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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23445 del 1 agosto 2023
«La reiterazione delle missioni del lavoratore presso l'impresa utilizzatrice non deve oltrepassare il limite di una durata che possa ragionevolmente considerarsi temporanea. E' contraria alle norme imperative ai sensi dell'art. 1344 c.c. e alle...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23702 del 3 agosto 2023
«Per accogliere la domanda di accertamento della nullità del licenziamento in quanto fondato su motivo illecito, occorre che l'intento ritorsivo datoriale abbia avuto efficacia determinativa esclusiva della volontà di recedere dal rapporto di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 6224 del 9 marzo 2025
«In tema di licenziamento nullo perché ritorsivo, il motivo illecito addotto ex art. 1345 c.c. deve costituire l'unica effettiva ragione di recesso; ne consegue che la verifica dei fatti allegati dal lavoratore, ai fini all'applicazione della...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 18681 del 9 luglio 2024
«In caso di contratto preliminare di vendita immobiliare di cosa generica, l'oggetto dello stesso può essere determinato attraverso atti e fatti storici esterni al negozio, anche successivi alla sua stipulazione, nella sola ipotesi in cui...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 30062 del 29 settembre 2020
«È abnorme, in quanto determina una indebita regressione del processo, il provvedimento del giudice dell'udienza preliminare il quale, investito della richiesta di rinvio a giudizio per un reato che prevede la celebrazione dell'udienza preliminare,...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 55261 del 23 ottobre 2018
«In tema di giudizio direttissimo, il giudice monocratico, qualora ritenga di riqualificare il fatto in termini tali da farlo rientrare nella cognizione del tribunale collegiale, deve disporre la trasmissione degli atti in via "orizzontale" a...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 19900 del 5 aprile 2023
«Nel caso in cui in sede di appello sia stata data al fatto, giudicato in primo grado dal tribunale in composizione monocratica, una diversa e più grave qualificazione giuridica, per effetto della quale esso rientri nelle attribuzioni del tribunale...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 30772 del 3 luglio 2013
«L'inosservanza delle disposizioni sull'attribuzione dei reati alla cognizione del tribunale in composizione collegiale comporta la nullità sia della sentenza di primo grado emessa dal giudice monocratico che, in seguito a riqualificazione dei...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 41474 del 25 settembre 2024
«Il giudice dell'udienza preliminare che ha emesso il decreto che dispone il giudizio nei confronti di un concorrente nel reato non è incompatibile a giudicare con il rito abbreviato, in quanto non è stato chiamato a svolgere attività di giudizio o...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 18351 del 4 luglio 2024
«Qualora le parti abbiano sospensivamente condizionato il contratto al verificarsi di un evento, indicando il termine entro cui esso possa utilmente avverarsi, il contratto deve considerarsi inefficace per il mancato avveramento della condizione...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 18919 del 10 luglio 2024
«Il rispetto del canone di buona fede oggettiva in pendenza della condizione risolutiva implica che le parti devono impegnarsi fattivamente per l'avveramento della condizione stessa, senza ostacolare gli esiti del processo necessario...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 30033 del 11 settembre 2020
«La sussistenza delle «gravi ragioni di convenienza» di cui all'art. 36, comma 1, lett. h), cod. proc. pen. configura, al più, un obbligo di astensione, la cui inosservanza non costituisce motivo di ricusazione ai sensi dell'art. 37, comma 1, lett....»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 6048 del 27 settembre 2016
«Tra le "gravi ragioni di convenienza" che, ai sensi dell'art. 36, comma primo, lett. h), cod. proc. pen., consentono l'astensione del giudice rientra anche l'esigenza di evitare un'istruttoria dibattimentale destinata a diventare inutilizzabile in...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 19416 del 29 aprile 2025
«Ai fini della decorrenza del termine per la proposizione della dichiarazione di ricusazione da parte dell'imputato, quando la causa addotta attiene ad eventi o atti giudiziari venuti in essere al di fuori dell'udienza e del processo, occorre fare...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 37635 del 11 settembre 2024
«Non dà luogo a ricusazione, ai sensi dell'art. 37 cod. proc. pen. come risultante a seguito della parziale dichiarazione di illegittimità di cui alla sentenza n. 283 del 2000 della Corte costituzionale, la circostanza che il magistrato abbia già...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 44436 del 4 ottobre 2022
