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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 660 del 10 gennaio 2025
«In tema di contratto autonomo di garanzia, ove le parti abbiano convenuto che il pagamento debba avvenire "a prima richiesta", l'eventuale rinvio pattizio alla previsione della clausola di decadenza di cui all'art. 1957, comma 1, c.c., deve...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2476 del 2 febbraio 2025
«In tema di ermeneutica contrattuale, l'accertamento della volontà delle parti in relazione al contenuto del negozio si traduce in una indagine di fatto affidata al giudice di merito, censurabile in sede di legittimità solo per motivazione...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 2967 del 6 febbraio 2025
«Se le parti di un contratto preliminare hanno convenzionalmente escluso il diritto di recesso del promissario acquirente, la successiva scrittura privata, sottoscritta anche dal promittente venditore, con cui il promissario acquirente dichiara di...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 6468 del 11 marzo 2025
«La corretta interpretazione di una scrittura privata, in relazione agli accordi successori, deve essere effettuata considerando il testo letterale del documento, il comportamento delle parti e il contesto sistematico dell'accordo....»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10190 del 17 aprile 2025
«In materia di interpretazione delle clausole di un contratto di assicurazione, il giudice civile deve esprimere un coerente apprezzamento delle circostanze fattuali ricostruite nel processo penale, se richiamate, indipendentemente dalla forza di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10475 del 22 aprile 2025
«L'interpretazione delle clausole contrattuali rientra tra i compiti esclusivi del giudice di merito ed è insindacabile in sede di cassazione se rispettosa dei canoni legali di ermeneutica e assistita da congrua motivazione. Il sindacato di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 14047 del 26 maggio 2025
«Nell'interpretazione delle clausole contrattuali, il giudice di merito è tenuto a considerare il testo negoziale nella sua interezza e a ricercare l'effettiva volontà delle parti, senza limitarsi al tenore letterale di singole disposizioni.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 14888 del 3 giugno 2025
«In tema di interpretazione di verbali di conciliazione, le clausole contenute in detti verbali, come quella relativa all'articolazione dell'orario di lavoro, risultano vincolanti per le parti se oggetto di reciproche concessioni. Il giudice deve...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 14945 del 4 giugno 2025
«L'inserimento in un contratto di fideiussione di una clausola di pagamento "a prima richiesta e senza eccezioni", in quanto incompatibile con il principio di accessorietà, è idonea a qualificare il negozio come contratto autonomo di garanzia,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15032 del 4 giugno 2025
«Nel giudizio di cassazione, per soddisfare l'onere di deposito dei contratti e degli accordi collettivi imposto dall'art. 369, comma 2, n. 4, c.p.c., occorre produrre il testo integrale del contratto collettivo. Tale adempimento è necessario per...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 15222 del 7 giugno 2025
«L'interpretazione delle clausole contrattuali è riservata al giudice di merito ed è censurabile in sede di legittimità solo per erronea o insufficiente motivazione o per violazione dei canoni di ermeneutica contrattuale. Il ricorrente per...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 15603 del 11 giugno 2025
«La clausola che esclude la copertura assicurativa per le richieste di risarcimento relative a società in stato di insolvenza al momento della stipulazione del contratto di assicurazione della responsabilità civile professionale deve essere...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 27704 del 16 ottobre 2025
«La disposizione degli artt. 1362 e 1363 c.c. impone al giudice, in sede di interpretazione contrattuale, di esaminare tutte le convenzioni stipulate tra le parti. Qualora la medesima vicenda negoziale abbia formato oggetto di più scritti, il...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5810 del 5 marzo 2024
«L'accertamento della volontà delle parti in relazione al contenuto di un negozio giuridico si traduce in una indagine di fatto affidata al giudice di merito; tuttavia, può essere censurabile in cassazione la violazione dei parametri interpretativi...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 6871 del 14 marzo 2024
«Nell'interpretazione di una clausola statutaria, da condurre secondo i criteri ermeneutici dettati per i contratti, il primo strumento da utilizzare è il senso letterale delle parole e delle espressioni adoperate, mentre soltanto se esso risulti...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17193 del 21 giugno 2024
