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Scuola, da oggi cambiano i programmi di tuo figlio: tornano il latino alle medie, il corsivo e la Bibbia, ecco le novità

Scuola, da oggi cambiano i programmi di tuo figlio: tornano il latino alle medie, il corsivo e la Bibbia, ecco le novità
Da oggi 1° settembre cambiano le Indicazioni nazionali per il primo ciclo di istruzione, ma la vera notizia riguarda il futuro: il ministro Giuseppe Valditara ha annunciato al Meeting di Rimini che la lettura della Bibbia come testo consigliato arriverà presto anche nelle scuole superiori
Le nuove Indicazioni nazionali, in vigore da settembre per il primo ciclo (elementari e medie), introducono numerose novità nei programmi scolastici. Tra queste spicca l'inserimento della Bibbia tra le letture consigliate, non in chiave religiosa ma come strumento di comprensione della cultura occidentale.
Il ministro dell'Istruzione e del Merito, intervenendo al Meeting di Rimini, ha definito il nuovo impianto "un'autentica rivoluzione", sottolineando come l'obiettivo sia restituire centralità alla storia e alla tradizione culturale dell'Occidente. Valditara ha tenuto a precisare che questa scelta non va letta come un ridimensionamento dello spazio dedicato ad altre culture e tradizioni, ma come un recupero di radici che, a suo dire, negli ultimi anni sarebbero state trascurate nei percorsi scolastici.
Grammatica, latino e corsivo: il ritorno alle basi
Accanto alla Bibbia, la riforma punta con decisione sul rafforzamento delle competenze linguistiche di base. Valditara ha insistito sul legame tra la conoscenza delle regole grammaticali e sintattiche e una più ampia "cultura della regola", un concetto che il ministro ha più volte richiamato come filo conduttore dell'intera operazione. Tornano quindi protagonisti la calligrafia e la scrittura in corsivo, spesso relegati in secondo piano negli ultimi programmi.
Una vera e propria new entry riguarda invece la scuola media, dove il latino viene proposto come materia curricolare, mentre alla primaria trova più spazio lo studio della storia della musica, con un occhio di riguardo alla tradizione classica.
Geografia e matematica più legate alla realtà quotidiana
Le novità non si fermano alle materie umanistiche. Anche l'insegnamento della geografia viene ripensato, con l'obiettivo dichiarato di recuperare lo studio della dimensione fisica del territorio, spesso sacrificata a favore di quella puramente politico-amministrativa.
Discorso simile per la matematica, che nel nuovo impianto dovrà essere più ancorata all'osservazione di fenomeni reali e concreti. Non a caso Valditara ha citato come esempio virtuoso le tracce dell'ultima Maturità scientifica, costruite attorno a situazioni tratte dalla cronaca e dal territorio, come il calcolo sul livello del lago di Bracciano o le domande legate al terremoto del Friuli. Un approccio che, secondo il ministro, aiuterebbe gli studenti a percepire la matematica come uno strumento utile a leggere il mondo che li circonda, e non come una disciplina astratta e fine a sé stessa.
Superiori, la strada è ancora lunga
È bene chiarire che la riforma non entra in vigore contemporaneamente in tutti gli ordini di scuola. Le nuove Indicazioni nazionali partono dal 1° settembre solo per il primo ciclo, cioè elementari e medie. Per i licei, invece, il percorso è ancora aperto: le Indicazioni nazionali per le scuole superiori si trovano tuttora in fase di consultazione, e sarà proprio all'interno di questo iter che, secondo quanto anticipato da Valditara, verrà formalizzato anche per gli studenti più grandi il consiglio di lettura della Bibbia. Un'estensione che, al momento, resta quindi un annuncio politico e programmatico, in attesa del testo definitivo che dovrà essere approvato nei prossimi mesi.
In sintesi: la riforma della scuola targata Valditara prende forma a due velocità. Da un lato le novità già operative per il primo ciclo, con Bibbia, latino, corsivo e un ritorno alla grammatica classica; dall'altro un percorso ancora in cantiere per i licei, dove le stesse indicazioni culturali dovranno superare il vaglio della consultazione prima di diventare realtà nelle aule delle superiori.


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