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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 33137 del 10 settembre 2025
«Nel giudizio di cassazione, l'intervenuta prescrizione del reato non impedisce alla Corte di rilevare, in presenza della condanna al risarcimento del danno in favore della parte civile, una causa di nullità assoluta e insanabile, giacché...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16631 del 12 giugno 2023
«In tema di azione risarcitoria per responsabilità professionale, ai fini dell'individuazione del momento iniziale di decorrenza del termine prescrizionale, si deve avere riguardo all'esistenza di un danno risarcibile ed al suo manifestarsi...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 18641 del 3 luglio 2023
« La banca negoziatrice chiamata a rispondere del danno derivato, per errore nell'identificazione del legittimo portatore del titolo, dal pagamento dell'assegno bancario, di traenza o circolare, munito di clausola di non trasferibilità a persona...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 19404 del 15 luglio 2024
«La banca negoziatrice che paga un assegno munito della clausola di non trasferibilità a persona diversa dal legittimo beneficiario risponde del danno derivato, ma è ammessa a provare che l'inadempimento non le è imputabile per aver assolto alla...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 19417 del 15 luglio 2024
«Ai sensi dell'art. 43, comma 2, della legge assegni (R.D. n. 1736 del 1933), la banca negoziatrice chiamata a rispondere del danno derivato dal pagamento di un assegno bancario, di traenza o circolare munito di clausola di non trasferibilità a...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 32842 del 16 dicembre 2024
«Il danneggiato, per ottenere il risarcimento del danno, ha l'onere di provare non solo l'inadempimento della banca negoziatrice, ma anche l'effettiva lesione patrimoniale subita. Le banche, dal canto loro, devono dimostrare l'esistenza di cause di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 33012 del 17 dicembre 2024
«Nelle controversie di responsabilità sanitaria, spetta agli attori fornire la prova della sussistenza di un preciso nesso di causalità tra il comportamento dei sanitari e il danno denunciato. In mancanza di tale prova, la domanda risarcitoria deve...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 16398 del 9 giugno 2023
«In tema di risarcimento del danno per inadempimento del preliminare di compravendita di un bene immobile occupato da terzi, ove in sede di legittimità il promissario venditore eccepisca la violazione dell'art. 1218 c.c., a pena di inammissibilità...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 26091 del 7 settembre 2023
«In tema di danno da infezione trasfusionale, la legittimazione passiva per le azioni di risarcimento danni da emotrasfusione spetta al Ministero della Salute a titolo di responsabilità aquiliana e alla struttura sanitaria a titolo di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 34492 del 11 dicembre 2023
«Ai fini della responsabilità professionale dell'avvocato, il cliente è tenuto a dimostrare il fondamento dell'azione (in questo caso dell'eccezione), che avrebbe dovuto essere proposta e diligentemente coltivata, e, quindi, la certezza che gli...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 3491 del 7 febbraio 2024
«La previsione dell'art. 1218 cod. civ. esonera il creditore dall'onere di provare la colpa del debitore nell'inadempimento contrattuale, ma non da quello di dimostrare il nesso causale tra la condotta del debitore e il danno richiesto a titolo...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 15705 del 5 giugno 2024
«In tema di responsabilità contrattuale, il creditore dell'obbligazione asseritamente non adempiuta è esonerato dall'onere di provare la colpa del debitore ai sensi dell'art. 1218 cod. civ., ma deve comunque dimostrare il nesso di causa tra la...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17507 del 25 giugno 2024
«La nozione medica di "complicanza" è irrilevante ai fini della presunzione di responsabilità prevista dall'art. 1218 cod. civ., la quale può ritenersi superata solo ove si verifichi in concreto il carattere imprevedibile e inevitabile dell'evento...»
