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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 29252 del 13 novembre 2024
«Il danno patrimoniale derivante da indebita segnalazione alla Centrale Rischi della Banca d'Italia può essere provato dal danneggiato anche per presunzioni, potendo consistere, se imprenditore, nel peggioramento della sua affidabilità commerciale,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 14555 del 24 maggio 2024
«In via generale, in applicazione del criterio oggettivo di cui all'art. 2052 c.c., il danneggiato deve allegare e dimostrare che il danno è stato causato dall'animale selvatico (e, quindi, dimostrare la dinamica del sinistro nonché il nesso...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16602 del 20 giugno 2025
«Nel giudizio di risarcimento del danno proposto dalla vittima di un sinistro stradale nei confronti dell'assicuratore del responsabile, non è litisconsorte necessario il proprietario del veicolo condotto dal danneggiato, in quanto la circostanza...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 32556 del 14 dicembre 2024
«In tema di fatto illecito imputabile a più persone, la regola residuale di cui all'art. 2055, comma 3, c.c. è applicabile solo in presenza di una situazione di dubbio oggettivo e reale che non consente di valutare, neppure approssimativamente, la...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 29815 del 19 novembre 2024
«In tema di liquidazione del danno alla persona, il cd. "rischio latente" (vale a dire la possibilità che i postumi, per la loro gravità, provochino un nuovo e diverso pregiudizio consistente in un'ulteriore invalidità o nella morte ante tempus) -...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21062 del 27 luglio 2024
«In tema di risarcimento del danno non patrimoniale da lesioni alla salute, la personalizzazione del danno è ammissibile solo in presenza di circostanze specifiche ed eccezionali, che rendano il pregiudizio maggiore rispetto ai casi consimili, e...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18442 del 28 giugno 2023
« Ai fini della determinazione del danno non patrimoniale non derivante da una lesione della salute, ma conseguente alla lesione di altri interessi costituzionalmente tutelati, bisogna tener conto di tutti i pregiudizi patiti dalla vittima,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16628 del 12 giugno 2023
«Il danno di natura patrimoniale, derivante dalla perdita di capacità lavorativa specifica, richiede un giudizio prognostico sulla compromissione delle aspettative di lavoro in relazione alle attitudini specifiche della persona, mentre il danno da...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 13383 del 20 maggio 2025
«Al riconoscimento di danni biologici di lieve entità corrisponde un maggior rigore nell'allegazione e nella prova delle conseguenze dannose concretamente rivendicate, dovendo ritenersi presumibilmente assorbito, nel riscontrato danno biologico di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 6026 del 6 marzo 2025
«La liquidazione del danno non patrimoniale da perdita parentale deve essere effettuata, in conformità agli orientamenti giurisprudenziali consolidati, applicando le tabelle del Tribunale di Milano vigenti che utilizzano il sistema a punti; qualora...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 12497 del 8 maggio 2024
«Il fatto che i figli di una persona deceduta in seguito ad un fatto illecito siano maggiorenni ed economicamente indipendenti non esclude la configurabilità e la conseguente risarcibilità del danno patrimoniale da essi subito per effetto del venir...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4904 del 16 febbraio 2023
«A norma dell'art. 1591 c.c., il conduttore inadempiente rispetto all'obbligazione di restituire la cosa è tenuto a dare al locatore il corrispettivo convenuto fino alla riconsegna, salvo l'obbligo di risarcire il maggior danno, che può essere...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 35663 del 20 dicembre 2023
«In tema di risarcimento di danni, se è esatto affermare che il danno derivante dalla lesione della capacità lavorativa generica deve essere risarcito in termini di danno biologico, eventualmente con un appesantimento del punto, va tuttavia...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 22636 del 5 agosto 2025
«Il danno da demansionamento, ai sensi dell'art. 2103 c.c., può prevedere risarcimenti per dequalificazione professionale e danno biologico, nonché per il danno patrimoniale derivante dalla perdita di retribuzioni accessorie precedentemente...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 8068 del 21 marzo 2023
«...in contratto di lavoro a tempo indeterminato, obbligo di riassunzione e condanna al risarcimento del danno, aveva ritenuto che la quietanza sottoscritta dal prestatore non fosse idonea ad esprimere una compiuta volontà abdicativa e transattiva).»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 12467 del 9 maggio 2023
