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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2421 del 1 febbraio 2025
«Il ricorso per violazione o falsa applicazione delle norme di legge in materia di prestazioni assistenziali è inammissibile se non risulta specificamente allegato e provato, fin dal primo grado di giudizio, il requisito socio-economico necessario...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 88 del 3 gennaio 2025
«Il giudice nel rito del lavoro ha l'obbligo di valutare preliminarmente se consentire nuove allegazioni e nuove produzioni documentali in appello, in ossequio ai limiti imposti dall'art. 437 c.p.c. Le nuove prove possono essere ammesse solo se...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 22907 del 19 agosto 2024
«Nel rito del lavoro, dovendosi contemperare il principio dispositivo con quello di ricerca della verità, il giudice può ammettere il deposito di atti non prodotti tempestivamente - qualora li ritenga indispensabili ai fini della decisione - anche...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21085 del 27 luglio 2024
«L'art. 437 c.p.c., che disciplina i poteri istruttori nel giudizio di appello, non può essere invocato come motivo di ricorso per cassazione se non vi è stata una specifica richiesta di intervento istruttorio al giudice d'appello, e la mancata...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 19829 del 18 luglio 2024
«Nel rito del lavoro, il giudice di appello deve vagliare l'ammissibilità dei documenti prodotti dall'appellante, già contumace in primo grado, ex art. 437 c.p.c. in base alla loro rilevanza e, cioè, all'indispensabilità ai fini della decisione,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18253 del 3 luglio 2024
«L'istanza ed il pedissequo decreto di anticipazione dell'udienza di discussione ex art. 437 c.p.c.devono essere notificati alla parte non costituita personalmente, poiché la procura conferita per il primo grado non può spiegare effetti ulteriori a...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 30571 del 3 novembre 2023
«Nel rito del lavoro, stante l'esigenza di contemperare il principio dispositivo con quello della ricerca della verità materiale, allorché le risultanze di causa offrono significativi dati di indagine, il giudice, anche in grado di appello, ex art....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 8647 del 27 marzo 2023
«Nel rito del lavoro, il giudice d'appello, in applicazione del precetto di cui all'art. 437, comma 2, cod. proc. civ., deve acquisire e valutare i documenti esibiti nel corso del giudizio dall'appellato, sia pure non in contestualità con il...»
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Cassazione civile, Sez. V, sentenza n. 8356 del 23 gennaio 2025
«Il potere di integrazione della prova, riconosciuto al giudice d'appello dall'art. 441, comma 5, cod. proc. pen., è discrezionale e non sindacabile in sede di legittimità.»
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Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 2048 del 29 gennaio 2025
«La controversia relativa alla contribuzione del 4% a carico dei professionisti iscritti all'ENPAM - nella specie attinente all'imposizione dell'obbligo del prelievo alla fonte a carico delle strutture convenzionate con il SSN, ex art. 1, comma 39,...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 16130 del 11 giugno 2024
«La giurisdizione sul riconoscimento dei benefici per le vittime del dovere è attribuita al giudice ordinario quale giudice del lavoro e dell'assistenza sociale secondo l'art. 442 c.p.c., poiché tale diritto non rientra nell'ambito di quelli...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 19487 del 10 luglio 2023
«Il disposto dell'art. 443, comma 2, c.p.c. - che attribuisce al giudice il potere di rilevare l'improcedibilità della domanda per il mancato previo esperimento del procedimento amministrativo e di sospendere di conseguenza il giudizio - trova...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 25648 del 18 settembre 2025
«La competenza per territorio in ordine ad una controversia relativa alla sussistenza dell'obbligo contributivo del committente ex art. 29 del d.lgs. n. 276 del 2003 si determina in base all'art. 444, comma 3, c.p.c., prevalendo il criterio della...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9476 del 11 aprile 2025
«In caso di accentramento degli adempimenti contributivi, la competenza territoriale a conoscere le controversie previdenziali è del giudice del luogo in cui ha sede l'ufficio dell'ente presso il quale è attuato l'accentramento delle posizioni...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 8170 del 28 marzo 2025
«Spetta alla giurisdizione del giudice ordinario in funzione di giudice del lavoro, non già del giudice tributario, la controversia avente ad oggetto crediti previdenziali richiesti dalla Cassa nazionale di previdenza ed assistenza dei dottori...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 30870 del 3 dicembre 2024
«In materia di accertamento negativo avverso il ruolo emesso dall'INPS, le controversie inerenti agli obblighi contributivi dei datori di lavoro e all'applicazione delle relative sanzioni civili rientrano nella competenza del tribunale, in funzione...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 29869 del 20 novembre 2024
«Ai fini della individuazione del giudice territorialmente competente per le controversie relative agli obblighi contributivi del datore di lavoro, ai sensi dell'art. 444, comma 3, c.p.c., si deve avere riguardo all'ufficio dell'ente previdenziale...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16910 del 19 giugno 2024
«In caso di controversie riguardanti gli obblighi contributivi facenti capo a un lavoratore autonomo, la competenza territoriale spetta al tribunale, in funzione di giudice del lavoro, nella cui circoscrizione risiede l'attore, ai sensi dell'art....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 2199 del 2 febbraio 2026
«Nei giudizi relativi a prestazioni previdenziali o assistenziali che richiedono accertamenti tecnici, il giudice è tenuto a nominare uno o più consulenti tecnici ai sensi dell'art. 445 cod. proc. civ., e deve motivare adeguatamente il rigetto...»