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Bonus computer, puoi avere fino a 500 euro per il pc o il tablet di tuo figlio, ma dipende dalla Regione in cui vivi

Bonus computer, puoi avere fino a 500 euro per il pc o il tablet di tuo figlio, ma dipende dalla Regione in cui vivi
Un pc o un tablet per la scuola media o superiore può pesare parecchio sul bilancio familiare. Non esiste però un bonus statale unico: ogni Regione ha il suo bando, con requisiti e soglie Isee diverse. Ecco come orientarsi
Il rientro in classe di quest'anno non è stato dei più sereni. Al caldo eccessivo delle prime settimane, che ha messo alla prova studenti, insegnanti e personale Ata, si è aggiunto il solito aumento dei prezzi del materiale scolastico, puntuale come ogni settembre. In una scuola sempre più digitale, quella che viene chiamata scuola 4.0, a pesare non sono più solo libri e quaderni: sempre più famiglie si trovano a dover comprare un computer personale per i figli.
Il tema non è nuovo. La pandemia ha mostrato con chiarezza che la povertà educativa passa anche dalla mancanza di strumenti tecnologici. Durante la didattica a distanza molti ragazzi non avevano un posto tranquillo dove seguire le lezioni e spesso dovevano dividere l'unico dispositivo di casa con fratelli, sorelle o perfino con i genitori impegnati nello smart working. Da qui nasce l'idea del bonus computer: un aiuto per gli studenti delle famiglie con redditi più bassi, perché nessuno resti indietro solo per la mancanza di un pc.
Il meccanismo è simile a quello del bonus libri: a gestirlo sono le singole Regioni, che stabiliscono soglie Isee, importi e modalità di erogazione. Non sempre il contributo copre l'intera spesa, ma c'è un punto comune a tutti i bandi: per accedervi, lo studente deve essere iscritto alla scuola secondaria di primo o di secondo grado, cioè medie o superiori.
Nord Italia, dalla Dote Scuola lombarda al Voucher piemontese
Al Nord le soluzioni sono molto varie. In Lombardia si può contare sulla Dote Scuola - Materiale Didattico, che arriva fino a 500 euro utilizzabili anche per pc e tablet. La soglia Isee ordinaria è di 15.748,78 euro, ma sale a 30.000 euro per gli strumenti tecnologici destinati a studenti con Dsa o disabilità. La domanda si presenta sulla piattaforma Bandi e Servizi della Regione, entrando con Spid, Cie o Cns.
In Piemonte c'è il Voucher Scuola - Linea B, spendibile per notebook, tablet, e-reader e software educativi. È rivolto ai ragazzi fino a 21 anni iscritti alle superiori o alla formazione professionale e, per quest'anno scolastico, la soglia Isee è stata alzata a 26.000 euro. La richiesta passa dal portale Piemonte Tu, nella sezione Istruzione.
Il Veneto propone invece il Buono Scuola e i bandi Connectivity & PC, che offrono connessione e dispositivi in comodato: il limite è di 20.000 euro di Isee, che diventano 60.000 in caso di disabilità, con domanda online tramite Spid o Cie.
Molto generoso il Friuli-Venezia Giulia, dove il contributo rientra nella Dote Scuola FVG con un tetto Isee che arriva a 33.000 euro. In Emilia-Romagna le famiglie possono contare sulle borse Er.Go Scuola, divise in due fasce (fino a 10.632,94 euro e da 10.632,95 a 15.748,78 euro), mentre la Regione finanzia anche le scuole perché diano computer e tablet in comodato gratuito.
In Liguria c'è la Borsa di Studio - Voucher ALiSEO, con Isee massimo di 15.748,78 euro e domanda sul portale ALiSEO. In Trentino-Alto Adige e in Valle d'Aosta gli aiuti arrivano con gli assegni di studio provinciali e regionali e con la consegna diretta dei dispositivi da parte delle scuole: attenzione, perché qui non conta l'Isee nazionale ma gli indicatori locali (Icee in Trentino, Durp in Alto Adige, indicatore regionale in Valle d'Aosta).
