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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9431 del 5 aprile 2023
«Le controversie relative al rapporto di agenzia appartengono alla competenza per materia del Tribunale, in funzione di giudice del lavoro, ai sensi dell'art. 409, n. 3, cod. proc. civ. solo quando quel rapporto si concreti in una prestazione...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 12278 del 9 maggio 2025
«Nelle procedure di arbitrato irrituale in materia di lavoro privato, il lodo non è impugnabile nelle forme e nei modi ordinari ma, ai sensi dell'art. 412-quater c.p.c., in unico grado innanzi al tribunale in funzione di giudice del lavoro, la cui...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 30198 del 16 novembre 2025
«In tema di appalto di opere e servizi, il lavoratore che agisca contro l'appaltatore ed il committente, facendo valere, nei confronti di quest'ultimo, la responsabilità solidale con il primo ai sensi dell'art. 29, comma 2, del d.lgs. n. 276 del...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23392 del 16 agosto 2025
«La connessione tra domande principali e subordinate, ex art. 33 c.p.c., non modifica il criterio di determinazione della competenza prescelto ai sensi dell'art. 413 c.p.c., ma attrae la competenza sulla domanda subordinata presso il giudice...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 21663 del 28 luglio 2025
«La nullità di una clausola contrattuale di proroga della giurisdizione sussiste solo nel caso in cui la mancanza di chiarezza e precisione renda oggettivamente problematica la sicura individuazione del giudice cui le parti hanno inteso affidare la...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 11324 del 29 aprile 2025
«In materia di cessione di credito di natura retributiva, la competenza a giudicare le controversie che riguardano il credito ceduto rimane sempre attribuita al Giudice del lavoro in base alle norme speciali previste dall'art. 413 c.p.c., anche nei...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 19190 del 12 luglio 2024
«In tema di discriminazione nell’accesso al lavoro, deve escludersi che la condotta datoriale lamentata possa essere qualificata come discriminazione fondata su genere o convinzioni personali ai sensi del D.Lgs. n. 198 del 2006 e dell'art. 15 della...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9350 del 8 aprile 2024
«Nel rito del lavoro, ai fini della individuazione del giudice territorialmente competente, il foro della dipendenza alla quale è addetto il lavoratore previsto dall'art. 413, comma 2, cod. proc. civ., non solo non coincide con quello di unità...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 6803 del 14 marzo 2024
«In caso di controversie riguardanti un contratto di agenzia tra un'impresa preponente e una persona fisica, si presume che la prestazione dell'agente sia resa in maniera continuativa e coordinata, ricorrendo quindi i presupposti del rapporto di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 3932 del 13 febbraio 2024
«Ai fini della competenza territoriale per le controversie di lavoro parasubordinato, la disposizione dell'art. 413, comma 4, c.p.c. fa riferimento al domicilio ex art. 43 c.c., quale sede principale degli affari ed interessi, che si presume...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 1909 del 18 gennaio 2024
«La nullità, prevista dall'art. 413, ult. comma, c.p.c., delle clausole derogative della competenza per territorio del giudice del lavoro non riguarda soltanto i rapporti elencati dall'art. 409 c.p.c., ma anche quelli ad essi avvinti da uno stretto...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 1800 del 17 gennaio 2024
«In tema di competenza per territorio nel rito del lavoro, la cessazione del criterio temporaneo ex art. 413, comma 3, c.p.c., in ragione dell'inizio della causa oltre sei mesi dopo il trasferimento dell'azienda o della dipendenza, presuppone che...»
