I costi dell'energia elettrica costituiscono una variabile che preoccupa le famiglie italiane, influendo direttamente sui loro bilanci mensili. Per tamponarli, è in cantiere un nuovo decreto bollette, già annunciato dalla Presidenza del Consiglio, e prossimamente al tavolo del Consiglio dei Ministri. Anzitutto, grazie a uno speciale stanziamento di più di 300 milioni di euro, l'idea di fondo è rafforzare il bonus sociale elettrico già attivo e rivolto ai nuclei familiari economicamente più vulnerabili. Al contempo, l'intento politico è quello di offrire un sostegno anche ai consumatori di fascia media, in un contesto di persistente pressione sui prezzi dell'energia.
Nella bozza del nuovo decreto energia troviamo, così, un contributo straordinario pari a 90 euro in più, per gli ISEE fino a 9.796 euro (valore soglia recentemente aggiornato da ARERA, dal precedente pari a 9.530 euro).
Le forniture di energia verrebbero, in tal modo, ulteriormente agevolate. Infatti, il bonus sociale extra si aggiungerebbe a quello già applicato, avente importo variabile tra i 146 e 204 euro annui, sulla scorta dell'articolazione del nucleo familiare. Si ricorda altresì che tale bonus è oggi riconosciuto automaticamente agli aventi diritto, una volta presentata la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per l'ISEE.
Ma la vera novità, su cui il Governo sta lavorando, è però rappresentata dal bonus per ISEE fino a 25mila euro. Valevole per quest'anno e per il 2027 - nonché rivolta ai nuclei familiari oggi esclusi dal bonus sociale - la misura estenderebbe il bacino di beneficiari di agevolazioni tariffarie contro il caro energia. In base alle indiscrezioni sui lavori per il nuovo decreto bollette, per almeno un biennio, i venditori di energia elettrica potranno assegnare un contributo straordinario ai clienti domestici residenti non titolari di bonus sociale, e con ISEE fino a 25mila euro.
Attenzione però, non si tratta di obbligo per i fornitori. In tale agevolazione, infatti, non c'è alcun automatismo. In concreto, le società energetiche potranno scegliere se aderire o meno a questo nuovo meccanismo. La decisione sarà, quindi, di natura commerciale, strategica e orientata a mantenere l'utenza ed, eventualmente, allargarla. Parallelamente, al fine di favorire l'adesione dei venditori, il nuovo decreto bollette potrebbe includere un meccanismo di incentivazione indiretta. Infatti, ARERA rilascerebbe un'attestazione ufficiale a coloro che aderiranno al protocollo di sostegno alle famiglie. La certificazione potrà essere spesa a fini commerciali e reputazionali, consentendo ai venditori di energia di qualificarsi come operatori attenti alla sostenibilità sociale e al supporto dei clienti.
Oltre al vincolo della scelta volontaria del fornitore, il bonus in oggetto sarà legato al rispetto di limiti di consumo energetico, ossia 0,5 MWh al massimo nel bimestre e meno di 3 MWh nei dodici mesi precedenti. Il nuovo decreto bollette è orientato, quindi, a una soluzione di compromesso tra risparmio e utilizzo dell'energia, evitando che lo sconto si traduca in un incentivo a maggiori utilizzi. Inoltre, il valore economico del contributo in oggetto non sarà prefissato. L'ammontare effettivo dipenderà dal prezzo dell'energia e dalle condizioni di mercato, di volta in volta presenti.
Concludendo, per capire quali saranno le effettive novità in campo per gli utenti e le società energetiche, occorrerà attendere il testo definitivo del nuovo decreto bollette 2026, così come approvato dal Consiglio dei Ministri. Non solo, i decreti attuativi e le indicazioni operative dell'ARERA saranno essenziali ai fini dell'applicazione delle agevolazioni tariffarie citate.
Nella bozza del nuovo decreto energia troviamo, così, un contributo straordinario pari a 90 euro in più, per gli ISEE fino a 9.796 euro (valore soglia recentemente aggiornato da ARERA, dal precedente pari a 9.530 euro).
Le forniture di energia verrebbero, in tal modo, ulteriormente agevolate. Infatti, il bonus sociale extra si aggiungerebbe a quello già applicato, avente importo variabile tra i 146 e 204 euro annui, sulla scorta dell'articolazione del nucleo familiare. Si ricorda altresì che tale bonus è oggi riconosciuto automaticamente agli aventi diritto, una volta presentata la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per l'ISEE.
Ma la vera novità, su cui il Governo sta lavorando, è però rappresentata dal bonus per ISEE fino a 25mila euro. Valevole per quest'anno e per il 2027 - nonché rivolta ai nuclei familiari oggi esclusi dal bonus sociale - la misura estenderebbe il bacino di beneficiari di agevolazioni tariffarie contro il caro energia. In base alle indiscrezioni sui lavori per il nuovo decreto bollette, per almeno un biennio, i venditori di energia elettrica potranno assegnare un contributo straordinario ai clienti domestici residenti non titolari di bonus sociale, e con ISEE fino a 25mila euro.
Attenzione però, non si tratta di obbligo per i fornitori. In tale agevolazione, infatti, non c'è alcun automatismo. In concreto, le società energetiche potranno scegliere se aderire o meno a questo nuovo meccanismo. La decisione sarà, quindi, di natura commerciale, strategica e orientata a mantenere l'utenza ed, eventualmente, allargarla. Parallelamente, al fine di favorire l'adesione dei venditori, il nuovo decreto bollette potrebbe includere un meccanismo di incentivazione indiretta. Infatti, ARERA rilascerebbe un'attestazione ufficiale a coloro che aderiranno al protocollo di sostegno alle famiglie. La certificazione potrà essere spesa a fini commerciali e reputazionali, consentendo ai venditori di energia di qualificarsi come operatori attenti alla sostenibilità sociale e al supporto dei clienti.
Oltre al vincolo della scelta volontaria del fornitore, il bonus in oggetto sarà legato al rispetto di limiti di consumo energetico, ossia 0,5 MWh al massimo nel bimestre e meno di 3 MWh nei dodici mesi precedenti. Il nuovo decreto bollette è orientato, quindi, a una soluzione di compromesso tra risparmio e utilizzo dell'energia, evitando che lo sconto si traduca in un incentivo a maggiori utilizzi. Inoltre, il valore economico del contributo in oggetto non sarà prefissato. L'ammontare effettivo dipenderà dal prezzo dell'energia e dalle condizioni di mercato, di volta in volta presenti.
Concludendo, per capire quali saranno le effettive novità in campo per gli utenti e le società energetiche, occorrerà attendere il testo definitivo del nuovo decreto bollette 2026, così come approvato dal Consiglio dei Ministri. Non solo, i decreti attuativi e le indicazioni operative dell'ARERA saranno essenziali ai fini dell'applicazione delle agevolazioni tariffarie citate.