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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 36577 del 16 settembre 2022
«Il divieto ex art. 297, comma 3, cod. proc. pen. di plurime contestazioni cautelari con applicazione della medesima misura coercitiva per "uno stesso fatto" è applicabile, in assenza di specifica normativa convenzionale o interna, anche in sede...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 7186 del 28 gennaio 2021
«Nei procedimenti per reati commessi con violenza alla persona, per assolvere alla condizione posta a pena di inammissibilità dal comma 4-bis dell'art. 299 cod. proc. pen., è sufficiente che l'imputato alleghi la prova di avere contestualmente...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 49331 del 16 novembre 2023
«In tema di estradizione per l'estero, la pronuncia della sentenza di non luogo a provvedere impone la declaratoria di perdita di efficacia della misura cautelare disposta nell'ambito della suddetta procedura, posto che l'art. 300, comma 1, cod....»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 2057 del 20 dicembre 2017
«In tema di misure cautelari emesse ai sensi dell'art. 27 cod. proc. pen. in relazione ad una pluralità di reati, l'inefficacia della misura, prevista dall'art. 302 cod. proc. pen., conseguente al mancato espletamento dell'interrogatorio per...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 16777 del 31 gennaio 2019
«In tema di termini di durata delle misure cautelari, in ipotesi di regressione del procedimento, il termine di fase inizia a decorrere "ex novo", ai sensi dell'art. 303, comma 2, cod. proc. pen., dalla data di emissione del provvedimento che ha...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 43599 del 17 novembre 2021
«La regola della retrodatazione dei termini di custodia cautelare opera anche nel caso in cui, nell'ambito di uno stesso procedimento, ad un'ordinanza pronunciata nel corso delle indagini preliminari segua, nei confronti dello stesso imputato, una...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 3044 del 26 ottobre 2022
«L'ordinanza di sospensione dei termini di custodia cautelare emessa a norma dell'art. 304, comma 2, cod. proc. pen. è efficace per tutta la durata del giudizio e, nel caso di separazione processuale della posizione di alcuni imputati, si estende...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 31234 del 21 giugno 2023
«In tema di riparazione per l'ingiusta detenzione, la rituale affiliazione del richiedente ad un'associazione di tipo mafioso costituisce causa ostativa al riconoscimento del diritto, in quanto comportamento gravemente colposo ai sensi dell'art....»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 39726 del 27 settembre 2023
«In tema di riparazione per l'ingiusta detenzione, il giudice, per stabilire la sussistenza di un comportamento processuale o extraprocessuale ostativo al riconoscimento del beneficio, è tenuto a valutare "ex ante", secondo un iter logico...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 13360 del 28 febbraio 2025
«Il diritto alla riparazione per l'ingiusta detenzione non è configurabile nel caso in cui l'interessato abbia tenuto, consapevolmente e volontariamente, una condotta tale da creare una situazione di doveroso intervento dell'autorità giudiziaria,...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 25009 del 24 giugno 2025
«In tema di riparazione per l'ingiusta detenzione, l'ordinanza ex art. 314 c.p.p., per la connotazione civilistica del procedimento in cui è resa, non spiega efficacia di giudicato, né in ordine all'an, né in ordine al quantum, in procedimento...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 39442 del 6 novembre 2025
«La disposizione dell'art. 314, comma 5, c.p.p., che esclude il diritto alla riparazione per l'ingiusta detenzione in relazione alla custodia cautelare subìta prima dell'abrogazione della fattispecie incriminatrice, non può essere applicata...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 34438 del 2 luglio 2019
«Nel giudizio avente ad oggetto la riparazione per ingiusta detenzione, ai fini dell'accertamento della condizione ostativa del dolo o della colpa grave, laddove le conclusioni nel processo penale siano state fondate sul criterio dell'al di là di...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 10793 del 19 dicembre 2019
«In tema di riparazione per l'ingiusta detenzione, la semplice condotta sospetta non è sufficiente per costituire condizione ostativa al riconoscimento del diritto all'equa riparazione, poiché la colpa grave, di cui all'art. 314 c.p.p., che esclude...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 11475 del 23 febbraio 2021
«In tema di riparazione per ingiusta detenzione, il procedimento di cui all'art. 314 cod. proc. pen. ha natura processual-civilistica ed è del tutto diverso dal processo penale da cui trae origine; pertanto non possono applicarsi ad esso, perché...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 39765 del 23 maggio 2019
