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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 19046 del 11 luglio 2024
«In materia di impugnazioni, gli articoli 342 e 434 c.p.c., nel testo formulato dal D.L. n. 83 del 2012, conv. con modif. dalla L. n. 134 del 2012, richiedono, a pena di inammissibilità, una chiara individuazione delle questioni e dei punti...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16763 del 17 giugno 2024
«Gli artt. 342 e 434 c.p.c., nel testo formulato dal D.L. n. 83 del 2012, conv. con modif. dalla L. n. 134 del 2012, impongono che l'impugnazione debba contenere una chiara individuazione delle questioni e dei punti contestati della sentenza...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 5533 del 1 marzo 2024
«Gli artt. 342 e 434 c.p.c., nel testo modificato dalla novellazione del 2012, prevedono che l'appello debba contenere una chiara individuazione delle questioni e dei punti contestati della sentenza impugnata e delle relative doglianze, affiancando...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 3599 del 8 febbraio 2024
«Gli artt. 342 e 434 c.p.c., nel testo formulato dal D.L. n. 83 del 2012, conv. con modif. dalla L. n. 134 del 2012, vanno interpretati nel senso che l'impugnazione deve contenere, a pena di inammissibilità, una chiara individuazione delle...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 3106 del 2 febbraio 2024
«In tema di impugnazione, gli artt. 342 e 434 c.p.c., nel testo formulato dal D.L. n. 83 del 2012, conv. con modif. dalla L. n. 134 del 2012, vanno interpretati nel senso che l'impugnazione deve contenere, a pena di inammissibilità, una chiara...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 35983 del 27 dicembre 2023
«Gli artt. 342 e 434 c.p.c., nel testo formulato dal D.L. n. 83 del 2012, conv. con modif. dalla L. n. 134 del 2012, vanno interpretati nel senso che l'impugnazione deve contenere, a pena di inammissibilità, una chiara individuazione delle...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26624 del 15 settembre 2023
« Gli artt. 342 e 434 c.p.c. vanno interpretati nel senso che l'impugnazione deve contenere, a pena di inammissibilità, una chiara individuazioni delle questioni e dei punti contestati della sentenza impugnata e, con essi, delle relative doglianze,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 14903 del 19 maggio 2026
«L'ipotesi di impugnazione tardiva del contumace prevista dall'art. 327, secondo comma, c.p.c. richiede il concorso di un presupposto oggettivo (nullità degli atti indicati nel primo comma) e di uno soggettivo (mancata conoscenza del processo a...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15371 del 31 maggio 2023
« Nel rito del lavoro, nel caso in cui l'appellante non provveda a notificare l'atto di appello per l'udienza fissata ai sensi dell'art. 435 cod. proc. civ., né, partecipando a detta udienza, adduca alcun giustificato impedimento, l'improcedibilità...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 12056 del 8 maggio 2023
«Nel procedimento di appello in materia di lavoro o previdenza, la nullità derivante dalla assegnazione al convenuto di un termine a comparire inferiore a quello stabilito dall'art. 435, comma 3, c.p.c. è suscettibile di sanatoria con efficacia "ex...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 33127 del 18 dicembre 2024
«In tema di impugnazione, anche se proposto irritualmente in forma principale contro una sentenza già appellata da altro soccombente, l'appello è ammissibile e, previa riunione dei due giudizi, si converte in appello incidentale, se depositato...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 24862 del 9 settembre 2025
«Il pagamento costituisce eccezione in senso lato e dunque il giudice d'appello deve rilevarlo anche d'ufficio quando esso risulti dalla documentazione ritualmente prodotta, in quanto la produzione di nuovi documenti, in deroga al divieto ex art....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23732 del 22 agosto 2025
«Il pagamento costituisce eccezione in senso lato e dunque il giudice d'appello deve rilevarlo anche d'ufficio quando esso risulti dalla documentazione ritualmente prodotta, in quanto la produzione di nuovi documenti, in deroga al divieto ex art....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16646 del 21 giugno 2025
«In tema di rito del lavoro in appello, costituisce prova nuova indispensabile, ai sensi dell'art. 437, comma 2, c.p.c., quella di per sé idonea ad eliminare ogni possibile incertezza circa la ricostruzione fattuale accolta dalla pronuncia gravata,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18253 del 3 luglio 2024
«L'istanza ed il pedissequo decreto di anticipazione dell'udienza di discussione ex art. 437 c.p.c.devono essere notificati alla parte non costituita personalmente, poiché la procura conferita per il primo grado non può spiegare effetti ulteriori a...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 30571 del 3 novembre 2023