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Cassazione civile, Sez. VI-1, ordinanza n. 3873 del 8 febbraio 2023
«Sussiste la competenza territoriale del giudice del luogo ove ha avuto inizio l'esecuzione della prestazione lavorativa qualora il contratto di lavoro non sia stato stipulato per iscritto e non sia possibile identificare con esattezza il luogo in...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17416 del 31 maggio 2026
«Nel rito del lavoro, la domanda di rivalutazione della retribuzione sulla base degli indici ISTAT è sufficientemente allegata ai sensi dell'art. 414 c.p.c. quando il lavoratore indichi il periodo di svolgimento del rapporto e l'ammontare delle...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 5710 del 13 marzo 2026
«Nel rito del lavoro, applicabile alle controversie agrarie, la nullità del ricorso introduttivo per omessa determinazione dell'oggetto della domanda o per carente esposizione dei fatti si configura solo in presenza di assoluta incertezza; non è...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 1250 del 20 gennaio 2026
«La mancanza di specifiche indicazioni riguardanti la sussistenza, la durata e le articolazioni del rapporto di lavoro nel ricorso introduttivo non determina automaticamente la nullità dello stesso. Il giudice di merito ha il compito di valutare la...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23855 del 5 settembre 2024
«Anche nel rito del lavoro è possibile agire per ottenere una sentenza di condanna generica, con conseguente onere della parte interessata di introdurre ex art. 414 c.p.c. un autonomo giudizio per la liquidazione del quantum, purché il ricorso...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 5508 del 2 marzo 2025
«In tema di competenza territoriale nei procedimenti del lavoro, l'eccezione di incompetenza può essere rilevata d'ufficio dal giudice non oltre la prima udienza in senso cronologico, ossia quella fissata con il decreto contemplato dall'art. 415...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 29856 del 20 novembre 2024
«Nel rito del lavoro, la disposizione dell'art. 428, comma 1, cod. proc. civ. - secondo la quale l'incompetenza può essere rilevata d'ufficio non oltre l'udienza di cui all'art. 420 cod. proc. civ. - va intesa nel senso che detta incompetenza può...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 3286 del 5 febbraio 2024
«Nel giudizio d'appello che riguarda la nullità dell'introduzione del giudizio determinata dall'inosservanza del termine dilatorio di comparizione stabilito dall'art. 415, comma 5, c.p.c., il giudice non può dichiarare la nullità e rimettere la...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 28349 del 10 ottobre 2023
«L'avvocato dipendente di ente pubblico, il quale intenda ottenere il pagamento di compensi riferiti all'attività di difesa in giudizio dell'ente datore di lavoro svolta in esecuzione del contratto di lavoro, chiede il riconoscimento di voce...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17964 del 1 luglio 2024
«In ambito processuale, il principio di non contestazione, sancito dall'art. 416 c.p.c., impone al convenuto l'onere di prendere immediata e precisa posizione sui fatti asseriti dall'attore. La mancata contestazione dei fatti costitutivi della...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2419 del 25 gennaio 2024
«Il principio di non contestazione trova fondamento nell'art. 416 c.p.c. che impone al convenuto l'onere di prendere subito immediata e precisa posizione, a pena di decadenza, in ordine ai fatti asseriti dall'attore, con la conseguenza che la...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17772 del 21 giugno 2023
«Nel procedimento per convalida di sfratto, la domanda riconvenzionale può essere proposta dall'intimato in seno alla comparsa di risposta della fase sommaria, senza necessità di chiedere lo spostamento dell'udienza ai sensi dell'art. 418 c.p.c....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 27127 del 9 ottobre 2025
«In sede di giudizio di rinvio, il giudice deve attenersi ai principi di diritto stabiliti dalla sentenza di annullamento della Corte di Cassazione, inclusa la valutazione di ammissibilità delle prove. Tuttavia, può dichiarare inammissibili le...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 24244 del 31 agosto 2025
«Il potere officioso del Giudice del Lavoro, ai sensi degli artt. 420, comma 5, e 421 c.p.c., deve essere esercitato nel rispetto del principio dispositivo e limitatamente ai fatti costitutivi allegati dalle parti. Tali poteri non possono supplire...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 24019 del 27 agosto 2025
«Nel processo del lavoro, le preclusioni in ordine alle allegazioni maturano con il primo atto difensivo di ciascuna parte, salvo che ricorrano gravi motivi e previa autorizzazione del giudice. La modifica delle domande, eccezioni e conclusioni già...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 12476 del 11 maggio 2025
«La conciliazione giudiziale, frutto dell'incontro della volontà delle parti con l'intervento del giudice, ha carattere transattivo e produce effetti sostanziali derivanti dal negozio giuridico stipulato dalle parti, comportando la chiusura del...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 12475 del 11 maggio 2025
«La conciliazione giudiziale, pur intervenendo nel contesto di un procedimento giudiziario e con il necessario coinvolgimento del giudice, mantiene la natura di atto negoziale fra le parti, la cui interpretazione è riservata al giudice del merito e...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 27225 del 21 ottobre 2024
«Nel rito del lavoro, il giudice, all'udienza fissata ex art. 420 c.p.c., può esercitare il suo potere valutativo, in ordine alla rilevanza o meno delle prove, invitando le parti alla discussione, così ritenendo la causa "matura per la decisione"...»