«La domanda di riparazione per ingiusta detenzione non può essere presentata a mezzo di posta elettronica certificata, ma solo mediante deposito in cancelleria, atteso che al procedimento per la riparazione dell'ingiusta detenzione si applicano le...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 51576 del 4 dicembre 2019
«In tema di sequestro conservativo, ai fini della sussistenza del "periculum in mora" è sufficiente la valutazione dell'incapienza attuale del patrimonio del debitore non occorrendo la prova che lo stesso debitore stia ponendo in essere o possa...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 36532 del 12 maggio 2015
«Ai fini della determinazione della competenza a decidere sulla richiesta di misura cautelare, tanto personale quanto reale, la figura del "giudice che procede" o di "quello competente a pronunciarsi nel merito" va individuata in relazione allo...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 16833 del 8 febbraio 2019
«Nel procedimento di riesame, la nullità della notificazione dell'avviso di udienza ne impone la rinnovazione con la concessione di un nuovo termine di tre giorni liberi consecutivi che devono intercorrere tra la data della nuova notificazione e...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 36635 del 3 giugno 2014
«La disposizione con la quale il giudice, ai sensi dell'art. 331, comma 1, c.p.p., ordina trasmettersi gli atti al pubblico ministero per l'eventuale esercizio dell'azione penale in ordine ad un fatto-reato, diverso e ulteriore rispetto a quello...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 28375 del 5 novembre 2024
«Quanto alla pretesa equivalenza alla confessione delle ammissioni contenute nell'atto di transazione, il riconoscimento di un fatto a sé sfavorevole e favorevole all'altra parte non ha natura confessoria, per mancanza di animus confitenti, ove...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 30930 del 25 novembre 2025
«Affinché un negozio possa essere considerato transattivo è necessario, da un lato, che esso abbia ad oggetto una res dubia, e cioè cada sopra un rapporto giuridico avente, almeno nell'opinione delle parti, carattere d'incertezza, e, dall'altro...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 1964 del 19 dicembre 2023
«Né la manifestazione della volontà di querelarsi può inferirsi implicitamente da manifestazioni di volontà intervenute successivamente all'avvenuta denuncia, come anche dalla successiva costituzione di parte civile, pur se intervenuta entro il...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 23332 del 13 febbraio 2015
«La richiesta di procedimento di cui agli artt. 10, secondo comma, cod. pen. e 342 cod. proc. pen. è atto assolutamente discrezionale, interamente rimesso alla scelta del Ministro della Giustizia, al quale compete la facoltà di delegare il potere...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 40681 del 3 dicembre 2025
«Nel giudizio di rinvio conseguente all'annullamento parziale, limitato alla statuizione in punto di determinazione della pena o ad altre statuizioni accessorie, non trova applicazione la causa di improcedibilità prevista, per reati commessi a far...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 29096 del 21 luglio 2020
«In sede di indagini preliminari, l'assunzione di sommarie informazioni dal minore degli anni quattordici in ordine ai fatti nei quali è coinvolto quale concorrente nel reato può svolgersi senza l'osservanza degli artt. 350, 64 e 65 c.p.p., poiché,...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 37184 del 8 ottobre 2025
«In tema di violenza sessuale, la competenza per materia a giudicare del delitto, quando aggravato ai sensi dell'art. 609-ter, ultimo comma, cod. pen. e commesso in danno di un minore degli anni dieci, spetta alla Corte d'assise e non al tribunale...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 1144 del 7 novembre 2023
«In tema di diritto alla rifusione delle spese di parte civile nel giudizio di merito, la disposizione di cui all'art. 541, comma 1, cod. proc. pen. presuppone che il giudice valuti la qualità della partecipazione al processo della parte civile,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 15664 del 25 gennaio 2023
«Nel processo penale l'onere della rifusione delle spese giudiziali sostenute dalla parte civile è collegato alla soccombenza, che, nel giudizio di impugnazione, deve essere valutata con riferimento al gravame e al correlato interesse del...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 44170 del 4 luglio 2023
«Nello specifico, il fatto che la cessione degli immobili è soggetta all'IVA agevolata del 4% quando l'immobile stesso è destinato a prima casa dall'acquirente è affermazione vera, ma generica e inidonea persino a rendere ragionevole il dubbio...»