Cassazione civile Sez. III ordinanza n. 8261 del 27 marzo 2024

(1 massima)

(massima n. 1)

In tema di risarcimento dei pregiudizi da sinistri stradali, la misura concreta dell'entità dei danni rivendicati dall'attore e riconoscibili dal giudice di merito non può dipendere dall'eventuale non contestazione o riconoscimento del danneggiante (si tratterebbe, infatti, quanto alla non contestazione, di un fatto non comune alle parti e, quanto alla confessione - non già di una dichiarazione di scienza, ma - di una discrezionale valutazione qualitativa di fatti, come tale non suscettibile di confessione), ma deve corrispondere a quanto effettivamente comprovato dall'attore, che è onerato della prova dell'entità dei danni subiti a seguito del sinistro.

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