Cassazione penale Sez. VI sentenza n. 41251 del 14 novembre 2025

(1 massima)

(massima n. 1)

In tema di arresti domiciliari, sussiste violazione del divieto di comunicare con la persona offesa non solo nel caso in cui la comunicazione sia a quest'ultima rivolta direttamente, ma anche nell'eventualitą in cui essa avvenga in modo indiretto, mediante la pubblicazione sui "social media" di messaggi rivolti a una pluralitą indeterminata di soggetti, a condizione che la persona offesa abbia accesso allo stesso canale e che risulti univocamente individuabile quale destinataria, in ragione del tenore e del contenuto del messaggio. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto legittimo l'aggravamento della misura disposto nei confronti dell'indagato che, tramite i propri canali "social", aveva pubblicato messaggi offensivi e minacciosi all'indirizzo della parte lesa, accusandola altresģ di aver formulato false accuse nei suoi confronti). (Dichiara inammissibile, Trib. Libertą Roma, 06/08/2025)

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