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Superbonus e bonus edilizi 2024, stop allo sconto in fattura e alla cessione del credito: ecco le novitÓ (brutte)

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Superbonus e bonus edilizi 2024, stop allo sconto in fattura e alla cessione del credito: ecco le novitÓ (brutte)
Dall’esecutivo arriva una doccia fredda sui bonus edilizi: niente più sconto in fattura e cessione del credito, prevista invece la dichiarazione preventiva. Ecco le novità
Una vera e propria doccia fredda, anche perché inaspettata: infatti l’ultima stretta del governo su superbonus e bonus edilizi non era all’ordine del giorno nella riunione del Consiglio dei Ministri dello scorso 26 marzo.

Invece in quella seduta il Governo ha approvato un decreto legge che introduce un nuovo giro di vite sul versante dei bonus edilizi.

Non si conosce ancora, in realtà, il testo definitivo del decreto: dalle informazioni a disposizione, però, pare che il provvedimento metta la parola “fine” a sconto in fattura e cessione del credito derivanti da bonus edilizi, in quei casi - già ridotti in precedenza - in cui ancora questi benefici erano previsti.

Tuttavia, proprio perché non siamo ancora di fronte a un provvedimento definitivo, rimane aperta la possibilità di eccezioni, in particolar modo per le zone terremotate, oppure a seconda del reddito.

Staremo a vedere, quindi, quali saranno gli eventuali passi del Governo in tal senso.

Nelle intenzioni del Governo, e nelle parole del Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, la finalità delle nuove misure è chiara: farla finita con la “eccessiva generosità” dei bonus, che hanno avuto - a detta del Ministro - un impatto negativo molto forte sulle casse dello Stato.
Anzi, non usa eufemismi il Ministro quando parla di "norme nate in modo scriteriato", che hanno causato “risultati devastanti per la finanza pubblica”.

Quindi, come dicevamo, stop allo sconto in fattura e alla cessione del credito.

Viene soppressa anche la c.d. “remissione in bonis”, vale a dire la possibilità - in precedenza attribuita al contribuente “ritardatario” - di presentare la documentazione relativa ai bonus e superbonus entro il termine del 15 ottobre 2024, a fronte del pagamento di una modesta sanzione.

Dunque attenzione: la data finale per la presentazione della documentazione è quella del 4 aprile 2024.

Largo, invece, alla c.d. “dichiarazione preventiva”, condizione per usufruire dei bonus edilizi. In particolare, occorre comunicare di voler usufruire dei benefici prima dell’invio delle fatture, a lavori iniziati.

Altra stretta è quella attuata con la sospensione dei crediti d'imposta.
Peraltro, per evitare che possano usufruire dei bonus edilizi anche soggetti che hanno debiti verso l’erario, viene prevista la sospensione, fino a concorrenza di quanto dovuto, dell’utilizzabilità dei crediti di imposta inerenti i bonus edilizi in presenza di iscrizioni a ruolo o carichi affidati agli agenti della riscossione, relativi a imposte erariali nonché ad atti emessi dall’Agenzia delle entrate, per importi complessivamente superiori a euro 10.000, qualora siano scaduti i termini di pagamento e sempre che non siano in essere provvedimenti di sospensione o non siano in corso piani di rateazione per i quali non sia intervenuta decadenza.

Altra cattiva notizia è quella dell’introduzione di nuove sanzioni: nello specifico, si intende colpire la mancata trasmissione di informazioni riguardanti i lavori già iniziati. La sanzione sarà di 10.000 euro, mentre per gli interventi nuovi consisterà nella decadenza dalle agevolazioni.

Altra limitazione introdotta è quella riguardante la cessione del credito Ace (Aiuto alla crescita economica riconosciuto alle imprese). Come si legge nel comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 75 del 26 marzo 2024, l'intento è quello di prevenire le frodi in questo settore, "riducendo a una la possibilità di cessione ed estendendo la responsabilità solidale del cessionario alle ipotesi di concorso nella violazione, nonché ampliando i controlli preventivi in materia di operazioni sospette".


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