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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 19214 del 13 luglio 2025
«Il decreto ingiuntivo acquista efficacia di giudicato sostanziale opponibile al fallimento solo se, in assenza di opposizione o di costituzione dell'opponente, viene dichiarato esecutivo dal giudice ai sensi dell'art. 647 cod. proc. civ. Non basta...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 22874 del 16 agosto 2024
«Il decreto ingiuntivo non opposto acquista efficacia di giudicato formale e sostanziale solo dopo che sia stato dichiarato esecutivo ex art. 647 c.p.c. Diversamente, nel caso di opposizione, il decreto ingiuntivo diviene definitivo e opponibile...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 22125 del 5 agosto 2024
«Il decreto ingiuntivo acquista efficacia di giudicato sostanziale, idoneo a costituire titolo inoppugnabile per l'ammissione al passivo, solo nel momento in cui il giudice, dopo averne controllato la ritualità della notificazione, lo dichiari, in...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 8260 del 27 marzo 2024
«L'opponibilità al fallimento del decreto ingiuntivo non opposto decorre dalla data di emissione del provvedimento di esecutorietà di cui all'art. 647 c.p.c., atteso che con esso il giudice compie un'attività di natura giurisdizionale avente ad...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 22769 del 6 agosto 2025
«L'istanza di sospensione della provvisoria esecutorietà del decreto ingiuntivo opposto non può intendersi quale rinuncia implicita all'eccezione di difetto di giurisdizione del giudice italiano (e, dunque, quale accettazione tacita di quest'ultima...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 12330 del 2 maggio 2026
«In tema di opposizione a decreto ingiuntivo, il giudice italiano, funzionalmente competente a valutare la regolarità della notificazione del provvedimento monitorio e la tempestività dell'opposizione (anche tardiva ex art. 650 c.p.c.), non è...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 31238 del 30 novembre 2025
«Ai sensi dell'art. 650 c.p.c., l'inesistenza della notificazione di un decreto ingiuntivo determina l'inefficacia del decreto stesso e preclude al giudice la possibilità di esaminare nel merito la fondatezza della pretesa creditoria racchiusa nel...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 24274 del 31 agosto 2025
«La nullità della notificazione del decreto monitorio non può essere pronunciata per dichiarare l'inefficacia del decreto stesso, essendo previsto solo l'istituto dell'opposizione tardiva ex art. 650 cod. proc. civ. Il giudice dell'opposizione deve...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 13841 del 19 maggio 2023
«In tema di acque pubbliche, ai sensi dell'art. 669-ter c.p.c., la competenza a conoscere delle domande cautelari proposte ex art. 700 c.p.c., nelle materie di cui all'art. 140 del r.d. n. 1775 del 1933 (Testo Unico delle disposizioni di legge...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 14331 del 15 maggio 2026
«Ai fini del venir meno della sospensione necessaria ex art. 295 c.p.c. per la pendenza di una causa pregiudiziale, non è equiparabile alla sentenza di merito di primo grado il provvedimento cautelare emesso dal giudice ordinario, atteso che, ai...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 30135 del 14 novembre 2025
«Il provvedimento con cui il giudice dichiara la perdita di efficacia di una misura cautelare, ai sensi dell'art. 669-novies c.p.c., ha natura ordinatoria e non decisoria, pur se formalmente inserito nel dispositivo di una sentenza; ne consegue...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 27027 del 8 ottobre 2025
«La dichiarazione di inefficacia del provvedimento di reintegrazione nel possesso può essere riconducibile alla previsione dell'art. 669 novies comma 3 c.p.c., che permette tale dichiarazione su ricorso al giudice che ha emesso il provvedimento...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 32577 del 23 novembre 2023
«In forza del combinato disposto degli artt. 187, comma 1, c.p.c. e 80-bis disp. att. c.p.c., in sede di udienza fissata per la prima comparizione delle parti e la trattazione della causa ex art. 183 c.p.c., la richiesta della parte di concessione...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 342 del 7 gennaio 2026
«La relazione conclusiva dell'accertamento tecnico preventivo ante causam, se ritualmente acquisita al successivo giudizio di cognizione, è utilizzabile nei confronti di tutte le parti del giudizio di merito, ancorché non abbiano partecipato...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 2638 del 4 febbraio 2025
«Nel contesto dell'appalto pubblico, il ricorso all'accertamento tecnico preventivo è ammissibile anche se la normativa specifica dell'appalto pubblico prevede meccanismi propri per la gestione delle riserve e delle dispute. Il giudice di merito...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 34540 del 27 dicembre 2024
