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Cassazione penale, Sez. II, ordinanza n. 25768 del 26 settembre 2024
«Nella volontà del venditore di trasferire a taluno la proprietà della cosa è implicito l'obbligo di non trasferirla ad altri, cosicché costituisce inadempimento contrattuale la condotta del proprietario di un bene che, dopo averlo trasferito ad...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 6786 del 14 marzo 2024
«...sulla res vendita, che consiste in un vincolo giuridico incidente sul godimento del proprietario e sul suo diritto. In tali casi, il compratore ha diritto alla risoluzione del contratto o alla riduzione del prezzo, nonché al risarcimento del...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 20104 del 22 luglio 2024
«In materia di garanzia per vizi della cosa venduta, il compratore che esercita le azioni di risoluzione del contratto o di riduzione del prezzo è gravato dell'onere di provare l'esistenza dei vizi. Questo principio si applica anche alla domanda di...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 31292 del 6 dicembre 2024
«La Corte d'Appello conferma la risoluzione del contratto di compravendita di un appartamento nel caso in cui vi sia un inadempimento del venditore derivante dalla presenza di abusi edilizi nella proprietà venduta, non dichiarati nel contratto e...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 24008 del 27 agosto 2025
«...al compratore, configurando "vendita di cosa gravata da oneri o da diritti di godimento di terzi" ai sensi dell'art. 1489 cod. civ., giustifica la riduzione del prezzo di vendita ma non la risoluzione del contratto per aliud pro alio né per vizi.»
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Cassazione penale, Sez. II, ordinanza n. 5891 del 5 marzo 2024
«Il contratto misto trova la sua disciplina giuridica nelle norme risultanti dal contratto tipico nel cui schema sono riconducibili gli elementi prevalenti; venuta meno la causa del contratto si ribadisce l'obbligo delle parti alla restituzione...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 11664 del 4 maggio 2023
«In tema di mutuo, se è pur vero che chi agisce per l'adempimento di un obbligo di restituzione di somme che assume di avere pagato è tenuto a fornire la prova del titolo su cui fonda la sua pretesa, è anche innegabile che chi riceve il denaro...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 25747 del 26 settembre 2024
«In tema di garanzia per vizi redibitori, affinché possa riscontrarsi un vizio che dia diritto alla riduzione del prezzo o alla risoluzione del contratto, è necessario che il difetto incida in modo apprezzabile sul valore economico della cosa...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 28838 del 8 novembre 2024
«In caso di risoluzione del contratto di vendita di un autoveicolo con vizi, l'effetto restitutorio comporta la restituzione del prezzo pagato e il rimborso delle spese sostenute. Tuttavia, è necessario tener conto dell'uso effettuato del bene da...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 18499 del 7 luglio 2025
«...tra le parti. La riconoscibilità del vizio esclude il sorgere della garanzia, con l'effetto che l'acquirente non può ottenere né la risoluzione del contratto, né la riduzione del prezzo, né il risarcimento del danno previsto dall'art. 1494 c.c.»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 968 del 10 gennaio 2024
«In caso di contratto di compravendita su campione trova applicazione, per espresso richiamo dell'ultimo comma dell'art. 1522 c.c., il termine decadenziale di denunzia dei vizi di cui all'art. 1495 c.c.; qualora, invece, il bene consegnato sia...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 4035 del 14 febbraio 2024
«Se il venditore si impegna ad eliminare i vizi della cosa venduta, sorge un'obbligazione di fare autonoma che, ove non estingua per novazione la garanzia originaria, si affianca a quest'ultima rimanendone distinta; ne consegue che il diritto...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 27965 del 21 ottobre 2025
«Quando è dichiarata la risoluzione del contratto d'investimento in valori mobiliari, si ingenerano tra le parti reciproci obblighi restitutori, dovendo l'intermediario restituire l'intero capitale investito, mentre l'investitore è obbligato alla...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 7189 del 18 marzo 2025
«L'azione di riduzione del prezzo è esperibile non solo in presenza di vizi della cosa, ma anche nell'ipotesi di mancanza di qualità, posto che l'art. 1497 c.c., nel ricordare l'applicabilità della disciplina in tema di risoluzione contrattuale,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 11076 del 27 aprile 2025
«La cessione delle azioni o delle quote di una società di capitali o di persone fisiche ha come oggetto immediato la partecipazione sociale e solo quale oggetto mediato la quota parte del patrimonio sociale che tale partecipazione rappresenta;...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 28224 del 9 ottobre 2023
