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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 9467 del 6 aprile 2023
« In materia di risarcimento del danno da custodia dei beni condominiali, nel quantificare il ristoro da corrispondere al danneggiato il giudice deve verificare se deve comprendersi o meno anche il pagamento dell'Iva. Il risarcimento del danno...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 10459 del 21 gennaio 2025
«La mancata esclusione del responsabile civile, ex art. 87, comma 3, cod. proc. pen., al momento dell'ammissione del giudizio abbreviato, cui sia conseguita la sua condanna in solido con l'imputato, non legittima il giudice di secondo grado a...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 33290 del 19 dicembre 2024
«La condizione di eventuale fragilità psicologica o psichica del paziente illegittimamente sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio non costituisce una condizione ostativa all'apprezzabilità da parte del danneggiato e alla valutabilità da...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21037 del 26 luglio 2024
«Il risarcimento del danno morale a seguito di un reato richiede che il giudice civile accerti incidenter tantum i presupposti del reato medesimo, anche in assenza di una decisione del giudice penale. Tale risarcimento non può essere riconosciuto...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 7829 del 22 marzo 2024
«In tema di risarcimento del danno alla persona, nel procedere alla liquidazione del danno alla salute secondo le Tabelle di Milano, attesa l'autonoma rilevanza del danno morale rispetto al danno dinamico-relazionale, il giudice deve: 1) accertare...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 5609 del 1 marzo 2024
«La quantificazione del danno non patrimoniale subito dalla vittima in conseguenza di un pregiudizio alla salute è riservata al giudice e deve essere eseguita in conformità ai criteri e ai parametri di legge, non essendo devoluta al consulente...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 4457 del 20 febbraio 2024
«Il danno non patrimoniale derivante dalla violazione del diritto alla ragionevole durata del processo è conseguenza normale ma non automatica e necessaria; pertanto, il giudice deve valutare se sussistono circostanze particolari che escludano...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4401 del 19 febbraio 2024
«In tema di danno non patrimoniale da perdita del rapporto parentale, se la liquidazione avviene in base ad un criterio "a forbice", che prevede un importo variabile tra un minimo ed un massimo, è consentito al giudice di merito liquidare un...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4118 del 14 febbraio 2024
«Ai fini della personalizzazione del danno non patrimoniale, spetta al giudice far emergere e valorizzare specifiche circostanze peculiari al caso sottoposto ad esame in coerenza con le risultanze argomentative e probatorie emerse nel dibattito...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 3448 del 6 febbraio 2024
«Nel caso in cui, a fronte di una domanda di risarcimento del danno da perdita del rapporto parentale, il giudice italiano sia chiamato ad applicare la legge straniera, la liquidazione deve ispirarsi ai criteri propri di quest'ultima (purché...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21312 del 30 luglio 2024
«Prima di sostituire la clausola del contratto individuale di agenzia con quella di fonte collettiva, il giudice deve analizzare il merito del regolamento contrattuale voluto dalle parti e valutare se la liquidazione del compenso per la Riscossione...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 29821 del 5 aprile 2023
«In tema di prova testimoniale, la verifica della sussistenza della condizione di particolare vulnerabilità della persona offesa dal reato si risolve, alla stregua dei parametri indicati dall'art. 90-quater cod. proc. pen., in un accertamento in...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 22844 del 7 agosto 2025
«Ai fini di accertare la responsabilità ai sensi dell'art. 2087 c.c., spetta ai soggetti chiamati in causa dimostrare l'adempimento delle misure di sicurezza conformi alla normativa vigente. In caso di contestazione della responsabilità, il giudice...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21714 del 28 luglio 2025
«In tema di responsabilità del datore di lavoro per un infortunio sul luogo di lavoro, incombe sul lavoratore l'onere di provare di avere subito un danno, la nocività dell'ambiente di lavoro ed il nesso causale fra questi due elementi, mentre grava...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21422 del 25 luglio 2025
«La violazione e falsa applicazione dell'art. 2087 c.c. non può essere dedotta in Cassazione se tale questione non è stata previamente trattata dal giudice di merito, e il ricorrente non ha allegato specificamente gli atti processuali pertinenti in...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 36494 del 29 dicembre 2023