«In un accertamento tecnico preventivo, le spese del procedimento e il compenso del consulente tecnico devono essere posti a carico della sola parte richiedente, non essendo significativa in questa fase la solidarietà delle parti prevista per il...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 29643 del 18 novembre 2024
«La notificazione del ricorso per consulenza tecnica preventiva ex art. 696-bis c.p.c. ha efficacia interruttiva della prescrizione, ai sensi dell'art. 2943 c.c., in quanto tale procedimento rientra nella categoria dei giudizi conservativi (al pari...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 21674 del 1 agosto 2024
«Qualora il giudice di merito ponga le spese dell'accertamento tecnico preventivo a carico di entrambe le parti in via solidale, tale decisione è suscettibile di ricorso per cassazione ex artt. 91, 92, 696, 696-bis c.p.c. per violazione dei...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 3102 del 2 febbraio 2024
«L'eccezione di estinzione del processo, per una delle cause indicate dall'art. 307, 3° comma, cod. proc. civ., può essere rilevata d'ufficio dal giudice, anche in fase di impugnazione, a seguito della modifica dell'ultimo comma dell'art. 307 cod....»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 3643 del 8 febbraio 2024
«Le domande aventi ad oggetto diversi e distinti diritti di credito relativi ad un medesimo rapporto di durata tra le parti possono essere proposte in separati processi solo se risulta in capo al creditore un interesse oggettivamente valutabile...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 6881 del 14 marzo 2024
«La evidenziazione, puntualizzazione o specificazione, con la memoria di cui all'art. 183, co. 6, cod. proc. civ., vigente prima della riforma operata dall'art. 3, co. 13, lett. b, D.Lgs. n. 149 del 2022, di fatti già sottoposti, nella loro...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21084 del 27 luglio 2024
«Il giudice può sollevare d'ufficio il regolamento di competenza fino alla prima udienza di trattazione di cui all'art. 183 cod. proc. civ., oltre la quale ogni rilievo di tale natura è da considerarsi tardivo.»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25804 del 26 settembre 2024
«Il giudice di merito ha l'obbligo di dichiarare inammissibile il deposito documentale effettuato dopo la scadenza dei termini ex art. 183 c.p.c., anche in mancanza di una formale opposizione da parte della controparte. La natura perentoria di tali...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 33327 del 19 dicembre 2024
«L'eccezione di prescrizione della pretesa azionata in via riconvenzionale deve essere sollevata entro la prima udienza di trattazione e, tuttavia, la sua proposizione tardiva (con la memoria ex art. 183, comma 6, n. 1 c.p.c.), se non rilevata...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 663 del 10 gennaio 2025
«L'eccezione di decadenza prevista dall'art. 1957 c.c. deve essere qualificata come eccezione di merito in senso stretto e non può essere rilevata d'ufficio dal giudice, ma deve essere proposta dalla parte interessata con il primo atto difensivo...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 7578 del 29 marzo 2026
«Le spese relative alla consulenza tecnica preventiva ex art. 696-bis c.p.c., comprese quelle per il consulente tecnico di parte, rientrano tra le spese stragiudiziali sopportate anteriormente alla lite e, non avendo natura di spese processuali in...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 13385 del 20 maggio 2025
«La parte che ha partecipato al procedimento per consulenza tecnica preventiva ex art. 696-bis c.p.c. è legittimata ad agire con una azione di accertamento negativo della propria responsabilità, prospettata nell'ambito di detto procedimento, al...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 33835 del 21 dicembre 2024
«Il procedimento disciplinato dall'art. 445-bis c.p.c. ha natura contenziosa bifasica, diversa da quella dell'accertamento conciliativo ex art. 696-bis c.p.c., e il tribunale deve verificare la propria competenza territoriale già nella prima fase...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 30854 del 6 novembre 2023
«Le spese per la consulenza tecnica preventiva ex art. 696-bis c.p.c., rientrando nelle spese stragiudiziali sopportate dalla parte prima della lite, non hanno natura giudiziale, con la conseguenza che non danno luogo ad un'autonoma liquidazione da...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 30777 del 2 dicembre 2024
«Il ricorso per regolamento preventivo di giurisdizione è inammissibile nell'ambito di un procedimento cautelare ante causam ai sensi dell'art. 700 cod. proc. civ., finché l'istante non abbia iniziato il giudizio di merito, rendendo attuale e...»