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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 28364 del 5 novembre 2024
«La qualificazione della giusta causa di licenziamento deve considerare l'intero comportamento del lavoratore e non focalizzarsi su singoli episodi isolati, valutando anche l'eventuale sussistenza di circostanze attenuanti. (artt. 3 della legge n....»
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Cassazione penale, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26765 del 15 ottobre 2024
«La falsificazione del resoconto del lavoro svolto può costituire giusta causa di licenziamento ai sensi dell'art. 2119 c.c., in considerazione della lesione del rapporto fiduciario tra datore di lavoro e lavoratore, soprattutto quando la...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26440 del 10 ottobre 2024
«La giusta causa di licenziamento, quale fatto che non consenta la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto, è una nozione che la legge - allo scopo di un adeguamento delle norme alla realtà da disciplinare, articolata e mutevole nel tempo -...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 27827 del 13 giugno 2025
«In tema di difesa tecnica, l'incompatibilità prevista dall'art. 106, comma 1, cod. proc. pen. sussiste soltanto ove il contrasto di interessi tra i coimputati sia effettivo, concreto ed attuale, tale cioè da rendere impossibile la proposizione di...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 3568 del 17 settembre 2018
«E' consentita la notificazione di atti a mezzo fax o a mezzo pec al difensore domiciliatario dell'imputato, che abbia rinunciato al mandato, nel caso in cui non sia intervenuta una modifica della domiciliazione, in quanto la nomina del difensore,...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 18113 del 11 marzo 2021
«La rinuncia o la revoca del mandato da parte del difensore di fiducia produce effetto solo dal momento in cui l'imputato sia assisto da un nuovo difensore (di fiducia o d'ufficio) e sia decorso il termine a difesa eventualmente concesso, con la...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 13236 del 23 marzo 2022
«La rinuncia al mandato da parte del difensore domiciliatario, con contestuale espressa dichiarazione, comunicata all'autorità procedente, di non accettare le notifiche presso il proprio studio, priva di efficacia anche la precedente elezione di...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 35795 del 9 ottobre 2025
«La rinuncia al mandato difensivo comporta l'obbligo, per il giudice, di nominare tempestivamente all'imputato, che non abbia provveduto a una nuova designazione fiduciaria, un difensore d'ufficio ai sensi dell'art. 97, comma 1, cod. proc. pen., ma...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 21683 del 15 gennaio 2019
«La trasmissione della nomina del difensore di fiducia a mezzo posta elettronica certificata, pur individuabile, al pari del telegramma o del telefax, come strumento attraverso il quale detta dichiarazione può essere fatta pervenire alla autorità...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 23884 del 1 marzo 2019
«In materia di diritto di difesa, il giudice legittimamente non accoglie l'istanza di rinvio avanzata ai sensi dell'art. 108 cod. proc. pen. dal nuovo difensore, nominato ex art. 97, comma 1, cod. proc. pen. in sostituzione di altro revocato,...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 13401 del 5 febbraio 2020
«La mancata concessione del termine a difesa previsto dall'art. 108 cod. proc. pen. determina una nullità generale a regime intermedio (in quanto attiene all'assistenza dell'imputato e non all'assenza del difensore), che deve essere eccepita, a...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 16487 del 23 gennaio 2025
«La mancata concessione del termine a difesa previsto dall'art. 108 cod. proc. pen., attenendo all'assistenza dell'imputato e non all'assenza del difensore, determina una nullità generale a regime intermedio che non può essere dedotta per la prima...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 10198 del 4 novembre 2015
«Il cittadino italiano appartenente ad una minoranza linguistica riconosciuta, nell'ambito di ogni procedimento pubblico cui lo stesso sia interessato, ha il diritto di essere interrogato o esaminato nella lingua di appartenenza e di ricevere...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 18957 del 22 marzo 2017
«L'obbligo di usare la lingua italiana si riferisce agli atti da compiere nel procedimento davanti all'autorità giudiziaria che procede, mentre per quelli già formati, da acquisire nel processo, l'obbligatorietà della traduzione si pone solo...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 47016 del 6 novembre 2024