«L'esistenza del vizio, infatti, è il fatto costitutivo del diritto alla risoluzione o alla modificazione (quanto al prezzo) del contratto di compravendita, e, allo stesso tempo, è il fatto la cui prova è più vicina al compratore. È proprio il...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 28579 del 13 ottobre 2023
«Il concedente che proponga domanda di insinuazione al passivo del fallimento dell'utilizzatore è tenuto a quantificare tutte le voci di credito derivanti dalla risoluzione per inadempimento del contratto; l'eventuale successiva precisazione...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 34943 del 13 dicembre 2023
«La disciplina di cui alla L. n. 124 del 2017, art. 1, commi 136-140, non ha effetti retroattivi, sì che il comma 138, si applica alla risoluzione i cui presupposti si siano verificati dopo l'entrata in vigore della legge stessa; per i contratti...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 3096 del 2 febbraio 2024
«La clausola penale inserita in un contratto di leasing traslativo è legittima se, in caso di risoluzione, permette al concedente di ricevere non più di quanto egli avrebbe ottenuto dalla regolare esecuzione del contratto. L'applicazione dell'art....»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 18088 del 2 luglio 2024
«In tema di leasing finanziario, qualora la risoluzione del contratto avvenga antecedentemente alla dichiarazione di fallimento dell'utilizzatore, non è applicabile l'art. 72-quater della L. Fall., bensì, per analogia, l'art. 1526 c.c., riservato...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 18120 del 2 luglio 2024
«In caso di risoluzione anticipata di un contratto di leasing traslativo per inadempimento dell'utilizzatore, la clausola penale che prevede il pagamento dei canoni maturati e di quelli maturandi sino al naturale termine del rapporto, con diritto...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18191 del 2 luglio 2024
« Nel contratto di leasing traslativo, è valida ed efficace la clausola penale che prevede, in caso di risoluzione per inadempimento dell'utilizzatore, il pagamento dei canoni scaduti e di quelli non ancora maturati, previa deduzione del valore di...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 18507 del 8 luglio 2024
«In caso di risoluzione del contratto di leasing finanziario di natura traslativa avvenuta prima del fallimento dell'utilizzatore, non trova applicazione la disciplina di cui all'art. 72-quater L. Fall., bensì, in via analogica, l'art. 1526 c.c....»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 19573 del 16 luglio 2024
«La disciplina del contratto di leasing introdotta dalla legge n. 124/2017 non è applicabile ai contratti in cui i presupposti della risoluzione per inadempimento si siano verificati anteriormente alla sua entrata in vigore. In tali casi devono...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 20671 del 25 luglio 2024
«In caso di risoluzione di un contratto di leasing finanziario avvenuta prima dell'entrata in vigore della legge 4 agosto 2017, n. 124, trova applicazione la disciplina di cui all'art. 1526 cod. civ., secondo cui il concedente, per il leasing...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20754 del 25 luglio 2024
«In caso di risoluzione anticipata di un contratto di leasing traslativo per inadempimento dell'utilizzatore, la clausola penale che prevede il diritto del concedente a trattenere i canoni versati è soggetta a riduzione ad equità, al fine di...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 21293 del 30 luglio 2024
«In caso di risoluzione del contratto di leasing traslativo per inadempimento dell'utilizzatore, la clausola che prevede il diritto del concedente di trattenere i canoni già pagati non è di per sé nulla, ma deve essere valutata dal giudice alla...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 21315 del 30 luglio 2024
«...cod. civ. anche se la risoluzione è seguita dal fallimento dell'utilizzatore, in quanto l'art. 72-quater L. Fall. disciplina lo scioglimento del contratto quale conseguenza del fallimento dell'utilizzatore e non la risoluzione per inadempimento.»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 27320 del 22 ottobre 2024
«In tema di leasing traslativo, nel caso di risoluzione del contratto per inadempimento dell'utilizzatore, il giudice deve scrutinare attentamente la clausola penale prevista nel contratto, verificando se essa comporti per il concedente un...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 588 del 10 gennaio 2025
«In caso di risoluzione di contratto di leasing traslativo per inadempimento dell'utilizzatore, si applica analogicamente l'art. 1526 c.c., che prevede la restituzione delle rate già pagate, salvo il diritto del concedente a trattenere un equo...»