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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 1800 del 17 gennaio 2024
«In tema di competenza per territorio nel rito del lavoro, la cessazione del criterio temporaneo ex art. 413, comma 3, c.p.c., in ragione dell'inizio della causa oltre sei mesi dopo il trasferimento dell'azienda o della dipendenza, presuppone che...»
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Cassazione civile, Sez. VI-1, ordinanza n. 3873 del 8 febbraio 2023
«Sussiste la competenza territoriale del giudice del luogo ove ha avuto inizio l'esecuzione della prestazione lavorativa qualora il contratto di lavoro non sia stato stipulato per iscritto e non sia possibile identificare con esattezza il luogo in...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17416 del 31 maggio 2026
«Nel rito del lavoro, la domanda di rivalutazione della retribuzione sulla base degli indici ISTAT è sufficientemente allegata ai sensi dell'art. 414 c.p.c. quando il lavoratore indichi il periodo di svolgimento del rapporto e l'ammontare delle...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 5710 del 13 marzo 2026
«Nel rito del lavoro, applicabile alle controversie agrarie, la nullità del ricorso introduttivo per omessa determinazione dell'oggetto della domanda o per carente esposizione dei fatti si configura solo in presenza di assoluta incertezza; non è...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 1250 del 20 gennaio 2026
«La mancanza di specifiche indicazioni riguardanti la sussistenza, la durata e le articolazioni del rapporto di lavoro nel ricorso introduttivo non determina automaticamente la nullità dello stesso. Il giudice di merito ha il compito di valutare la...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23855 del 5 settembre 2024
«Anche nel rito del lavoro è possibile agire per ottenere una sentenza di condanna generica, con conseguente onere della parte interessata di introdurre ex art. 414 c.p.c. un autonomo giudizio per la liquidazione del quantum, purché il ricorso...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 5508 del 2 marzo 2025
«In tema di competenza territoriale nei procedimenti del lavoro, l'eccezione di incompetenza può essere rilevata d'ufficio dal giudice non oltre la prima udienza in senso cronologico, ossia quella fissata con il decreto contemplato dall'art. 415...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 29856 del 20 novembre 2024
«Nel rito del lavoro, la disposizione dell'art. 428, comma 1, cod. proc. civ. - secondo la quale l'incompetenza può essere rilevata d'ufficio non oltre l'udienza di cui all'art. 420 cod. proc. civ. - va intesa nel senso che detta incompetenza può...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 3286 del 5 febbraio 2024
«Nel giudizio d'appello che riguarda la nullità dell'introduzione del giudizio determinata dall'inosservanza del termine dilatorio di comparizione stabilito dall'art. 415, comma 5, c.p.c., il giudice non può dichiarare la nullità e rimettere la...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 28349 del 10 ottobre 2023
«L'avvocato dipendente di ente pubblico, il quale intenda ottenere il pagamento di compensi riferiti all'attività di difesa in giudizio dell'ente datore di lavoro svolta in esecuzione del contratto di lavoro, chiede il riconoscimento di voce...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17964 del 1 luglio 2024
«In ambito processuale, il principio di non contestazione, sancito dall'art. 416 c.p.c., impone al convenuto l'onere di prendere immediata e precisa posizione sui fatti asseriti dall'attore. La mancata contestazione dei fatti costitutivi della...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2419 del 25 gennaio 2024
«Il principio di non contestazione trova fondamento nell'art. 416 c.p.c. che impone al convenuto l'onere di prendere subito immediata e precisa posizione, a pena di decadenza, in ordine ai fatti asseriti dall'attore, con la conseguenza che la...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17772 del 21 giugno 2023
«Nel procedimento per convalida di sfratto, la domanda riconvenzionale può essere proposta dall'intimato in seno alla comparsa di risposta della fase sommaria, senza necessità di chiedere lo spostamento dell'udienza ai sensi dell'art. 418 c.p.c....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 27127 del 9 ottobre 2025
«In sede di giudizio di rinvio, il giudice deve attenersi ai principi di diritto stabiliti dalla sentenza di annullamento della Corte di Cassazione, inclusa la valutazione di ammissibilità delle prove. Tuttavia, può dichiarare inammissibili le...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 24244 del 31 agosto 2025
«Il potere officioso del Giudice del Lavoro, ai sensi degli artt. 420, comma 5, e 421 c.p.c., deve essere esercitato nel rispetto del principio dispositivo e limitatamente ai fatti costitutivi allegati dalle parti. Tali poteri non possono supplire...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 24019 del 27 agosto 2025
