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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25108 del 12 settembre 2025
«La responsabilità del custode ex art. 2051 c.c. è di natura oggettiva, sufficiente per la sua configurazione la dimostrazione del nesso di causalità tra la cosa in custodia e il danno, mentre il custode può essere esonerato solo provando il caso...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 24066 del 28 agosto 2025
«La responsabilità del custode ha carattere oggettivo, essendo sufficiente per la sua configurazione la dimostrazione da parte dell'attore del nesso di causalità tra la cosa in custodia ed il danno. È onere del custode dimostrare il caso fortuito,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 24056 del 28 agosto 2025
«La responsabilità del custode ex art. 2051 c.c. ha natura oggettiva. È sufficiente, per la sua configurazione, la dimostrazione da parte dell'attore del nesso di causalità tra la cosa in custodia ed il danno, mentre sul custode grava l'onere della...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 23011 del 11 agosto 2025
«La mancata impermeabilizzazione del muro controterra, pur essendo collegata al bene in custodia, può configurare un caso fortuito idoneo a esonerare dalla responsabilità ex art. 2051, c.c., qualora risultino accertate le specifiche circostanze di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 22973 del 9 agosto 2025
«La responsabilità di cui all'art. 2051 cod. civ. ha natura oggettiva, fondata sul nesso causale tra la cosa in custodia e il danno, e può essere esclusa solo dalla prova del caso fortuito o dalla dimostrazione della rilevanza causale delle...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 22947 del 9 agosto 2025
«La responsabilità da cose in custodia ha natura oggettiva e si basa su un criterio di imputazione che addossa al custode la responsabilità per determinati eventi, senza che rilevi lo stato soggettivo del custode. Essa ricorre quando siano...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 22283 del 2 agosto 2025
«La responsabilità ex art. 2051 c.c. ha natura oggettiva e richiede la dimostrazione del nesso causale tra la cosa in custodia e il danno subito; il danneggiato è tenuto a provare che l'evento dannoso sia stato concretamente provocato dalla cosa e...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 22279 del 2 agosto 2025
«In ambito di responsabilità ex art. 2051 c.c., il giudice di merito è tenuto a valutare le circostanze fattuali del caso concreto, compresi i comportamenti della parte danneggiata e la situazione dei luoghi. La mancata adeguata delucidazione delle...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 22242 del 1 agosto 2025
«La responsabilità del custode per i danni causati dalla cosa in custodia ha natura oggettiva. Ai fini della sua configurazione, è sufficiente che l'attore dimostri il nesso di causalità tra la cosa in custodia e il danno. Al custode spetta l'onere...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 18620 del 8 luglio 2025
«La responsabilità della società che commissiona lavori di riparazione intrinsecamente pericolosi per la struttura del fabbricato, senza verificare preventivamente l'efficienza dell'impianto antincendio e senza predisporre le necessarie accortezze,...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 17980 del 2 luglio 2025
«In caso di incendio di un bene, ai fini della responsabilità per danni del custode, ai sensi dell'art. 2051 c.c., è sufficiente la concausalità della res in custodia nella propagazione del fuoco, rilevando l'individuazione del punto di innesco ai...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 15355 del 9 giugno 2025
«La responsabilità di cui all'art. 2051 cod. civ. ha natura oggettiva e si configura mediante la dimostrazione del nesso causale tra la cosa in custodia ed il danno, gravando sul custode l'onere della prova liberatoria del caso fortuito. L'assenza...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 14688 del 31 maggio 2025
«In tema di responsabilità ex art. 2051 c.c., spetta al danneggiato fornire prova della derivazione del danno dalla cosa e della custodia della stessa da parte del preteso responsabile. L'ente proprietario della strada può essere ritenuto...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 14677 del 31 maggio 2025
«Le precipitazioni atmosferiche integrano l'ipotesi di caso fortuito, ai sensi dell'art. 2051 c.c., quando assumono i caratteri dell'imprevedibilità oggettiva e dell'eccezionalità, da accertarsi sulla base di dati scientifici di tipo statistico (i...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 11857 del 6 maggio 2025
«Il committente non può rispondere per i danni causati a terzi dall'appaltatore in forza della responsabilità da custodia ex art. 2051 c.c. quando il danno deriva esclusivamente dall'azione dell'appaltatore in violazione delle regole di prudenza e...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 8450 del 31 marzo 2025
