Cassazione penale Sez. III sentenza n. 24322 del 17 aprile 2025

(1 massima)

(massima n. 1)

In tema di risarcimento del danno per fatto illecito, č inammissibile il ricorso per cassazione con cui si contesta la quantificazione del danno, posto che essa, sfuggendo a una valutazione analitica, resta affidata ad apprezzamenti discrezionali ed equitativi del giudice di merito, che, nell'effettuare la liquidazione, deve tener conto delle effettive sofferenze patite dall'offeso, della gravitā dell'illecito penale e di tutte le peculiaritā della fattispecie concreta, sė da rendere la somma riconosciuta adeguata al caso specifico ed evitare che rappresenti un simulacro di risarcimento. (Conf.: Sez. 3, n. 3912 del 1991, Rv. 186780-01).

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