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Cassazione civile, Sez. V, sentenza n. 32846 del 16 dicembre 2025
«In caso di irritualità della notificazione della cartella di pagamento, è applicabile la sanatoria del vizio per raggiungimento dello scopo ex art. 156 cod. proc. civ. La cartella di pagamento, quale atto sostanziale e non processuale, non esclude...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 13791 del 12 maggio 2026
«In tema di usucapione avente ad oggetto un fondo gravato da livello (istituto assimilabile all'enfiteusi), il livellario – titolare di un diritto reale di godimento autonomo e incompatibile con la piena proprietà acquistata per usucapione – deve...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 8785 del 8 aprile 2026
«In forza del rapporto di specialità che intercorre tra l'art. 344 c.p.c. e la regola generale dell'art. 105 c.p.c., l'intervento volontario in appello è rigorosamente limitato ai soli terzi che potrebbero proporre opposizione ex art. 404 c.p.c.,...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 3023 del 11 febbraio 2026
«Il giudizio di rinvio a seguito di annullamento della sentenza penale ai soli effetti civili costituisce un giudizio "chiuso", ai sensi dell'art. 394 c.p.c., nel quale non è consentito l'intervento di terzi che non abbiano partecipato al processo...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 1839 del 27 gennaio 2026
«La legittimazione del proprietario demaniale alla proposizione dell'opposizione di terzo ex art. 404, comma 1, c.p.c. può essere fondata sul diritto di proprietà dell'ente pubblico quando la sentenza passata in giudicato, pur derivante da...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 31346 del 1 dicembre 2025
«L'opposizione di terzo prevista dall'art. 404 c.p.c. costituisce un rimedio straordinario riservato ai soggetti che, non essendo stati parte del processo presupposto, siano comunque portatori di un diritto autonomo, incompatibile con il rapporto...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 25841 del 22 settembre 2025
«Il successore a titolo particolare nel diritto controverso non è qualificabile come terzo ai fini dell'opposizione ordinaria di terzo ex art. 404 c.p.c., bensì come l'effettivo titolare del diritto in contestazione. Tale soggetto assume la...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 22094 del 31 luglio 2025
«L'opposizione di terzo ex art. 404 cod. proc. civ. può essere fondata su qualsiasi autonomo diritto del terzo o posizione giuridica legittima. Tuttavia, la mera posizione di possessore, priva del riconoscimento di un diritto reale, non prevale sul...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 30111 del 21 novembre 2024
«Nell'esecuzione forzata per rilascio, intrapresa in base a un titolo esecutivo giudiziale, il terzo detentore dell'immobile in forza di un diritto personale di godimento è legittimato ad esperire opposizione all'esecuzione, ma non opposizione di...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 21230 del 30 luglio 2024
«La legittimazione ad impugnare la sentenza con l'opposizione di terzo ordinaria, a norma dell'art. 404, comma 1, c.p.c., presuppone in capo all'opponente la titolarità di un diritto autonomo la cui tutela sia incompatibile con la situazione...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 17762 del 27 giugno 2024
«Non è necessario per il venditore essere titolare di un diritto autonomo che possa essere leso dall'esecuzione della sentenza per poter proporre opposizione da terzo ex art. 404 c.p.c. La subita evizione parziale può costituire un pregiudizio...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 11961 del 3 maggio 2024
«L'opposizione di terzo ordinaria, ex art. 404, comma 1, c.p.c., oltre che al litisconsorte necessario pretermesso, è offerta anche al terzo che si affermi titolare di un diritto autonomo ed incompatibile con quelli delle parti destinatarie del...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5442 del 29 febbraio 2024
«L'intervento in appello è ammissibile soltanto quando l'interventore sia legittimato a proporre opposizione di terzo ai sensi dell'articolo 404 cod. proc. civ., ossia nel caso in cui egli rivendichi, nei confronti di entrambe le parti, la...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 32315 del 21 novembre 2023
«In tema di opposizione di terzo per revocatoria, il termine per proporre l'opposizione decorre dal passaggio in giudicato della sentenza che definisce il giudizio tra le parti colluse, quando il creditore viene a conoscenza del dolo o della...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 18027 del 23 giugno 2023
«In tema di opposizione di terzo revocatoria, il creditore può venire a conoscenza del dolo o della collusione anche in pendenza del giudizio tra le parti colluse, sicché, in tale ipotesi, è dal passaggio in giudicato della sentenza che definisce...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 31008 del 26 novembre 2025