«A fronte di una domanda di risoluzione del contratto di locazione per morosità del conduttore, il giudice deve tener conto, nella valutazione della gravità dell'inadempimento, del suo comportamento anche successivo alla proposizione della domanda,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 17586 del 26 giugno 2024
«La domanda di condanna all'adempimento in forma specifica dell'obbligo di protezione ex art. 2087 c.c. - implica inevitabilmente e necessariamente quella di accertamento dell'inadempimento del medesimo obbligo (integrato dall'illecito mutamento di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 10043 del 15 aprile 2024
«Ove sia stata accertata in sede di equo indennizzo la derivazione causale della patologia dall'ambiente di lavoro, e tale accertamento venga ritenuto utilizzabile dal giudice di merito, opera a favore del lavoratore l'inversione dell'onere della...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 5061 del 26 febbraio 2024
«L'accertata insussistenza degli estremi del mobbing in ambito lavorativo non esime il giudice di merito dal verificare se, sulla base dei medesimi fatti allegati a sostegno della domanda, si configuri comunque un'ipotesi di responsabilità del...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23216 del 31 luglio 2023
«Il giudice del merito, quand'anche escluda che le condotte datoriali siano caratterizzate da un intento persecutorio idoneo ad unificare gli episodi in modo da potersi configurare una condotta di "mobbing", è tenuto comunque a valutare se, dagli...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 35352 del 18 dicembre 2023
«Il danno non patrimoniale, costituendo anch'esso pur sempre un danno-conseguenza, deve essere specificamente allegato e provato ai fini risarcitori, anche mediante presunzioni, mai potendo considerarsi in re ipsa. Il danno alla reputazione,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 35250 del 18 dicembre 2023
«Il danno non patrimoniale, costituendo anch'esso pur sempre un danno-conseguenza, deve essere specificamente allegato e provato ai fini risarcitori, anche mediante presunzioni, mai potendo considerarsi in re ipsa. Il danno alla reputazione,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 29472 del 24 ottobre 2023
«Ai fini della liquidazione di un danno non patrimoniale è necessario che il giudice di merito proceda, dapprima, all'individuazione di un parametro di natura quantitativa, in termini monetari, direttamente o indirettamente collegato alla natura...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 29148 del 19 ottobre 2023
«L'esercizio, in concreto, del potere discrezionale conferito al giudice di liquidare il danno in via equitativa non è suscettibile di sindacato in sede di legittimità, a condizione che la motivazione della decisione dia adeguatamente conto...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 25191 del 24 agosto 2023
«In tema di risarcimento del danno non patrimoniale conseguente alla lesione di interessi costituzionalmente protetti, quale quello alla salute, il giudice di merito, dopo aver identificato la situazione soggettiva protetta a livello...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 27983 del 12 marzo 2019
«Il mancato esercizio, da parte del giudice, della facoltà di sostituire il difensore d'ufficio per giustificato motivo, ai sensi dell'art. 97, comma 5, cod. proc. pen., non dà luogo, in difetto di espressa previsione, ad alcuna nullità....»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 39570 del 12 settembre 2019
«La rinuncia al mandato difensivo comporta l'obbligo per il giudice - a pena di nullità, salva l'insussistenza di alcun concreto pregiudizio per la difesa - di nominare all'imputato, che non abbia provveduto ad una nuova nomina fiduciaria, un...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 46435 del 13 settembre 2019
«La rinuncia al mandato difensivo non comporta l'obbligo per il giudice di nominare all'imputato - che non abbia provveduto alla nomina di un difensore di fiducia - un difensore d'ufficio, in quanto il difensore rinunciante è onerato della difesa...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 33627 del 26 maggio 2022
«E' legittima la designazione da parte del giudice, come difensore di ufficio in sostituzione di quello di fiducia non comparso per un impedimento ritenuto insussistente, del medesimo professionista che precedentemente aveva rinunciato al mandato...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 44 del 25 ottobre 2022
«E' legittima la designazione da parte del giudice, come difensore di ufficio ai sensi dell'art. 97, comma 1, cod. proc. pen., del medesimo professionista già revocato dall'incarico, nonostante il venir meno del rapporto fiduciario tra le parti,...»