giuridica su questo articolo? Un cliente ti ha chiesto un parere su questo argomento o devi redigere un atto riguardante la materia?
Inviaci la tua richiesta e ottieni in tempi brevissimi quanto ti serve per lo svolgimento della tua attività professionale!

Quesiti degli utenti
relativi all'articolo 521 Codice civile

Seguono tutti i quesiti posti dagli utenti del sito che hanno ricevuto una risposta da parte della redazione giuridica di Brocardi.it usufruendo del servizio di consulenza legale. Si precisa che l'elenco non è completo, poiché non risultano pubblicati i pareri legali resi a tutti quei clienti che, per varie ragioni, hanno espressamente richiesto la riservatezza.

Elio chiede
giovedì 27/01/2011

“Salve,
ieri, 26/01/2011, ho potuto discutere con il pertinente ufficio teritoriale dell'Agenzia delle Entrate di una cartella di pagamento emessa a carico di mia madre defunta nel 2007. Mi ci sono recato per riferire che, avendo rinunciato all'eredità (peraltro inesistente), restavo escluso da obblighi verso il fisco. Ebbene ho appreso con stupore dal funzionario dell'AdE che (testualmente):"... da un paio d'anni è stata approvata una legge che obbliga comunque gli eredi a pagare il debito tributario in quanto il rinunciante potrebbe in seguito ritrattare la rinuncia e (udite, udite) il fisco potrebbe non venirne mai a conoscenza restando gabbato...". Ho fatto ricerche su internet della riferita legge, ma non ho trovato nulla. Forse non è una legge ma qualche direttiva AdE? Qualcuno può confermare quanto dettomi dal funzionario? o smentirlo?
Grazie per l'attenzione.”

Consulenza legale i 28/01/2011

Non vi è riscontro nel panorama normativo della presunta "legge" invocata dal funzionario dell'Agenzia delle Entrate.
Con la rinunzia all'eredità, infatti, effettuata nelle forme previste dal codice civile, il chiamato non è più tale retroattivamente, come insegna l'art. 521 del c.c. e non è pertanto tenuto a rispondere dei debiti del de cuius.

La presentazione del documento attestante rinuncia all'eredità (effettuata con dichiarazione resa all’Ufficio successioni del Tribunale) soddisfa l'onere della prova chiesto a colui che è chiamato a pagare la cartella esattoriale del defunto parente/coniuge.


Testi per approfondire questo articolo

  • La rinunzia all'eredità

    Editore: Giuffrè
    Collana: Univ.Roma-Fac. ec. Ist. dir. priv. Atti
    Pagine: 384
    Data di pubblicazione: giugno 2010
    Prezzo: 38,00 -10% 34,20 €

    La rinunzia all'eredità nel procedimento successorio - La struttura della rinunzia all'ereditàSezione I: Perdita e acquisto del potereSezione II: Vicenda modificativo soggettiva del potereSezione III: Struttura dell'atto di rinunziaNatura dell'atto di rinunzia all'ereditàSezione I: Problemi di disciplina e principi di interpretazioneSezione II: Rinunzia all'eredità

    (continua)