Brocardi ha un nuovo proprietario. Lexroom, piattaforma italiana di intelligenza artificiale per il lavoro legale, ha reso nota l'acquisizione del 100% di Brocardi, tra le realtà di informazione giuridica più consultate del Paese e diventata, negli anni, un riferimento quotidiano per avvocati, praticanti, giuristi d'impresa e studenti di giurisprudenza. L'operazione porta sotto lo stesso gruppo un'infrastruttura costruita su 13 milioni di fonti giuridiche, a cui si aggiunge ora il lavoro editoriale svolto da Brocardi in oltre vent'anni di attività online. Chi consulta ogni giorno i codici annotati, la giurisprudenza commentata o il dizionario giuridico si pone probabilmente una domanda sola: cambia qualcosa nell'uso quotidiano del sito?
Ebbene, la risposta è no. Brocardi, infatti, manterrà il proprio marchio e la propria redazione, continuando a offrire senza costo la consultazione dei codici, le news, il dizionario giuridico e la newsletter, esattamente come dal 2004, anno in cui l'avvocato Manuel Tropea diede vita al progetto scegliendo un nome che richiama i brocardi, le massime latine che i glossatori bolognesi scrivevano ai margini dei manoscritti di diritto romano. Nel corso di due decenni il portale è cresciuto fino a contare oltre 4 milioni di visite mensili, più di 15 milioni di pagine visualizzate, oltre 170.000 iscritti alla newsletter e circa un milione di utenti registrati.
A cambiare è la proprietà e, con essa, le risorse destinate a far crescere il portale. Lexroom, fondata nel 2023 da Paolo Fois, Martina Domenicali e Andrea Lonza, ha annunciato l'intenzione di destinare investimenti allo sviluppo tecnologico del sito e ai servizi offerti a chi lo utilizza, oltre che alla produzione e all'aggiornamento continuo dei contenuti. Non si tratta quindi soltanto di un passaggio di proprietà, ma dell'ingresso di un patrimonio costruito in due decenni di lavoro redazionale. Il portale può contare su un dizionario giuridico che supera le 3.700 voci, migliaia di massime commentate, un archivio di oltre cento fonti normative annotate, più di 9.500 risposte a quesiti pratici in formato domanda e risposta, oltre 1.000 tesi di laurea catalogate e una raccolta di modelli contrattuali, il tutto destinato ad alimentare un'infrastruttura più ampia pensata per gli strumenti di IA applicati al diritto.
Manuel Tropea, alla guida di Brocardi fin dalla fondazione, ha commentato l'operazione parlando di continuità più che di rottura: “Brocardi è stata una felice intuizione. Un progetto editoriale innovativo pensato e costruito per il web e diventato nel tempo un solido punto di riferimento per avvocati, studenti di materie giuridiche e tanta gente comune. Vediamo in Lexroom lo stesso germe creativo e la stessa intraprendenza che ha contraddistinto l'avvio del nostro progetto ormai più di vent'anni fa. Lexroom porta tecnologia, AI e capacità di investimento che possono trasformare il patrimonio informativo di Brocardi in nuovi strumenti e servizi, senza perdere l'identità editoriale che ha reso il sito quello che è. A loro passiamo felicemente il testimone.”
L'acquisizione arriva in una fase di crescita per Lexroom, che nell'estate 2026 ha superato i 20 milioni di euro di Annual Recurring Revenue e serve oltre 15.000 clienti con più di 250 professionisti; a maggio 2026 la società aveva chiuso un round Series B da 50 milioni di dollari, portando a oltre 73 milioni di dollari il capitale raccolto dalla fondazione. “Brocardi ha costruito negli anni una base di conoscenza giuridica estremamente ampia e una relazione consolidata con milioni di persone che ogni mese cercano e consultano il diritto online”, ha dichiarato Paolo Fois, CEO e co-fondatore di Lexroom. “Questa acquisizione ci permette di lavorare su contenuti giuridici curati e strutturati, che potranno migliorare ulteriormente la qualità della nostra AI e, parallelamente, ci avvicina a una community ampia di professionisti, praticanti e studenti.”
L'operazione si inserisce in un momento in cui diverse aziende del settore legal-tech stanno cercando di collegare i propri sistemi di intelligenza artificiale a grandi archivi di contenuti verificati, con l’obiettivo di rendere le risposte generate più precise e ancorate a fonti reali. Per chi consulta Brocardi per capire come si applica una norma o come si è pronunciata la Cassazione su un caso specifico, l’obiettivo dichiarato dalle due società è che questa integrazione porti, con il tempo, a strumenti di ricerca più mirati, senza incidere né sul valore né sulla gratuità dell'informazione già disponibile sul sito. La redazione resta la stessa, così come il patrimonio di contenuti costruito in vent'anni e resta gratuito, come è sempre stato, l'accesso a codici, giurisprudenza, dizionario e consulenze.