«La responsabilità ex art. 2051 cod. civ., per danni derivanti dalla condizione del manto stradale, prescinde dalla prova della ricorrenza di una situazione di insidia, essendo sufficiente la dimostrazione del nesso tra la cosa custodita ed evento...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 8038 del 26 marzo 2025
«In tema di responsabilità civile per i danni cagionati da cose in custodia, la fattispecie di cui all'art. 2051 c.c. individua un'ipotesi di responsabilità oggettiva. Questa responsabilità può essere esclusa dalla prova del caso fortuito o dalla...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 5640 del 3 marzo 2025
«In caso di domanda di risarcimento danni per omessa custodia e manutenzione di una strada, la legittimazione passiva del Comune può essere desunta in via presuntiva da una serie di indizi, quali la collocazione della strada in una frazione del...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 2149 del 30 gennaio 2025
«La responsabilità ex art. 2051 c.c. ha natura oggettiva e si fonda unicamente sulla dimostrazione del nesso causale tra la cosa in custodia e il danno, non su una presunzione di colpa del custode. Tale responsabilità può essere esclusa dalla prova...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 882 del 14 gennaio 2025
«In tema di responsabilità del gestore stradale ex art. 2051 c.c., la responsabilità oggettiva sussiste in presenza di una situazione di pericolo connessa alla struttura o alla conformazione della strada, prescindendo dall'accertamento del...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 2526 del 5 febbraio 2026
«In tema di danni cagionati dalla fauna selvatica, la legittimazione passiva spetta esclusivamente alla Regione, la quale è responsabile ai sensi dell'art. 2052 c.c. La prova a carico del danneggiato include la dimostrazione della dinamica del...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25987 del 24 settembre 2025
«I danni cagionati dalla fauna selvatica sono risarcibili dalla Pubblica Amministrazione a norma dell'art. 2052 c.c., giacché il criterio di imputazione della responsabilità previsto da tale disposizione si fonda sulla proprietà o...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21427 del 25 luglio 2025
«Il danneggiato deve dimostrare la dinamica del sinistro, il nesso causale tra la condotta dell'animale e l'evento dannoso e la riconducibilità dell'animale alla fauna selvatica tutelata. L'amministrazione convenuta ha l'onere di provare...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 17204 del 26 giugno 2025
«In caso di danno procurato nel corso di una zuffa canina, la specifica azione di qualsivoglia cane può costituire una vera e propria causa sopravvenuta, da sé sola in grado di cagionare l'evento, solo in quanto autonoma, eccezionale ed atipica...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 19614 del 16 luglio 2024
«In caso di sinistro causato da fauna selvatica che procura danni a veicoli, le presunzioni di responsabilità di cui agli articoli 2052 e 2054 c.c. possono concorrere. Tuttavia, questo concorso di presunzioni opera solo quando il sinistro è subito...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 14555 del 24 maggio 2024
«In via generale, in applicazione del criterio oggettivo di cui all'art. 2052 c.c., il danneggiato deve allegare e dimostrare che il danno è stato causato dall'animale selvatico (e, quindi, dimostrare la dinamica del sinistro nonché il nesso...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4671 del 21 febbraio 2026
«Nel caso di sinistri causati da fauna selvatica, trova applicazione la presunzione di responsabilità prevista dall'art. 2052 c.c., che riguarda non solo gli animali domestici ma anche le specie selvatiche protette ai sensi della legge n. 157/1992,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 3158 del 2 febbraio 2024
«Il rapporto tra l'art. 2043 c.c. e l'art. 2052 c.c. è un rapporto di genere a specie, nel senso che tutte le ipotesi speciali previste nel titolo IX del libro IV del codice civile sono fatti illeciti ex art. 2043 c.c., che costituisce il genus in...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 34654 del 12 dicembre 2023
«Lo stabilire se un fatto illecito resti disciplinato dall'art. 2043 c.c. o dall'art. 2052 c.c., quando su essa sia mancata in primo grado una pronuncia espressa, è questione di individuazione della norma applicabile e non di qualificazione...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 31330 del 10 novembre 2023
«In tema di ricorso per cassazione, stabilire se un fatto illecito resti disciplinato dall'art. 2043 c.c. o dall'art. 2052 c.c., quando sia mancata nei gradi di merito una pronuncia espressa, è questione di individuazione della norma applicabile e...»