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Noleggio sociale auto, in arrivo l'auto a 100 euro al mese e la riscatti col 10% di sconto: ecco chi puņ averla

Noleggio sociale auto, in arrivo l'auto a 100 euro al mese e la riscatti col 10% di sconto: ecco chi puņ averla
Da oggi cambiano le regole per chi vuole un'auto nuova ma ha un reddito familiare limitato. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha messo a punto una misura che introduce per la prima volta in Italia il noleggio sociale, pensato per avvicinare le famiglie meno abbienti a veicoli più moderni e meno inquinanti. Vediamo insieme come funziona
La novità nasce all'interno del DPCM Automotive e si rivolge in modo specifico ai nuclei familiari con un ISEE in corso di validità inferiore a 30.000 euro. Non si tratta quindi di un incentivo generalizzato, ma di uno strumento mirato a chi finora ha avuto più difficoltà ad accedere a un'auto recente, restando spesso legato a veicoli datati e più inquinanti.

Il ministro Adolfo Urso ha presentato questa iniziativa come un tassello importante di una strategia più ampia, che unisce due obiettivi apparentemente distanti: dare respiro economico alle famiglie e, allo stesso tempo, spingere sul rinnovo del parco circolante italiano, tra i più vecchi d'Europa. Per poter accedere al beneficio, però, non basta il solo requisito reddituale: chi fa domanda dovrà essere proprietario di un veicolo datato, fino alla categoria Euro 4, che dovrà essere rottamato come condizione necessaria per entrare nel programma. È un meccanismo che lega, quindi, in modo diretto il vantaggio economico alla sostituzione di un'auto inquinante con una più pulita.

Quali auto si possono avere e a quali condizioni

Chi rientra nei requisiti potrà accedere al noleggio a lungo termine di un veicolo appartenente alla categoria M1, cioè le comuni autovetture destinate al trasporto di persone: utilitarie, berline, SUV e monovolume, fino a un massimo di nove posti, conducente compreso. Non tutte le auto rientrano però nel programma: il veicolo noleggiato dovrà essere almeno Euro 6 e non potrà superare il limite di 135 grammi di CO2 per chilometro, una soglia pensata per garantire che il rinnovo del parco auto vada davvero nella direzione della sostenibilità ambientale.

Un altro punto centrale riguarda la durata dell'impegno: il contratto di noleggio dovrà avere una durata minima di 36 mesi, quindi tre anni, un periodo in linea con le tempistiche tipiche del noleggio a lungo termine tradizionale, ma reso accessibile grazie a un canone calmierato. Proprio questo è l'elemento che rende la misura particolarmente interessante agli occhi di molte famiglie: il canone mensile previsto sarà infatti di 100 euro, una cifra decisamente più contenuta rispetto ai prezzi di mercato per formule analoghe.

Cosa succede alla fine del contratto: il riscatto agevolato

Trascorsi i 36 mesi, come accade nelle normali formule di noleggio a lungo termine, l'utente non sarà obbligato a restituire l'auto. Sarà infatti possibile scegliere se riscattare il veicolo, diventandone proprietario a tutti gli effetti. Anche in questo caso, la misura prevede un vantaggio concreto: chi decide di acquistare l'auto al termine del contratto potrà beneficiare di uno sconto del 10% rispetto al normale prezzo di mercato del veicolo.

Si tratta di un elemento che distingue il noleggio sociale da altre forme di sostegno all'acquisto di auto viste finora in Italia, perché non si limita a un contributo una tantum, ma costruisce un percorso: prima l'accesso a un canone ridotto, poi la possibilità di diventare proprietari a condizioni più vantaggiose. In questo modo, la misura prova a rispondere a un problema molto sentito dalle famiglie con redditi medio-bassi, quello di dover scegliere tra tenere un'auto vecchia, spesso più cara in termini di manutenzione e consumi, oppure rinunciare del tutto a un veicolo nuovo per mancanza di liquidità immediata.

Un doppio obiettivo: sociale e ambientale

Guardando al quadro generale, il noleggio sociale nasce con una finalità duplice, che tiene insieme la dimensione economica e quella ambientale. Da un lato punta a rendere più accessibile l'uso di un'auto recente alle famiglie con un ISEE sotto i 30.000 euro, attraverso un canone di 100 euro al mese per almeno tre anni. Dall'altro, lega questo vantaggio alla rottamazione obbligatoria di un veicolo fino a Euro 4, sostituito da un modello almeno Euro 6, contribuendo così al rinnovamento del parco circolante nazionale e alla riduzione delle emissioni.

È una misura che, se confermata nei dettagli attuativi, potrebbe rappresentare un modello nuovo di sostegno alla mobilità, diverso dai tradizionali incentivi all'acquisto: non un contributo diretto, ma un percorso agevolato che accompagna le famiglie dal noleggio fino alla possibile proprietà del veicolo, con vantaggi concreti in entrambe le fasi del contratto.

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