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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 19850 del 18 luglio 2024
«L'art. 2719 c.c. - che esige un espresso disconoscimento della conformità con l'originale delle copie fotografiche o fotostatiche - è applicabile tanto alla ipotesi di disconoscimento della conformità della copia al suo originale, quanto a quella...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 19080 del 11 luglio 2024
«La contestazione della conformità agli originali delle copie fotostatiche di documenti, ai sensi dell'art. 2719 c.c., non impedisce al giudice di accertare la conformità della copia all'originale anche mediante altri mezzi di prova, comprese le...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 18491 del 8 luglio 2024
«Il disconoscimento di una scrittura privata ai sensi dell'art. 214 c.p.c. deve avere i caratteri della specificità e determinatezza e non può costituire una mera espressione di stile. Il disconoscimento ai sensi dell'art. 2719 c.c., che riguarda...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 18022 del 1 luglio 2024
«Non è sufficiente un generico disconoscimento della conformità delle copie dei documenti prodotti dall'Amministrazione rispetto agli originali per precluderne l'utilizzabilità. Tale disconoscimento, ai sensi dell'art. 2719 c.c., non ha gli stessi...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16776 del 17 giugno 2024
«Non è soltanto l'originale del documento (titolo esecutivo) a fondare la giustificazione dell'intervento del Fondo; anche una copia conforme del titolo esecutivo ha il medesimo valore dell'originale (art. 2719 c.c.) e la copia semplice ha la...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 13496 del 17 maggio 2023
«La contestazione della conformità all'originale di un documento prodotto in copia non può essere formulata mediante clausole generiche o di stile. Essa deve, a pena di inefficacia, essere espressa in modo chiaro e puntuale, indicando...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 28482 del 5 novembre 2024
«I limiti di valore sanciti dall'art. 2721 c.c. non attengono all'ordine pubblico e possono essere superati qualora non vi sia stata tempestiva eccezione di inammissibilità da parte interessata. Inoltre, in specifici contesti contrattuali come il...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 19517 del 16 luglio 2024
«In materia di mutuo, la prova testimoniale è ammessa in deroga al limite previsto dall'art. 2721, comma 1, cod. civ., quando il giudice esercita discrezionalmente il potere conferitogli dall'art. 2721, comma 2, cod. civ., in considerazione della...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 5898 del 5 marzo 2024
«Nel giudizio di cassazione la doglianza circa la violazione degli artt. 2721 e ss. c.c., concernenti i limiti legali di ammissibilità della prova testimoniale dei contratti, deve essere eccepita tempestivamente dalla parte interessata prima dello...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 31206 del 9 novembre 2023
«I limiti di cui agli articoli 2721 e seguenti del codice civile non sono dettati a tutela dell'ordine pubblico, ma nell'interesse esclusivo delle parti, per cui la violazione degli stessi deve essere tempestivamente dedotta dalla parte...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 21217 del 24 luglio 2025
«In caso di simulazione parziale del prezzo di vendita di un bene immobile, la prova scritta della controdichiarazione è necessaria qualora sia una delle parti a chiedere di accertare tale simulazione. La giurisprudenza consolidata stabilisce che,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10671 del 23 aprile 2025
«Ai sensi degli artt. 2722 e 2726 c.c., la prova testimoniale non è ammessa per dimostrare la simulazione assoluta di documenti, quale una quietanza di pagamento. La dimostrazione di una simulazione deve avvenire attraverso altre modalità...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 9402 del 10 aprile 2025
«Le limitazioni alla facoltà di prova della simulazione previste per i contraenti (art. 2722 c.c.) non operano nei confronti dei terzi e dei creditori, i quali possono provare l'esistenza di un accordo simulato con qualsiasi mezzo, comprese le...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 16222 del 8 giugno 2023
«Quando, nel corso o al termine dell'esecuzione del contratto d'appalto, l'appaltatore realizzi lavori extracontrattuali, non opera la limitazione probatoria di cui all'art. 2723 c.c., poiché tale pattuizione non costituisce un patto aggiunto...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 19387 del 15 luglio 2024
«La perdita della documentazione contabile non esonera il contribuente dall'onere della prova a suo carico, se non dimostra di essere stato nell'incolpevole impossibilità di produrre tali documenti e di non poter acquisire copie presso i fornitori,...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 19341 del 15 luglio 2024
