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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 25460 del 30 agosto 2023
«In tema di formazione del contratto, l'accettazione non può essere desunta dal mero silenzio serbato su una proposta, pur quando questa faccia seguito a precedenti trattative intercorse tra le parti, delle quali mostri di aver tenuto conto,...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 3503 del 6 febbraio 2023
«In materia di responsabilità precontrattuale, il disposto dell'art. 1337 c.c. - il quale prevede che le parti, sia nella fase delle trattative, sia nella formazione del contratto, debbano comportarsi secondo buona fede - non rileva soltanto nel...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 19202 del 6 luglio 2023
«La responsabilità precontrattuale prevista dall'art. 1337 c.c., coprendo nei limiti del cd. interesse negativo tutte le conseguenze immediate e dirette della violazione del dovere di comportarsi secondo buona fede nella fase preparatoria del...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 3217 del 5 febbraio 2024
«In materia di responsabilità precontrattuale, l'art. 1337 c.c. impone alle parti di comportarsi secondo buona fede nella fase di formazione del contratto, adempiendo a doveri di informazione e chiarezza in merito a tutto quanto possa riguardare...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 6822 del 14 marzo 2024
«La violazione di un accordo contenuto in un contratto preliminare del preliminare, in quanto contraria a buona fede, può fondare una responsabilità contrattuale da inadempimento dell'obbligazione specifica sorta nella fase precontrattuale, diversa...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 31013 del 4 dicembre 2024
«In tema di responsabilità precontrattuale, qualora sia contestata la violazione della buona fede durante le trattative ex art. 1337 c.c., il giudice deve accertare se le trattative siano giunte ad uno stadio idoneo a ingenerare un ragionevole...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 12679 del 13 maggio 2025
«...ana. Essa implica che colui che recede debba dimostrare che il proprio comportamento corrisponde ai canoni di buona fede e correttezza, mentre grava sull'altra parte l'onere di dimostrare che il recesso esula dai limiti di buona fede e...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 10160 del 17 aprile 2025
«In tema di compravendita, il contratto che ha per oggetto un bene derivante da reato è nullo per illiceità dell'oggetto ai sensi degli artt. 1418 e 1346 c.c., indipendentemente dalla buona o mala fede delle parti.»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 7891 del 22 marzo 2024
«In tema di fideiussione per obbligazioni future, se l'indicazione dell'importo massimo garantito, prevista dall'art. 1938 c.c., è oggetto di un accordo orale di futuro riempimento del testo scritto, non si verifica una ipotesi di nullità della...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 18919 del 10 luglio 2024
«Il rispetto del canone di buona fede oggettiva in pendenza della condizione risolutiva implica che le parti devono impegnarsi fattivamente per l'avveramento della condizione stessa, senza ostacolare gli esiti del processo necessario...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 10044 del 14 aprile 2023
«Assunto a necessario parametro di riferimento, per la banca, il canone della diligenza professionale di cui all'art. 1176, comma 2, cod. civ., non può ritenersi rispondente a diligenza e buona fede il comportamento della banca stessa che trascuri...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 17919 del 22 giugno 2023
«Nel caso in cui le parti subordinino gli effetti di un contratto preliminare di compravendita immobiliare alla condizione che il promissario acquirente ottenga da un istituto bancario un mutuo per poter pagare in tutto o in parte il prezzo...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 23713 del 3 agosto 2023
«In tema di contratti, la condizione "potestativa mista", il cui avveramento dipende in parte dal caso o dal terzo e in parte dalla volontà di uno dei contraenti – è soggetta alla disciplina dell'art. 1358 cod. civ., che impone alle parti l'obbligo...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 19022 del 11 luglio 2024
«Il contratto è sottoposto a condizione "potestativa mista" quando l'avveramento di quest'ultima dipende in parte dal caso o dal comportamento attivo o omissivo del terzo ed in parte dalla volontà di uno dei contraenti ed è soggetto alla disciplina...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 27313 del 3 agosto 2023
«In tema di contratti, la condizione "potestativa mista", il cui avveramento dipende in parte dal caso o dal terzo e in parte dalla volontà di uno dei contraenti – è soggetta alla disciplina dell'art. 1358 cod. civ., che impone alle parti l'obbligo...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 5976 del 6 marzo 2024