«In tema di archiviazione, è abnorme, in quanto adottato in carenza di potere e causativo di stasi processuale, il decreto con cui il giudice per le indagini preliminari dichiara inammissibile la richiesta di archiviazione di un procedimento...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 3824 del 17 ottobre 2024
«In tema di archiviazione, non è abnorme il decreto con cui il giudice dichiara inammissibile la richiesta riguardante procedimento relativo a "ignoti seriali", depositata in formato analogico e non telematico, in forza dell'attestato...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26153 del 7 ottobre 2024
«In caso di licenziamento per giusta causa e per giustificato motivo soggettivo, la valutazione della gravità e proporzionalità della condotta rientra nell'attività sussuntiva e valutativa del giudice di merito, avuto riguardo agli elementi...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 25661 del 25 settembre 2024
«La comunicazione di malattia al datore di lavoro rileva sulla possibilità di prosecuzione del rapporto nella misura in cui la sua omissione impedisca al datore di lavoro di controllare lo stato di malattia e la giustificatezza dell'assenza, ed...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 23039 del 22 agosto 2024
«In tema di assicurazione contro la disoccupazione, la perdita del diritto di percepire l'indennità di disoccupazione ordinaria prevista in caso di dimissioni opera ogni qualvolta il lavoratore rinunci spontaneamente al posto, pur avendo la...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 22488 del 8 agosto 2024
«La previsione, nel contratto collettivo, di fattispecie integranti giusta causa di licenziamento, serve quale parametro per definire i contorni della clausola generale di cui all'art. 2119 c.c., ma non vincola il Giudice, il quale può ritenere la...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 22349 del 7 agosto 2024
«L'istituto del recesso per giusta causa previsto dall'art. 2119, primo comma, c.c., applicato al contratto di agenzia, richiede una valutazione della gravità della condotta in funzione del rapporto di fiducia che, in questo contesto, assume...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21763 del 2 agosto 2024
«La giusta causa di licenziamento ex art. 2119 c.c. integra una clausola generale che deve essere concretizzata dall'interprete attraverso la valorizzazione di fattori esterni relativi alla coscienza generale e ai principi tacitamente richiamati...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 20390 del 23 luglio 2024
«La nozione di giusta causa di licenziamento è configurata dalla legge mediante clausole generali che richiedono un'interpretazione specificativa adeguata alla realtà sociale. Tali interpretazioni rappresentano principi giuridici la cui...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18916 del 10 luglio 2024
«Il comportamento del dirigente che, manifestando dissenso con l'inadempimento agli ordini di servizio, mina la fiducia necessaria e ostacola il raggiungimento degli obiettivi aziendali, giustifica il licenziamento per giusta causa, specialmente...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18299 del 4 luglio 2024
«La presenza di giusta causa di licenziamento, accertata sia dal giudice di primo grado che dalla Corte d'Appello e confermata in fase di legittimità, con motivazione coerente e aderente agli elementi istruttori acquisiti, rende inammissibile il...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18263 del 3 luglio 2024
«La giusta causa di recesso, definita come il fatto che non consente la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto di lavoro, è una clausola generale che richiede di essere specificata attraverso la valorizzazione di fattori esterni, criteri...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17413 del 25 giugno 2024
«In caso di licenziamento per giusta causa, la Corte di Cassazione può sindacare l'operazione valutativa compiuta dal giudice di merito nell'applicare clausole generali, come quelle della giusta causa o del giustificato motivo soggettivo, sotto il...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17364 del 24 giugno 2024
«In caso di licenziamento per giusta causa, l'elemento psicologico costituisce un elemento costitutivo della fattispecie, in quanto implica una grave negazione degli elementi essenziali del rapporto di lavoro e, in particolare, dell'elemento...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17270 del 24 giugno 2024
«L'elencazione delle ipotesi di giusta causa e giustificato motivo contenuta nei contratti collettivi ha valenza meramente esemplificativa, non precludendo un'autonoma valutazione del giudice di merito sulla gravità del fatto e sulla...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17267 del 24 giugno 2024
«L'accertamento della nullità del licenziamento ritorsivo è subordinato alla verifica che l'intento vendicativo abbia avuto efficacia determinativa esclusiva della volontà di risolvere il rapporto di lavoro, anche rispetto ad altri fatti rilevanti...»