«In tema di ricusazione, la nozione di interesse recepita dall'art. 36, comma 1, lett. a), cod. proc. pen., cui rinvia l'art. 37, comma 1, lett. a) cod. proc. pen., include non solo l'interesse patrimoniale, ma anche quello non patrimoniale che,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 13997 del 13 gennaio 2022
«Più in generale, l’indebita manifestazione del convincimento da parte del giudice può rilevare come causa di ricusazione solo se questo abbia anticipato la valutazione sul merito della "res iudicanda", ovvero sulla colpevolezza dell'imputato,...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 13161 del 12 gennaio 2022
«In tema di ricusazione, costituisce indebita manifestazione del proprio convincimento da parte del giudice, rilevante ai sensi dell'art. 37 c.p.p., comma 1, lett. b), l'anticipazione di valutazioni sul merito della res iudicanda, ovvero sulla...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 34055 del 9 ottobre 2020
«In tema di ricusazione, l'espressione "termine dell'udienza", di cui all'art. 38, comma 2, cod. proc. pen., quale ultimo momento utile per proporre, con riserva di formalizzazione nel termine di tre giorni, la dichiarazione di ricusazione, la cui...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 46770 del 26 settembre 2018
«In tema di sostituzione del giudice incompatibile, non è abnorme il provvedimento con cui il tribunale, investito del processo ai sensi dell'art. 43, comma 2, cod. proc. pen., dispone la trasmissione degli atti al pubblico ministero, in quanto...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 2859 del 29 ottobre 2014
«L'accoglimento della dichiarazione di astensione del giudice dibattimentale originariamente assegnatario del processo non comporta la regressione del procedimento alla fase delle indagini preliminari con restituzione degli atti al Pubblico...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18794 del 4 luglio 2023
«A fronte di un contratto di fideiussione che preveda la sopravvivenza dell'obbligazione del fideiussore, nonostante il pagamento del debito da parte del debitore garantito, nel caso di revoca del pagamento stesso, il principio dell'interpretazione...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 24176 del 8 agosto 2023
«In materia di locazione di unità abitative, ove contrattualmente sia negata la facoltà di recesso, con esclusione dell'unico caso di acquisto di altra abitazione da parte del conduttore, ci si trova a cospetto di una disciplina convenzionale che...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 35428 del 19 dicembre 2023
«Con riguardo all'interpretazione del contenuto di una convenzione negoziale adottata dal giudice di merito, l'invocato sindacato di legittimità non può investire il risultato interpretativo in sè, che appartiene all'ambito dei giudizi di fatto...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 35807 del 22 dicembre 2023
«L'interpretazione del testamento, cui in linea di principio sono applicabili le regole di ermeneutica dettate dal codice in tema di contratti, con la sola eccezione di quelle incompatibili con la natura di atto unilaterale non recettizio del...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 22017 del 15 aprile 2025
«Non sussiste violazione del divieto di "overruling" interpretativo "in malam partem" qualora, già alla data di commissione del reato, fosse ragionevolmente prevedibile l'interpretazione della norma incriminatrice applicata al caso concreto...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 1061 del 20 dicembre 2024
«In tema di successione di leggi, qualora, nel corso del giudizio, sia introdotto per il reato in contestazione il regime di procedibilità a querela, e ne venga poi ripristinata la perseguibilità di ufficio, deve darsi applicazione alla legge le...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 639 del 6 novembre 2024
«In tema di atti persecutori, l'ammonimento del questore, previsto all'art. 8, comma 2, d.l. 23 febbraio 2009 n. 11, conv. in legge 23 aprile 2009 n. 38, non costituisce condizione di procedibilità del reato, ma è atto amministrativo integrante uno...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 31753 del 1 luglio 2024
«In tema di accesso alle misure alternative e alla liberazione condizionale, hanno natura sostanziale le disposizioni restrittive introdotte con il d.l. 13 maggio 1991, n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 1991, n. 203,...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 30702 del 16 aprile 2024
«In tema di ordinamento penitenziario, le modifiche legislative successive ai fatti per i quali è intervenuta condanna che rendano più gravoso l'accesso alle misure alternative alla detenzione ed ai benefici penitenziari "extra moenia",...»