«In tema di danno biologico patito a seguito di somministrazione di vaccino, la prova a carico dell'interessato ha ad oggetto il fatto (i. e. la somministrazione vaccinale), l'evento di danno (la compromissione della salute) e il nesso causale tra...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 3491 del 7 febbraio 2024
«La previsione dell'art. 1218 cod. civ. esonera il creditore dall'onere di provare la colpa del debitore nell'inadempimento contrattuale, ma non da quello di dimostrare il nesso causale tra la condotta del debitore e il danno richiesto a titolo...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 12066 del 8 maggio 2023
«Il danno patrimoniale da perdita della capacità lavorativa specifica, in applicazione del principio dell'integralità del risarcimento ex art. 1223 c.c., deve essere liquidato moltiplicando il reddito perduto per un adeguato coefficiente di...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 4983 del 26 febbraio 2024
«Nel caso di ritardato adempimento di un'obbligazione di valuta, il maggior danno ai sensi dell'art. 1224 cod. civ., può ritenersi esistente in via presuntiva quando durante la mora il saggio medio di rendimento netto dei titoli di Stato con...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 14755 del 27 maggio 2024
«Dalla mora conseguente all'inadempimento del cliente discende la corresponsione degli interessi nella misura legale, salvo che l'avvocato creditore dimostri il maggior danno ai sensi dell'art. 1224, comma 2, c.c., il quale, può, peraltro,...»
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Cassazione civile, Sez. V, sentenza n. 17389 del 24 giugno 2024
«In materia di obbligazioni pecuniarie, il maggior danno ex art. 1224, comma 2, cod. civ., rispetto a quello già coperto dagli interessi legali moratori non convenzionali che siano comunque dovuti, è in via generale riconoscibile in via presuntiva...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 19775 del 17 luglio 2024
«Il risarcimento del maggior danno per ritardo nell'adempimento, ai sensi dell'art. 1224, secondo comma, c.c., richiede una specifica domanda e la prova del pregiudizio subito, anche in via presuntiva, purché venga allegato che durante la mora il...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 22110 del 5 agosto 2024
«Il riconoscimento del maggior danno ex art. 1224, secondo comma, cod. civ., non costituisce una conseguenza automatica del ritardo nell'adempimento, ma richiede l'allegazione specifica dei fatti costitutivi della pretesa. La domanda di...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 28507 del 6 novembre 2024
«L'indennità di occupazione legittima rappresenta un debito di valuta; per ottenere il riconoscimento del maggior danno da mora ai sensi dell'art. 1224, comma 2, c.c., il creditore ha l'onere di allegare e dimostrare che il saggio medio di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 32168 del 12 dicembre 2024
«...non configura un credito di lavoro; esso costituisce invece credito di valuta soggetto al regime di cui all'art. 1224 c.c., per cui al creditore che li richieda devono essere riconosciuti gli interessi di mora, salvo il maggior danno, se provato.»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 5535 del 2 marzo 2025
«La richiesta di riconoscimento del maggior danno ex art. 1224 comma 2 cod. civ. nell'ipotesi di restituzione di indebito può essere accolta solo se la parte interessata offre una prova specifica del danno patrimoniale superiore a quello coperto...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 13611 del 21 maggio 2025
«Nell'espropriazione forzata di crediti presso terzi, il terzo, chiamato a rendere la dichiarazione di cui all'art. 547 c.p.c., non diviene parte del giudizio, né assume un dovere, giuridicamente sanzionato, di rendere la menzionata dichiarazione,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 19089 del 11 luglio 2025
«In tema di indennità di espropriazione, la liquidazione del maggior danno da ritardo per le obbligazioni di valuta è disciplinata dal diritto nazionale che ne consente la liquidazione ex art. 1224, comma 2, c.c., qualora il soggetto espropriato ne...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 23259 del 14 agosto 2025
«La richiesta del maggior danno ai sensi dell'art. 1224, secondo comma, c.c., deve essere adeguatamente supportata da specifici elementi giustificativi del reimpiego del denaro e non può essere fondata su generiche affermazioni di difficoltà...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 33844 del 23 dicembre 2025
«La condotta negligente dell'assicuratore (c.d. mala gestio impropria) nei confronti del terzo danneggiato comporta esclusivamente l'obbligo di pagamento di somme eccedenti il massimale a titolo di interessi o maggior danno ex art. 1224 c.c., ma...»