Cassazione civile Sez. Lavoro sentenza n. 19190 del 12 luglio 2024

(1 massima)

(massima n. 1)

In tema di discriminazione nell’accesso al lavoro, deve escludersi che la condotta datoriale lamentata possa essere qualificata come discriminazione fondata su genere o convinzioni personali ai sensi del D.Lgs. n. 198 del 2006 e dell'art. 15 della legge n. 300 del 1970, qualora non venga allegata una disparità di trattamento rispetto a colleghi di sesso opposto né un svantaggio derivante da adesioni o convinzioni ideologiche preesistenti. Pertanto, l’individuazione del giudice competente per territorio deve essere effettuata sulla base dell’art. 413 c.p.c. e non dell’art. 28 del D.Lgs. n. 150 del 2011, risultando competente il tribunale del luogo dove si trova il datore di lavoro.

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