«Nel processo del lavoro, le preclusioni in ordine alle allegazioni maturano con il primo atto difensivo di ciascuna parte, salvo che ricorrano gravi motivi e previa autorizzazione del giudice. La modifica delle domande, eccezioni e conclusioni già...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 12476 del 11 maggio 2025
«La conciliazione giudiziale, frutto dell'incontro della volontà delle parti con l'intervento del giudice, ha carattere transattivo e produce effetti sostanziali derivanti dal negozio giuridico stipulato dalle parti, comportando la chiusura del...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 12475 del 11 maggio 2025
«La conciliazione giudiziale, pur intervenendo nel contesto di un procedimento giudiziario e con il necessario coinvolgimento del giudice, mantiene la natura di atto negoziale fra le parti, la cui interpretazione è riservata al giudice del merito e...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 27225 del 21 ottobre 2024
«Nel rito del lavoro, il giudice, all'udienza fissata ex art. 420 c.p.c., può esercitare il suo potere valutativo, in ordine alla rilevanza o meno delle prove, invitando le parti alla discussione, così ritenendo la causa "matura per la decisione"...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 14191 del 14 maggio 2026
«L'eccezione di inapplicabilità della tutela reale, per carenza del requisito dimensionale, integra eccezione in senso lato: il giudice può esercitare i poteri istruttori d'ufficio ex art. 421 c.p.c. solo in relazione ai fatti ritualmente allegati...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 12947 del 6 maggio 2026
«È legittima l'acquisizione d'ufficio, in grado di appello, di documenti (nella specie: schede valutative del personale) non diretti a provare specificamente il periodo temporalmente controverso, ma utilizzati dal giudice per saggiare...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 10286 del 20 aprile 2026
«Nel rito del lavoro, l'esercizio dei poteri istruttori d'ufficio ex artt. 421 e 437 c.p.c., anche in grado di appello e prescindendo dalle preclusioni probatorie, è legittimo quando il materiale già acquisito offra una "pista probatoria" idonea a...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 4115 del 24 febbraio 2026
«Nel rito del lavoro, il giudice di appello, ai sensi degli artt. 421 e 437 c.p.c., può esercitare poteri istruttori d'ufficio - ivi compresa l'ammissione di prova testimoniale non richiesta dalle parti - quando dagli atti di causa emerga una...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2996 del 11 febbraio 2026
«Nel contesto del risarcimento del danno comunitario per la illegittima reiterazione del contratto a termine, la stabilizzazione del rapporto di lavoro costituisce una eccezione in senso lato. Tale eccezione può essere rilevata d'ufficio dal...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2098 del 31 gennaio 2026
«La Corte di Cassazione ha stabilito che le dichiarazioni del lavoratore interessato alla riqualificazione del rapporto di lavoro, seppur considerate nel loro insieme con altri elementi istruttori, possono essere utilizzate come prova sufficiente...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 28884 del 1 novembre 2025
«Nel rito del lavoro, i poteri istruttori officiosi di cui all'art. 421 c.p.c. non possono sopperire alle carenze probatorie delle parti, così da porre il giudice in funzione sostitutiva degli oneri delle parti stesse e da tradurre i poteri...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 27120 del 9 ottobre 2025
«L'acquisizione officiosa di documenti da parte del giudice, se non rispetta le tempistiche di produzione previste dalla legge, viola le disposizioni degli artt. 115, 116, 421 e 437 c.p.c. pertanto, tale acquisizione non può sanare eventuali...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26075 del 24 settembre 2025
«In sede di appello, il deposito di documenti non prodotti in primo grado può essere autorizzato dal giudice, anche d'ufficio, solo se tali documenti sono indispensabili per la decisione e se i relativi fatti costitutivi siano stati allegati...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26074 del 24 settembre 2025
«L'applicazione dei poteri istruttori ufficiosi previsti dall'art. 421 c.p.c. presuppone un'allegazione specifica dei fatti da provare; in mancanza di detta allegazione, il giudice non è tenuto a esercitare tali poteri d'ufficio.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26068 del 24 settembre 2025
«La possibilità del giudice di appello di autorizzare il deposito di nuovi documenti non preclude tale azione, purché ci sia stata una sufficientemente specifica allegazione dei fatti costitutivi del diritto nell'atto introduttivo e vi siano...»