Perché il motore acceso durante la sosta è vietato
L'art. 157 del Codice della strada, nella sua attuale formulazione, impone lo spegnimento del motore nel momento in cui il mezzo resta fermo in sosta. La regola risponde a una duplice esigenza. Da un lato tutela l'ambiente, perché un motore acceso a vettura ferma continua a generare gas di scarico senza alcuna necessità di movimento. Dall'altro contiene i consumi di carburante e il rumore nei centri abitati. Chi non rispetta questo obbligo, fermandosi a lungo davanti a una scuola, in coda o in attesa di qualcuno, rischia una sanzione amministrativa.
La deroga pensata per i soggetti fragili
Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha reso nota, con una propria comunicazione, l'introduzione di una deroga a questo obbligo. La richiesta è arrivata direttamente dal titolare del dicastero, Matteo Salvini. La nuova disposizione, individuata al momento con la numerazione provvisoria di articolo 2.II.11, andrà a modificare proprio l'attuale art. 157. Essa consentirà di lasciare la vettura ferma a motore acceso, con il climatizzatore in funzione, ogni volta che a bordo viaggiano minori, persone anziane, donne in gravidanza o altri soggetti che il provvedimento definisce fragili.
Chi rientra nella categoria dei soggetti fragili
Il testo ministeriale chiarisce che la nozione di soggetto fragile non riguarda solo le categorie appena elencate. Il perimetro si allarga a chiunque, disabilità comprese, presenti condizioni sanitarie o psico-fisiche tali da richiedere un microclima adeguato anche a veicolo fermo in sosta. Si tratta di una definizione volutamente ampia, destinata probabilmente a trovare applicazione pratica caso per caso, anche in sede di eventuale contestazione della sanzione.
Gli obblighi che restano invariati durante la sosta
La riforma non tocca gli altri doveri che gravano su chi lascia un veicolo fermo. Allontanarsi dall'auto senza spegnere il motore, senza togliere le chiavi o senza azionare il freno di stazionamento resta un'infrazione autonoma, sanzionabile a prescindere dalla presenza di soggetti fragili a bordo. Lasciare i finestrini aperti, pur non essendo vietato in sé, può concorrere a configurare la mancata custodia del veicolo quando l'auto resta incustodita, con conseguenze sia sul piano sanzionatorio sia su quello assicurativo in caso di furto.