«Lo smarrimento della documentazione contabile non esonera il contribuente dalla prova a suo carico secondo le regole sul riparto; gli è data, però, la facoltà di dimostrare di trovarsi nell'incolpevole impossibilità di produrre tali documenti e di...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 19319 del 12 luglio 2024
«In sede di accertamento di costi non documentati, lo smarrimento della contabilità non esonera il contribuente dalla prova a suo carico, avendo, tuttavia, la facoltà di dimostrare di essere nell'incolpevole impossibilità di produrla a causa di un...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 12579 del 8 maggio 2024
«Il fatto allegato dalla parte onerata e non contestato dalla controparte può essere legittimamente configurato, sia pur soltanto sul piano endoprocessuale, come un equivalente probatorio del "principio di prova per iscritto" valutabile ai sensi...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 24903 del 21 agosto 2023
«In tema di eccezioni al divieto della prova testimoniale, ex art. 2724, n. 1, c.c., il documento costituente principio di prova per iscritto non deve necessariamente contenere un preciso riferimento al fatto controverso, essendo sufficiente che...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4715 del 3 marzo 2026
«La violazione degli articoli 2727 e 2729 cod. civ. può essere accolta solo in presenza di un errore di sussunzione del giudice di merito, ovvero quando esso qualifichi come sufficienti o insufficienti indizi non conformi ai criteri di gravità,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 23708 del 22 agosto 2025
«Il ricorso per cassazione avverso una sentenza che si basa su un ragionamento presuntivo è inammissibile se il motivo di ricorso non denuncia come violazione di legge la fallacia della massima di esperienza utilizzata dal giudice di merito (artt....»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 19993 del 17 luglio 2025
«Nel sistema processuale non esiste il divieto della cd. doppia presunzione, non riconducibile né agli artt. 2729 e 2697 c.c. né a qualsiasi altra norma, ben potendo il fatto noto, accertato in via presuntiva, costituire la premessa di un'ulteriore...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16882 del 24 giugno 2025
«La denuncia di violazione dell'art. 2727 cod. civ. in sede di cassazione può prospettarsi solo quando il giudice di merito affermi che il ragionamento presuntivo può basarsi su presunzioni non gravi, precise e concordanti, oppure fondi la...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 11232 del 29 aprile 2025
«È inammissibile per difetto di interesse la censura relativa all'applicazione degli artt. 2727 e 2729 cod. civ. contro la decisione della corte territoriale che si fondi su più ragioni autonome e distinte, laddove una di esse non sia stata impugnata.»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 8115 del 27 marzo 2025
«In tema di prova per presunzioni, il giudice, dovendo rendere chiaramente apprezzabile il criterio logico posto alla base della selezione delle risultanze probatorie e del proprio convincimento, è tenuto a seguire un procedimento che si articola...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 1467 del 21 gennaio 2025
«La presunzione giuridicamente valida, ai sensi degli artt. 2727 e 2729 c.c., non richiede un legame di assoluta necessità causale tra il fatto noto e quello ignoto, ma è sufficiente che il fatto ignoto sia desumibile in modo probabilistico dal...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 22520 del 8 agosto 2024
«La violazione degli artt. 2727 e 2729 cod. civ. è censurabile in sede di legittimità solo in caso di vizio di sussunzione, ovvero quando il giudice qualifica come gravi, precisi e concordanti indizi che ritiene inidonei a fornire prova presuntiva...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21068 del 27 luglio 2024
«In sede di legittimità, la violazione degli artt. 2727 e 2729 c.c. è censurabile solo in caso di vizio di sussunzione, allorché il giudice di merito, qualificando come gravi, precisi e concordanti gli indizi raccolti, li ritenga però inidonei a...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 19856 del 18 luglio 2024
«L'utilizzo della prova per presunzioni è legittimo quando il giudice di merito applica un procedimento logico che comprende una valutazione analitica degli elementi indiziari rilevanti e una successiva valutazione complessiva che confermi la loro...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 17366 del 24 giugno 2024
«Il controllo sulla corretta applicazione dei principi contenuti nell’art. 2729 cod. civ., iguardanti le modalità d'utilizzo e valorizzazione delle prove indiziarie da parte del giudice tributario nei procedimenti contenziosi amministrativi...»