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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18663 del 8 luglio 2025
«Nel rito del lavoro, sempre che non ricorra l'ipotesi prevista dall'art. 433, comma 2, c.p.c., il potere di proporre impugnazione sorge con il deposito in cancelleria del testo della sentenza, completo di dispositivo e motivazione, mentre laddove...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 11810 del 29 aprile 2026
«In tema di giudizio di appello, gli artt. 342 e 434 c.p.c., nel testo introdotto dal D.L. n. 83/2012, conv. in L. n. 134/2012, impongono che l'impugnazione contenga, a pena di inammissibilità, una chiara individuazione dei punti e delle questioni...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10710 del 22 aprile 2026
«In mancanza di notificazione della sentenza di primo grado, nel processo soggetto al rito del lavoro l'appello proposto con ricorso ex art. 434 c.p.c. è tempestivo se depositato nel rispetto del termine "lungo" di cui all'art. 327 c.p.c., non...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23619 del 20 agosto 2025
«La denuncia di nullità della sentenza o del procedimento per omesso rilievo della inammissibilità dell'appello avverso in violazione degli artt. 434 e 342 c.p.c. è inammissibile se il ricorso non è autosufficiente riguardo al contenuto della...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 3106 del 2 febbraio 2024
«In tema di impugnazione, gli artt. 342 e 434 c.p.c., nel testo formulato dal D.L. n. 83 del 2012, conv. con modif. dalla L. n. 134 del 2012, vanno interpretati nel senso che l'impugnazione deve contenere, a pena di inammissibilità, una chiara...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18381 del 8 giugno 2026
«In tema di spese di lite nei giudizi ex art. 445-bis c.p.c., il provvedimento di compensazione totale o parziale adottato ai sensi dell'art. 92 c.p.c., nel testo vigente ratione temporis e come integrato dalla sentenza della Corte costituzionale...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17849 del 4 giugno 2026
«È nulla, per violazione dei parametri di cui al D.M. n. 55/2014, la liquidazione delle spese legali effettuata in misura complessiva, senza distinta indicazione delle singole fasi e per entrambe le fasi del procedimento ex art. 445-bis c.p.c....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 10520 del 21 aprile 2026
«La motivazione con cui il giudice di merito dispone la compensazione delle spese di lite è censurabile in cassazione per violazione dell'art. 92 c.p.c. solo quando si risolva in enunciazioni astratte, stereotipate, illogiche o in contrasto con le...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 19927 del 17 luglio 2025
«Nel giudizio di opposizione ex art. 445-bis cod. proc. civ., non è censurabile l'adesione del giudice del merito alle conclusioni del consulente tecnico d'ufficio in quanto la condivisione del parere delinea il percorso logico della decisione e...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 30537 del 27 novembre 2024
«Nei giudizi di divorzio ai sensi dell'art. 5, comma 9, L. div. (abrogato dal D.Lgs. n. 149 del 2022, che ha introdotto l'art. 473-bis.2 c.p.c. ma applicabile ratione temporis) i coniugi devono presentare all'udienza di comparizione avanti al...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 3294 del 14 febbraio 2026
«Nei procedimenti relativi all'affidamento e al collocamento dei figli minori, il giudice non può omettere l'ascolto del minore infra-dodicenne, purché capace di discernimento, quando vi sia espressa richiesta in tal senso, se non con provvedimento...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5988 del 17 marzo 2026
«Nei giudizi di separazione e divorzio instaurati ai sensi della riforma Cartabia, il provvedimento della Corte d'Appello che definisce il reclamo ex art. 473-bis.24 c.p.c. avverso l'ordinanza presidenziale sui provvedimenti temporanei e urgenti è,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 32211 del 11 dicembre 2025
«Il reclamo ex art. 473-bis.24 c.p.c. non é un rimedio limitato ai soli casi in cui il provvedimento risulti affetto da vizi macroscopici, rilevabili ictu oculi ovvero emergenti dalla stessa motivazione, ma é volto ad un riesame della decisione,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 34128 del 23 dicembre 2024
«In tema di espropriazione immobiliare, il giudice dell'esecuzione non può disporre la vendita in caso di discontinuità delle trascrizioni e il creditore ha l'onere, prescritto a pena di improcedibilità, di ripristinare la continuità e di integrare...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 7219 del 18 marzo 2025
«La misura di coercizione indiretta ex art. 614-bis cod. proc. civ., applicata per garantire l'adempimento spontaneo di un ordine giudiziale, può assolvere differenti funzioni, sanzionatorie o risarcitorie, in base alla motivazione del...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 7927 del 23 marzo 2024
«Il provvedimento che dispone misure di coercizione indiretta ex art. 614 bis c.p.c. è sindacabile in sede di legittimità, per violazione di norma processuale, sotto i profili della sussistenza dei presupposti normativi richiesti per esercitare il...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 4841 del 4 marzo 2026
«In tema di riscossione mediante ruolo, qualora il giudice di primo grado qualifichi espressamente l'impugnazione dell'intimazione di pagamento - proposta per vizi di notifica, difetto di motivazione e altri profili formali dell'atto - come...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 2480 del 2 febbraio 2025
«L'accertamento - contenuto nel provvedimento anticipatorio ex art. 700 c.p.c. che ha costituito il rapporto di lavoro - non produce un effetto dichiarativo o costitutivo idoneo ad assumere efficacia di giudicato in mancanza del giudizio di merito...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 7280 del 13 marzo 2023
«L'art. 192, comma 2, c.p.c. prevede che l'istanza di ricusazione del consulente tecnico d'ufficio dev'essere presentata con apposito ricorso da depositare in cancelleria almeno tre giorni prima dell'udienza di comparizione e, quindi, preclude...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 19073 del 11 luglio 2024
«La parte che ritiene compromessa l'imparzialità di un consulente tecnico d'ufficio deve proporne la ricusazione entro il termine previsto dall'art. 192, comma 2, c.p.c. In mancanza di rituale ricusazione, la consulenza rimane ritualmente acquisita...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 11485 del 1 maggio 2025
«La Corte di Cassazione, nel giudizio avverso la decisione di impugnazione per nullità del lodo arbitrale, può esaminare solo profili di violazione di legge e congruenza della motivazione della sentenza, senza poter sostituire il proprio giudizio a...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 17789 del 4 giugno 2026
«Nel giudizio di impugnazione del lodo arbitrale, il vizio di motivazione apparente è configurabile, ai sensi dell'art. 829, primo comma, n. 11, c.p.c., soltanto quando il contrasto tra le diverse parti del dispositivo, tra motivazione e...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 12539 del 4 maggio 2026
«La nullità del lodo arbitrale per contraddittorietà (art. 829, comma 1, n. 4, c.p.c.) sussiste solo quando il contrasto riguardi le diverse componenti del dispositivo ovvero il rapporto tra motivazione e dispositivo, in modo da rendere...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5951 del 16 marzo 2026
«In tema di arbitrato rituale, la mancanza di un dispositivo recante la chiara statuizione conclusiva sulla domanda proposta comporta la nullità del lodo ex art. 829, primo comma, n. 5, c.p.c., non potendo sopperirvi il solo "convincimento"...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 32248 del 11 dicembre 2025
«Il giudizio di impugnazione per nullità del lodo arbitrale costituisce un giudizio a critica limitata, proponibile soltanto per determinati errores in procedendo specificamente previsti e per inosservanza delle regole di diritto nei limiti...»