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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 51231 del 24 novembre 2023
«La circostanza aggravante di cui all'art. 416-bis.1 c.p., risponde, nello stigmatizzare un metodo e non un fatto, alla avvertita esigenza di prevedere un trattamento sanzionatorio più severo tutte le volte in cui l'evocazione della contiguità ad...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 10968 del 26 aprile 2023
«In tema di diffida ad adempiere, l'unico onere che, ai sensi dell'art. 1454 c.c., grava sulla parte intimante è quello di fissare un termine entro cui l'altra dovrà adempiere alla propria prestazione, pena la risoluzione "ope legis" del contratto,...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 14578 del 19 febbraio 2025
«Integra il reato di cui all'art. 473 cod. pen. la riproduzione della tipologia, della forma e delle dimensioni di un prodotto appartenente un marchio "rinomato", a condizione che si accerti che la suddetta riproduzione abbia caratteristiche idonee...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 2153 del 5 dicembre 2024
«In tema di falsità ideologica, il reato disciplinato dall'art. 479 c.p. può investire non solo le attestazioni espresse ma anche quelle implicite contenute nell'atto pubblico, laddove una determinata attività del pubblico ufficiale, costituendo un...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 30714 del 29 novembre 2024
«Il mancato adempimento entro un termine essenziale non dà luogo a risoluzione del contratto, se l'inadempimento non sia imputabile all'obbligato almeno a titolo di colpa ma corrisponda alla mancata prestazione dell'altra parte che rivendica la...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 27430 del 1 luglio 2025
«In tema di violazione degli obblighi di assistenza familiare, affinché si configuri l'incapacità economica dell'obbligato, è necessario che questa integri un'indisponibilità di introiti che sia persistente, oggettiva e incolpevole. L'elemento...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 17498 del 27 febbraio 2024
«L'incapacità economica dell'obbligato, intesa come impossibilità di far fronte agli adempimenti sanzionati dall'art. 570 cod. pen., deve essere assoluta e deve altresì integrare una situazione di persistente, oggettiva ed incolpevole...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 8663 del 1 aprile 2025
«In materia di mutuo fondiario, la condizione di efficacia del frazionamento del mutuo e dell'ipoteca è inscindibilmente connessa all'erogazione della rata finale e quietanza, nonché subordinata al regolare adempimento degli obblighi del...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 32937 del 18 settembre 2025
«Il reato di maltrattamenti in famiglia (art. 572 cod. pen.) è configurabile anche in presenza di violenze psicologiche reiterate, che sottopongono la vittima ad un'abituale condizione di soggezione psicologica e di sofferenza. Il dolo generico del...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 25753 del 23 maggio 2025
«La reiterazione dei maltrattamenti, anche di natura verbale e psicologica, ai danni della convivente e dei suoi figli minorenni, configura il delitto di cui all'art. 572 cod. pen., che non richiede una condizione di totale soggezione della vittima...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 34027 del 6 giugno 2024
«Il reato di maltrattamenti in famiglia si configura non dalla reciprocità delle offese, ma dall'asimmetria di posizione tra le parti, dove un soggetto, in posizione sovraordinata, limita la sfera di autodeterminazione dell'altra parte, inducendola...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 21948 del 23 aprile 2024
«I reati di maltrattamenti in famiglia e di abbandono di persone minori o incapaci possono tra loro concorrere, posto che le relative fattispecie incriminatrici sono integrate da condotte differenti, ossia i programmatici e reiterati maltrattamenti...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 23322 del 6 aprile 2023
«Quando le azioni vessatorie, fisiche o psicologiche, nei confronti del coniuge siano sorte nell'ambito domestico e proseguano nonostante la sopravvenuta cessazione del vincolo familiare si configura il solo reato di maltrattamenti, in quanto con...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 24334 del 9 agosto 2023
«In caso di vendita dichiarata inefficace per il mancato suo perfezionamento, ovvero per il mancato verificarsi di una condizione sospensiva, poiché gli effetti della inefficacia non retroagiscono ma si producono con la sentenza, il diritto alla...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 36812 del 12 luglio 2023
« In tema di reato di lesione personale, la Corte di Cassazione penale, - pur rilevando l'inammissibilità del ricorso proposto dall'imputato con cui egli si doleva del fatto che la persona offesa era un teste inattendibile, avendo nel tempo fornito...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 7879 del 9 febbraio 2023