«Nel caso in cui le parti subordinino gli effetti di un contratto preliminare di compravendita immobiliare alla condizione che il promissario acquirente ottenga da un ente pubblico la necessaria autorizzazione amministrativa, la relativa condizione...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 45587 del 14 novembre 2024
«In tema di contravvenzioni edilizie, l'agente non può invocare, a fini scusanti, la propria buona fede sulla base della mera presenza di titoli abilitativi apparentemente legittimanti l'intervento, essendo necessario che essi non siano...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 3284 del 17 novembre 2022
«In tema di lottizzazione abusiva, l'approvazione dei frazionamenti catastali da parte dell'Agenzia del Territorio non rileva ai fini della prova della buona fede dell'imputato ovvero della scusabilità dell'ignoranza della legge penale, in quanto...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 26 del 2 gennaio 2025
«...e dal contesto complessivo dell'atto (artt. 1362 e 1363 cod. civ.); solo qualora persistano dubbi interpretativi, si ricorre ai criteri sussidiari della buona fede (art. 1366 cod. civ.) e della conservazione del contratto (art. 1367 cod. civ.).»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 47553 del 5 ottobre 2023
«...pericolosi. (Fattispecie in cui la società, al fine di sottrarsi al pagamento dell'Iva, aveva falsamente indicato quale diretto acquirente il terzo in buona fede, non intenzionato alla rivendita e, dunque, non tenuto agli adempimenti fiscali).»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 3446 del 6 febbraio 2024
«...secondo buona fede ex art. 1366 cod. civ., avuto riguardo allo "scopo pratico" perseguito dalle parti con la stipulazione del contatto e alla relativa "causa concreta", al di là del mero ed unico riferimento all'elemento letterale.»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 3671 del 9 febbraio 2024
«Nella ricerca della reale o effettiva volontà delle parti, il criterio letterale deve essere necessariamente riguardato alla stregua degli ulteriori criteri legali d'interpretazione, e in particolare, oltre al comportamento delle parti anche dopo...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 13799 del 17 maggio 2024
«In tema di interpretazione del contratto, l'elemento letterale deve essere riguardato alla stregua degli ulteriori criteri ermeneutici quali l'interpretazione funzionale ex art. 1369 c.c. e l'interpretazione secondo buona fede ex art. 1366 c.c.,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 16146 del 11 giugno 2024
«L'applicazione dell'art. 1366 c.c., secondo cui il contratto deve essere interpretato secondo buona fede, impone di analizzare le espressioni usate dalle parti contraenti stabilendo quale sia il significato obbiettivo sul quale le stesse potevano...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 22380 del 3 agosto 2025
«...quali l'interpretazione funzionale ex art. 1369 c.c. e l'interpretazione secondo buona fede ex art. 1366 c.c., avuto riguardo allo "scopo pratico" perseguito dalle parti con la stipulazione del contratto e, quindi, alla relativa "causa concreta".»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17752 del 21 giugno 2023
«Con l'ulteriore puntualizzazione che, nel caso in cui la clausola penale non faccia riferimento ad una collocazione del bene a prezzi di mercato, essa dovrà esser letta negli stessi termini alla luce del parametro della buona fede contrattuale, ex...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 26463 del 9 settembre 2023
« Ove al momento della stipula di un mutuo ipotecario, la certezza sull'identità personale della parte mutuataria sia fondata, oltre che sull'esame della carta d'identità (o altro documento equipollente), anche sul confronto della corrispondenza...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 36295 del 28 dicembre 2023
«In tema di eccezione di inadempimento, nell'indagine volta ad accertare la sussistenza del requisito della buona fede, assume importanza non secondaria che la giustificazione del rifiuto ad adempiere sia stato reso noto alla controparte solo in...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 18463 del 7 luglio 2025
«Ciò in quanto anche nella fase attuativa del rapporto trovano applicazione i principi di solidarietà, correttezza e buona fede, dovendosi intendere che per la valutazione della manifesta eccessività della penale vanno considerate anche le...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 14868 del 3 giugno 2025
«In tema di rappresentanza, possono essere invocati i principi dell'apparenza del diritto e dell'affidamento incolpevole allorché vi sia, da un lato, la buona fede del terzo che ha stipulato con il falso rappresentante e, dall'altro, vi sia anche...»