«Nel rito del lavoro, stante l'esigenza di contemperare il principio dispositivo con quello della ricerca della verità materiale, allorché le risultanze di causa offrono significativi dati di indagine, il giudice, anche in grado di appello, ex art....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 8647 del 27 marzo 2023
«Nel rito del lavoro, il giudice d'appello, in applicazione del precetto di cui all'art. 437, comma 2, cod. proc. civ., deve acquisire e valutare i documenti esibiti nel corso del giudizio dall'appellato, sia pure non in contestualità con il...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 28289 del 4 novembre 2024
«Nel rito del lavoro l'inosservanza, da parte del consulente tecnico d'ufficio nominato in appello, del termine assegnatogli per il deposito della consulenza, non è causa di alcuna nullità, a condizione che esso avvenga almeno dieci giorni prima...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 14603 del 30 maggio 2025
«In tema di provvidenze in favore delle vittime del dovere, in caso di ritardata corresponsione dell'elargizione di cui all'art. 4, comma 1, lett. a), n. 1, del d.P.R. n. 243 del 2006, trova applicazione l'art. 16, comma 6, della l. n. 412 del...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 9411 del 14 aprile 2026
«Nel giudizio ex art. 447-bis c.p.c. avente ad oggetto la risoluzione di comodato immobiliare, il convivente della comodataria che occupi l'immobile con il proprio nucleo familiare non assume, per ciò solo, la qualità di litisconsorte necessario...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 5567 del 12 marzo 2026
«In tema di locazioni soggette al rito ex art. 447-bis c.p.c., la mancata lettura o comunicazione del dispositivo all'esito dell'udienza cartolare, prevista dalla legislazione emergenziale pandemica in sostituzione dell'udienza in presenza, incide...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 29237 del 12 novembre 2024
«I giudici onorari possono decidere ogni processo e pronunciare qualsiasi sentenza per la quale non vi sia espresso divieto di legge, stante la piena assimilazione, ai sensi dell'art. 106 Cost., dei loro poteri a quelli dei magistrati togati,...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 29281 del 13 novembre 2024
«Il difetto di costituzione del giudice ex art. 158 c.p.c. è ravvisabile unicamente quando gli atti giudiziari sono posti in essere da persone estranee all'ufficio giudiziario e non investite della funzione esercitata, mentre non è riscontrabile se...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 11430 del 30 aprile 2025
«La sentenza di primo grado sottoscritta dall'estensore e da un presidente di collegio diverso da quello indicato in epigrafe, fatta salva l'ipotesi dell'errore materiale, è affetta da nullità per vizio di costituzione del giudice, sanabile ai...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 14786 del 2 giugno 2025
«In tema di giudizio di rinvio, ai sensi dell'art. 383, primo comma, c.p.c., la competenza funzionale del giudice del rinvio implica l'alterità dei magistrati rispetto a quelli che hanno pronunciato la sentenza cassata. Qualora il giudizio di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17493 del 29 giugno 2025
«La sostituzione di un componente del collegio giudicante dopo la deliberazione delle conclusioni, senza adeguata comunicazione alle parti, costituisce motivo di nullità della sentenza, in quanto viola i principi di corretta formazione della...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 20836 del 23 luglio 2025
«La presenza non validamente costituita di un componente del collegio giudicante, che partecipi solo in via telefonica anziché mediante collegamento audiovisivo, integra il vizio di costituzione del giudice ai sensi dell'art. 158 cod. proc. civ.,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26615 del 2 ottobre 2025
«Non sussiste nullità della sentenza per difetto di costituzione del giudice ai sensi dell'art. 158 c.p.c. quando il dispositivo viene pronunciato da un magistrato assegnato al ruolo di giudice in sostituzione di altro magistrato assente, anche se...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 27962 del 21 ottobre 2025
«La nullità della sentenza per vizio di costituzione del giudice ex art. 158 c.p.c. può essere dichiarata solo quando vi sia prova che il collegio deliberante sia diverso da quello che ha assistito alla discussione della causa. La data del decreto...»
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Consiglio di Stato, Sez. VI, sentenza n. 5415 del 20 giugno 2025
«L'art. 94, comma 1, del codice del processo amministrativo non dispone l'inammissibilità o l'improcedibilità dell'impugnazione nel caso di mancato deposito della sentenza impugnata; un'irregolarità solo formale non può comportare alcuna decadenza,...»