Per esplorare come Lexroom supporterà Brocardi, clicca qui
Ebbene, la risposta è no. Brocardi, infatti, manterrà il proprio marchio e la propria redazione, continuando a offrire senza costo la consultazione dei codici, le news, il dizionario giuridico e la newsletter, esattamente come dal 2004, anno in cui l'avvocato Manuel Tropea diede vita al progetto scegliendo un nome che richiama i brocardi, le massime latine che i glossatori bolognesi scrivevano ai margini dei manoscritti di diritto romano. Nel corso di due decenni il portale è cresciuto fino a contare oltre 4 milioni di visite mensili, più di 15 milioni di pagine visualizzate, oltre 170.000 iscritti alla newsletter e circa un milione di utenti registrati.
A cambiare è la proprietà e, con essa, le risorse destinate a far crescere il portale. Lexroom, fondata nel 2023 da Paolo Fois, Martina Domenicali e Andrea Lonza, ha annunciato l'intenzione di destinare investimenti allo sviluppo tecnologico del sito e ai servizi offerti a chi lo utilizza, oltre che alla produzione e all'aggiornamento continuo dei contenuti. Non si tratta quindi soltanto di un passaggio di proprietà, ma dell'ingresso di un patrimonio costruito in due decenni di lavoro redazionale. Il portale può contare su un dizionario giuridico che supera le 3.700 voci, migliaia di massime commentate, un archivio di oltre cento fonti normative annotate, più di 9.500 risposte a quesiti pratici in formato domanda e risposta, oltre 1.000 tesi di laurea catalogate e una raccolta di modelli contrattuali, il tutto destinato ad alimentare un'infrastruttura più ampia pensata per gli strumenti di IA applicati al diritto.
Manuel Tropea, alla guida di Brocardi fin dalla fondazione, ha commentato l'operazione parlando di continuità più che di rottura: “Brocardi è stata una felice intuizione. Un progetto editoriale innovativo pensato e costruito per il web e diventato nel tempo un solido punto di riferimento per avvocati, studenti di materie giuridiche e tanta gente comune. Vediamo in Lexroom lo stesso germe creativo e la stessa intraprendenza che ha contraddistinto l'avvio del nostro progetto ormai più di vent'anni fa. Lexroom porta tecnologia, AI e capacità di investimento che possono trasformare il patrimonio informativo di Brocardi in nuovi strumenti e servizi, senza perdere l'identità editoriale che ha reso il sito quello che è. A loro passiamo felicemente il testimone.”
L'acquisizione arriva in una fase di crescita per Lexroom, che nell'estate 2026 ha superato i 20 milioni di euro di Annual Recurring Revenue e serve oltre 15.000 clienti con più di 250 professionisti; a maggio 2026 la società aveva chiuso un round Series B da 50 milioni di dollari, portando a oltre 73 milioni di dollari il capitale raccolto dalla fondazione. “Brocardi ha costruito negli anni una base di conoscenza giuridica estremamente ampia e una relazione consolidata con milioni di persone che ogni mese cercano e consultano il diritto online”, ha dichiarato Paolo Fois, CEO e co-fondatore di Lexroom. “Questa acquisizione ci permette di lavorare su contenuti giuridici curati e strutturati, che potranno migliorare ulteriormente la qualità della nostra AI e, parallelamente, ci avvicina a una community ampia di professionisti, praticanti e studenti.”
L'operazione si inserisce in un momento in cui diverse aziende del settore legal-tech stanno cercando di collegare i propri sistemi di intelligenza artificiale a grandi archivi di contenuti verificati, con l’obiettivo di rendere le risposte generate più precise e ancorate a fonti reali. Per chi consulta Brocardi per capire come si applica una norma o come si è pronunciata la Cassazione su un caso specifico, l’obiettivo dichiarato dalle due società è che questa integrazione porti, con il tempo, a strumenti di ricerca più mirati, senza incidere né sul valore né sulla gratuità dell'informazione già disponibile sul sito. La redazione resta la stessa, così come il patrimonio di contenuti costruito in vent'anni e resta gratuito, come è sempre stato, l'accesso a codici, giurisprudenza, dizionario e consulenze.
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