«Nell'interpretazione del contratto, il primo strumento da utilizzare è il senso letterale delle parole e delle espressioni adoperate. Solo se esso risulti ambiguo può farsi ricorso ai canoni strettamente interpretativi contemplati dall'art. 1362...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21207 del 30 luglio 2024
«Nell'interpretazione delle clausole contrattuali, è lecito applicare sia il criterio di interpretazione letterale sia quello di interpretazione complessiva delle clausole, purché tale approccio risulti coerente con le regole ermeneutiche. In...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 28967 del 3 novembre 2025
«Nell'interpretazione del contratto, il primo strumento da utilizzare è il senso letterale delle parole e delle espressioni adoperate. Soltanto se esso risulti ambiguo può farsi ricorso ai canoni strettamente interpretativi contemplati dall'art....»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 23857 del 25 agosto 2025
«Nell'interpretazione del contratto, il primo strumento da utilizzare è il senso letterale delle parole e delle espressioni adoperate. Solamente se esso risulta ambiguo può farsi ricorso ai canoni interpretativi contemplati dagli art. 1362-1365...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 10062 del 21 gennaio 2025
«E' configurabile il delitto di peculato nei confronti dei pubblici ufficiali che, nell'ambito di procedure complesse di contabilità prevedenti il concorso di più organi ai fini dell'adozione dell'atto dispositivo finale, hanno, anche...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 7397 del 6 dicembre 2024
«Integra il delitto di falso ideologico in atto pubblico mediante induzione in errore del pubblico ufficiale, la condotta del paziente che renda al sanitario una dichiarazione non veritiera sull'esistenza di sintomi patologici, inducendolo a...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 44734 del 3 ottobre 2024
«In tema di reati di falso, integra il delitto di falsità ideologica in atti pubblici fidefacienti per induzione del pubblico ufficiale, e non quello di falsa attestazione o dichiarazione relative all'identità o qualità personali, la condotta...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 47553 del 5 ottobre 2023
«In tema di sequestro preventivo finalizzato alla confisca della carta di circolazione e della targa di un'autovettura, rilasciate dai funzionari della motorizzazione civile indotti in errore da false dichiarazioni idonee a far apparire...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 34517 del 5 luglio 2023
«Integra il reato di truffa, e non quello di peculato mediante induzione in errore ex artt. 48 e 314 cod. pen., la condotta dell'"extraneus" che, nell'ambito della procedura fallimentare, mediante artifizi e raggiri, induca in errore il curatore e...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 20385 del 21 aprile 2023
«Non integra il delitto di falso ideologico in atto pubblico per induzione in errore del pubblico ufficiale la condotta del chiamato all'eredità che, dopo aver accettato la "delatio", inducendo in errore il curatore dell'eredità giacente nella...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 3030 del 9 dicembre 2022
«Integra il delitto di falso ideologico in atto pubblico, mediante induzione in errore del pubblico ufficiale, la falsa dichiarazione resa dal paziente al medico circa l'esistenza di sintomi patologici. (Fattispecie relativa a certificazione di...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 16012 del 28 febbraio 2025
«Il reato di falso ideologico in atto pubblico fidefacente ricorre anche quando la falsità riguarda dati formali e necessari dell'attestazione, quali il luogo e il tempo di formazione dell'atto e la presenza delle parti dinanzi al pubblico...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 12361 del 11 dicembre 2024
«Ai fini dell'esclusione della punibilità per inidoneità dell'azione ex art. 49 cod. pen., la falsificazione di un atto deve risultare evidente al punto da impedire la stessa eventualità di inganno alla pubblica fede, essendo riconoscibile ictu...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 45852 del 15 settembre 2023
«Non è configurabile il reato impossibile, in presenza dell'attività di agenti "infiltrati" o "provocatori", nel caso in cui l'azione criminosa non deriva soltanto dagli spunti e dalle sollecitazioni istigatrici di questi, ma costituisce l'effetto...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 35121 del 30 maggio 2024
«Il delitto di frode nell'esercizio del commercio, essendo posto a tutela della pubblica funzione dello Stato di assicurarne il suo onesto svolgimento e non degli interessi patrimoniali dei singoli acquirenti, si perfeziona a prescindere...»