(massima n. 1)
Il diritto alla riparazione per l'ingiusta detenzione non č configurabile nel caso in cui l'interessato abbia tenuto, consapevolmente e volontariamente, una condotta tale da creare una situazione di doveroso intervento dell'autoritā giudiziaria, oppure una condotta informata a negligenza o imprudenza, sė da costituire prevedibile ragione dell'adozione di un provvedimento restrittivo della libertā personale o di mancata revoca di quello giā emesso. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto esente da censure la decisione di rigetto dell'istanza di indennizzo sul rilievo della sussistenza di stabili contatti tra istante ed esponenti della 'ndrangheta residenti in Svizzera, attestati dalla partecipazione a rituali di affiliazione e a riunioni, suscettibili di essere interpretati in termini di partecipazione alla compagine associativa). (Rigetta, CORTE APPELLO REGGIO CALABRIA, 24/10/2024)