Centro Italia, Pacchetto Scuola in Toscana e bandi comunali nel Lazio
In Toscana il nome da cercare è Pacchetto Scuola, un incentivo unico che copre materiale didattico e tecnologia. Spetta agli studenti sotto i 24 anni di medie e superiori residenti nella regione, con un Isee fino a 15.800 euro. La domanda va fatta al proprio Comune, compilando il modulo del bando comunale.
Nel Lazio la situazione è più frammentata: i contributi per pc e tablet passano dai bandi dei singoli Comuni e dalle iniziative dell'ente regionale DiSCo. La soglia cambia a seconda della delibera locale, ma in media si aggira intorno ai 15.500 euro di Isee, e la richiesta si presenta allo sportello online del Comune di residenza.
Nelle Marche ci sono i Voucher per il Diritto allo Studio, con due fasce (fino a 10.632,94 e fino a 15.748,78 euro), da richiedere sul sito del Comune o dell'Ambito Territoriale. In Umbria, infine, è previsto il Bando Regionale per il Diritto allo Studio, con un tetto Isee di 15.493,71 euro e domanda sulla piattaforma della Regione.
Sud e Isole, dal Voucher campano all'aiuto siciliano sugli interessi
In Campania le famiglie possono chiedere il Voucher Scuola, che unisce Buono Libri e contributo per la didattica digitale, per circa 250 euro a studente, con Isee massimo di 15.748,78 euro e domanda sulla piattaforma del Comune. In Puglia il bando si chiama Voucher Libri e Digitale Scolastico: la prima fascia è riservata a chi ha un Isee fino a 10.632,94 euro, la seconda arriva a 14.000 euro, estendibili a 15.000 in base alla delibera annuale. Tutto si svolge online sul portale StudioInPuglia.
In Calabria il riferimento è il Buono Scuola, insieme ai fondi comunali per le spese scolastiche e informatiche, ma la soglia è più bassa: Isee non oltre 10.632,94 euro. Stesso valore di priorità in Basilicata e in Molise, dove borse di studio e sussidi straordinari vanno prima ai nuclei più fragili, con la possibilità di scorrere le graduatorie fino a 15.748,78 euro se restano fondi disponibili.
Particolare il caso della Sicilia, che accanto alle borse per il diritto allo studio (Isee fino a 10.632,94 euro) prevede un contributo regionale che copre fino al 70% degli interessi sui finanziamenti a rate per comprare un pc. In questo caso la soglia sale a 30.000 euro di Isee, per prestiti tra 300 e 5.000 euro, e servono i contratti d'acquisto da presentare alla scuola o al Comune. In Sardegna, invece, le borse di studio ordinarie richiedono un Isee fino a 14.650 euro, mentre alcuni bandi sull'innovazione digitale arrivano a 20.000 euro, affiancati da progetti di comodato d'uso gratuito per notebook e computer.
Documenti e domanda, cosa preparare per non perdere il contributo
Al di là delle differenze tra territori, alcuni passaggi sono comuni quasi ovunque. Il documento chiave è la Dsu con l'Isee in corso di validità: senza un'attestazione aggiornata la domanda non può essere accolta. A questo si aggiunge, in molti casi, il certificato di iscrizione scolastica e, dove il contributo funziona come rimborso, la documentazione che dimostra l'acquisto, come scontrini, fatture o contratti.
Quanto alle modalità, la gran parte delle Regioni chiede di inviare la domanda solo online, accedendo con Spid, Cie o Cns, mentre altre affidano tutto agli uffici o agli sportelli digitali dei Comuni di residenza.
È consigliabile controllare per tempo il sito della propria Regione e del proprio Comune, perché scadenze e soglie possono cambiare di anno in anno con nuove delibere. Vale anche la pena chiedere direttamente alla scuola: in diverse realtà, dall'Emilia-Romagna alla Sardegna, gli istituti mettono a disposizione pc e tablet in comodato gratuito, una soluzione che evita del tutto la spesa iniziale.

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