«Per affermare la violazione della regola cautelare elastica dettata dall'art. 141, comma 2, cod. strada (in base alla quale il conducente deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 38755 del 14 luglio 2023
«Ai fini dell'affermazione della responsabilità per il delitto di diffamazione, l'accertamento tecnico in ordine alla titolarità dell'indirizzo IP da cui risultano spediti i messaggi offensivi non è necessario, a condizione che il profilo...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 2251 del 14 dicembre 2022
«L'elemento distintivo tra ingiuria e diffamazione è costituito dal fatto che nell'ingiuria la comunicazione, con qualsiasi mezzo realizzata, è diretta all'offeso, mentre nella diffamazione l'offeso resta estraneo alla comunicazione offensiva...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 2450 del 5 dicembre 2024
«Il delitto di riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù è integrato allorché il soggetto attivo approfittando della condizione di vulnerabilità della vittima l'abbia ridotta e mantenuta in uno stato di soggezione psicologica continuativa...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 26143 del 2 maggio 2024
«La distinzione tra le fattispecie incriminatrici di cui all'art. 600, 1° co., c.p. e di cui all'art. 603 bis c.p. risiede nella condizione di soggezione continuativa in cui versa il soggetto passivo del reato, che deve essere indefettibilmente...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 5696 del 23 ottobre 2024
«Tenuto conto della clausola di riserva contenuta nell’art. 600 quater, co. 1°, c.p., il delitto di detenzione di materiale pornografico non concorre con quello di distribuzione, divulgazione e diffusione di materiale pornografico di cui all’art....»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 34588 del 23 maggio 2024
«In tema di pornografia minorile, è ammissibile il ricorso per cassazione con cui si deduca la mancata applicazione dell'attenuante della minore gravità del fatto, riconosciuta per effetto della declaratoria di incostituzionalità, ad opera della...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 660 del 19 settembre 2023
«La mera condizione di irregolarità amministrativa del cittadino extracomunitario nel territorio nazionale, accompagnata da situazione di disagio e di bisogno di accedere alla prestazione lavorativa, non possa di per sé costituire elemento valevole...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 4322 del 16 dicembre 2024
«In tema di violenza sessuale, il gesto compiuto "ioci causa" o con finalità di irrisione integra l'atto sessuale punibile, a condizione che, per le caratteristiche intrinseche dell'azione, rappresenti un'intrusione violenta nella sfera sessuale...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 32770 del 11 luglio 2024
«La nozione di "atto sessuale", rilevante ai fini della configurabilità del reato di cui all'art. 609-bis cod. pen., comprende non solo ogni forma di congiunzione carnale, ma anche qualsiasi atto che, risolvendosi in un contatto corporeo, ancorché...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 11168 del 15 dicembre 2023
«Il delitto di induzione a compiere o subire atti sessuali con abuso delle condizioni di inferiorità fisica o psichica della persona offesa, di cui all'art. 609-bis, comma secondo, n. 1), cod. pen., si configura anche nel caso di approfittamento di...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 46261 del 30 ottobre 2024
«Il delitto di atti sessuali con minore, di cui all'art. 609-quater, comma terzo, cod. pen., introdotto dall'art. 20 legge 23 dicembre 2021, n. 238, essendo posto a tutela del corretto sviluppo della sua sessualità, si configura nei casi di abuso...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 16698 del 8 febbraio 2024
«In tema di reati sessuali, ove rivesta la qualifica di pubblico ufficiale o di incaricato di pubblico servizio, oltre al soggetto agente, anche la persona offesa, la condizione di sovra-ordinazione del primo, che determina la procedibilità...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 18868 del 8 maggio 2025
«Il delitto di atti persecutori ha natura di reato abituale improprio per cui, ove la reiterazione concerna anche condotte poste in essere dopo la proposizione della querela, la condizione di procedibilità si estende a queste ultime, le quali,...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 28723 del 13 giugno 2024
«In tema di intercettazioni, la conversazione o comunicazione intercettata costituisce corpo del reato unitamente al supporto che la contiene, utilizzabile in quanto tale nel processo penale, a condizione che integri ed esaurisca la condotta...»