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Cassazione penale, Sez. III, ordinanza n. 4782 del 22 febbraio 2024
«La sentenza di assoluzione per insussistenza del fatto, pronunciata in esito al giudizio di revisione senza la partecipazione della parte civile, può produrre effetti sulla dipendente sentenza civile di liquidazione del danno e potrebbe essere...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 16114 del 12 gennaio 2023
«Ai fini della quantificazione della riparazione dell'errore giudiziario, non può applicarsi il parametro risultante dal rapporto tra tempo di detenzione e quantum dell'indennizzo che inerisce alla riparazione per l'ingiusta detenzione, in quanto...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 7054 del 5 febbraio 2025
«Non sussiste violazione del principio del "ne bis in idem" (art. 649 cod. proc. pen.), qualora alla condanna per illecito tributario di occultamento e distruzione di documenti contabili, previsto dall'art. 10 del D.Lgs. n. 74 del 2000, faccia...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 14074 del 5 marzo 2024
«È inammissibile, per carenza di interesse, il ricorso per cassazione con cui l'imputato lamenta la mancata verifica, da parte del giudice di merito, del concorso di colpa della persona offesa nella causazione dell'evento, posto che tale...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 16422 del 12 giugno 2024
«In tema di giudicato, la disposizione di cui all'art. 652 c.p.p., cosi come quelle degli artt. 651, 653 e 654 dello stesso codice, costituisce un'eccezione al principio dell'autonomia e della separazione dei giudizi penale e civile e non è,...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 21125 del 1 marzo 2023
«In tema di estradizione per l'estero, ove la richiesta sia avanzata dalla Repubblica Popolare Cinese, sussiste il rischio concreto, evidenziato da Corte EDU, 06/10/2022, Liu c. Polonia, di sottoposizione a trattamenti inumani o degradanti, in...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 12066 del 8 maggio 2023
«Il danno patrimoniale da perdita della capacità lavorativa specifica, in applicazione del principio dell'integralità del risarcimento ex art. 1223 c.c., deve essere liquidato moltiplicando il reddito perduto per un adeguato coefficiente di...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 16603 del 12 giugno 2023
«L'irrisarcibilità del danno patrimoniale per oneri di assistenza della vittima primaria non può discendere dall'obbligo dei figli di assistere il padre ammalato. Il fatto che l'assistenza materiale sia (moralmente) obbligatoria non toglie che, in...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 22250 del 25 luglio 2023
«In tema di responsabilità del notaio, l'inadempimento della prestazione d'opera intellettuale si configura come l'evento produttivo (o la fonte) del danno risarcibile, ma non si identifica con questo, che è invece da individuarsi nel pregiudizio...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 3305 del 5 febbraio 2024
«In caso di ritardo nella consegna del bagaglio, il risarcimento previsto dalla Convenzione di Varsavia riguarda i danni effettivamente subiti dal passeggero e non è dovuto automaticamente per il solo fatto del ritardo. La liquidazione dell'importo...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 18659 del 8 luglio 2024
«La compensatio lucri cum damno trova il proprio fondamento nell'art. 1223 cod. civ. e implica una valutazione globale degli effetti prodotti dall'atto dannoso, sia in termini di perdita che di vantaggi conseguenti al medesimo atto illecito. Di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 27055 del 18 ottobre 2024
«Quando il giudice penale dichiara estinto il reato per prescrizione, pronunciando anche condanna generica dell'imputato al risarcimento del danno in favore della parte civile, tale affermazione di responsabilità ha efficacia vincolante nel...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 28334 del 4 novembre 2024
«In presenza di interventi chirurgici multipli eseguiti da diversi professionisti sanitari, la valutazione del nesso di causalità materiale e giuridica tra la condotta dei singoli medici e il danno finale deve essere eseguita considerando...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 4983 del 26 febbraio 2024
«Nel caso di ritardato adempimento di un'obbligazione di valuta, il maggior danno ai sensi dell'art. 1224 cod. civ., può ritenersi esistente in via presuntiva quando durante la mora il saggio medio di rendimento netto dei titoli di Stato con...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 14755 del 27 maggio 2024
«Dalla mora conseguente all'inadempimento del cliente discende la corresponsione degli interessi nella misura legale, salvo che l'avvocato creditore dimostri il maggior danno ai sensi dell'art. 1224, comma 2, c.c., il quale, può, peraltro,...»
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Cassazione civile, Sez. V, sentenza n. 17389 del 24 giugno 2024
«In materia di obbligazioni pecuniarie, il maggior danno ex art. 1224, comma 2, cod. civ., rispetto a quello già coperto dagli interessi legali moratori non convenzionali che siano comunque dovuti, è in via generale riconoscibile in via presuntiva...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 19775 del 17 luglio 2024
«L'indennità di espropriazione costituisce un debito di valuta, per il quale il tempo trascorso tra la maturazione del credito e la decisione giustifica solo il riconoscimento degli interessi legali, ma non la rivalutazione automatica dell'importo...»