«Il tentativo di conciliazione non può essere imposto dalla contrattazione collettiva quale condizione di procedibilità della domanda giudiziale, in quanto i requisiti per l'accesso alla tutela giurisdizionale, rispondendo ad esigenze di ordine...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16005 del 15 giugno 2025
«In tema di controversie relative al pubblico impiego, il principio per il quale, in caso di utilizzazione temporanea del dipendente presso altro ufficio appartenente alla medesima P.A., la competenza per territorio va determinata con riguardo al...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 33302 del 19 dicembre 2024
«In materia di competenza territoriale nelle controversie di lavoro, ai sensi dell'art. 413, secondo comma, c.p.c., il lavoratore ha diritto di scegliere tra i fori alternativamente concorrenti del luogo in cui si trova l'azienda presso la quale è...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17416 del 31 maggio 2026
«Nel rito del lavoro, la domanda di rivalutazione della retribuzione sulla base degli indici ISTAT è sufficientemente allegata ai sensi dell'art. 414 c.p.c. quando il lavoratore indichi il periodo di svolgimento del rapporto e l'ammontare delle...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 28349 del 10 ottobre 2023
«L'avvocato dipendente di ente pubblico, il quale intenda ottenere il pagamento di compensi riferiti all'attività di difesa in giudizio dell'ente datore di lavoro svolta in esecuzione del contratto di lavoro, chiede il riconoscimento di voce...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17964 del 1 luglio 2024
«In ambito processuale, il principio di non contestazione, sancito dall'art. 416 c.p.c., impone al convenuto l'onere di prendere immediata e precisa posizione sui fatti asseriti dall'attore. La mancata contestazione dei fatti costitutivi della...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2419 del 25 gennaio 2024
«Il principio di non contestazione trova fondamento nell'art. 416 c.p.c. che impone al convenuto l'onere di prendere subito immediata e precisa posizione, a pena di decadenza, in ordine ai fatti asseriti dall'attore, con la conseguenza che la...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 27127 del 9 ottobre 2025
«In sede di giudizio di rinvio, il giudice deve attenersi ai principi di diritto stabiliti dalla sentenza di annullamento della Corte di Cassazione, inclusa la valutazione di ammissibilità delle prove. Tuttavia, può dichiarare inammissibili le...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26068 del 24 settembre 2025
«La possibilità del giudice di appello di autorizzare il deposito di nuovi documenti non preclude tale azione, purché ci sia stata una sufficientemente specifica allegazione dei fatti costitutivi del diritto nell'atto introduttivo e vi siano...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 3588 del 12 febbraio 2025
«In base agli articoli 421 e 437 del codice di procedura civile, nel rito del lavoro, il giudice ha il potere-dovere di utilizzare i propri poteri istruttori officiosi ogniqualvolta le risultanze di causa offrano significativi dati di indagine....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23044 del 22 agosto 2024
«La mancata ammissione di mezzi di prova richiesti nel giudizio di appello non può essere censurata in cassazione per violazione del diritto alla prova se non viene evidenziato il carattere decisivo della prova richiesta e disattesa; l'omessa...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25689 del 25 settembre 2024
«In sede di appello, un vizio procedurale relativo alla mancata comunicazione dell'ordinanza di mutamento del rito ex art. 426 c.p.c. può essere sanato con una decisione nel merito senza necessità di rinvio al primo grado, salvo che tale vizio non...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 24631 del 13 settembre 2024
«Gli artt. 342 e 434 cod. proc. civ., richiedono che l'appellante individui chiaramente le questioni contestate e le motivazioni delle sue doglianze. Non è sufficiente un generico richiamo a principi di diritto o normativa comunitaria, se non si...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 16926 del 24 giugno 2025
«Il termine di dieci giorni per notificare il ricorso in appello congiuntamente al decreto di fissazione dell'udienza di comparizione, previsto dall'art. 435 c.p.c., non ha natura perentoria e la sua inosservanza non incide sul diritto di accesso...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 4112 del 24 febbraio 2026
«Nel giudizio d'appello, una volta impugnata la statuizione che riconosce al lavoratore un maggior compenso per asserita violazione di una delibera di Giunta regionale, il gravame devolve al giudice di secondo grado l'intero accertamento del titolo...»