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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 28061 del 22 maggio 2024
«In tema di rapina, l'agire professionale, violento e organizzato non è sufficiente "ex se" per la configurabilità dell'aggravante dell'utilizzo del "metodo mafioso", di cui all'art. 416-bis.1 cod. pen., essendo necessaria la ragionevole...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 42651 del 3 ottobre 2024
«In tema di scambio elettorale politico-mafioso, è configurabile la circostanza aggravante del metodo mafioso anche in presenza dell'utilizzo di un messaggio intimidatorio "silente", cioè privo di un'esplicita richiesta, qualora l'associazione...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 13309 del 4 marzo 2025
«In tema di utilizzazione dei risultati di intercettazioni in procedimenti diversi da quello nel quale sono state disposte, il controllo demandato al giudice del procedimento diverso in ordine alla sussistenza dei presupposti necessari per...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 11227 del 15 dicembre 2022
«Integra il delitto di falso in atto pubblico commesso dal privato la falsificazione del bollettino di pagamento, effettuata mediante conto corrente postale, attesa la natura pubblica dell'atto, che attesta, con efficacia probante nei confronti dei...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 3648 del 8 febbraio 2024
«La valutazione della gravità dell'inadempimento ai fini della risoluzione di un contratto a prestazioni corrispettive ai sensi dell'art. 1455 cod. civ. costituisce questione di fatto, la cui valutazione è rimessa al prudente apprezzamento del...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 20229 del 22 luglio 2024
«La valutazione della gravità dell'inadempimento ai fini della risoluzione di un contratto a prestazioni corrispettive ai sensi dell'art. 1455 cod. civ. è rimessa al prudente apprezzamento del giudice del merito, il cui giudizio costituisce una...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 28856 del 8 novembre 2024
«In materia di responsabilità contrattuale, la valutazione della gravità dell'inadempimento ai fini della risoluzione di un contratto a prestazioni corrispettive, ai sensi dell'art. 1455 cod. civ., costituisce una questione di fatto, rimessa al...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 15812 del 13 giugno 2026
«La valutazione della gravità dell'inadempimento contrattuale ai fini della risoluzione, ai sensi dell'art. 1455 c.c., è una questione di fatto rimessa al prudente apprezzamento del giudice del merito. Tale valutazione, se sorretta da motivazione...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 23611 del 20 agosto 2025
«La valutazione della gravità dell'inadempimento ai sensi dell'art. 1455 cod. civ. costituisce una questione di fatto, rimessa al prudente apprezzamento del giudice di merito. Tale valutazione, se sorretta da motivazione congrua e immune da vizi...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 3015 del 27 novembre 2024
«Integra il delitto di falsa attestazione o dichiarazione a pubblico ufficiale sulle proprie qualità personali la condotta di colui che, nella dichiarazione sostitutiva di certificazione, necessaria per fruire di colloqui con detenuti, attesti...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 24086 del 17 gennaio 2024
«In tema di formazione del fascicolo del dibattimento, la concorde volontà delle parti, di cui all'art. 493, comma 3, cod. proc. pen., dev'essere espressa in modo esplicito, attesa la natura eccezionale della disposizione, costituente deroga alle...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 2625 del 19 novembre 2024
«Il delitto di indebita utilizzazione di carta di credito assorbe quello di sostituzione di persona nel caso in cui la sostituzione sia attuata con la stessa condotta materiale integrante l'indebita utilizzazione, posto che la fattispecie...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 41160 del 25 ottobre 2024
«Integra il delitto di trasferimento fraudolento di valori il trasferimento di somme di denaro al terzo concorrente, finalizzato a consentire a quest'ultimo di acquistare dall'amministratore giudiziario i beni oggetto della misura di prevenzione...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 9142 del 4 febbraio 2025
«In tema di responsabilità penale per frode in commercio, ai fini della configurabilità del reato di cui all'art. 515 cod. pen., è necessaria una motivazione adeguata sulla sussistenza del dolo richiesto dalla fattispecie. La mancanza di una tale...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 22294 del 6 febbraio 2025
«Integra il delitto di uccisione di animali di cui all'art. 544-bis cod. pen. la macellazione di capi di bestiame effettuata, in osservanza alle pratiche prescritte da un precetto religioso, tramite iugulazione non preceduta dallo stordimento...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 26955 del 7 ottobre 2025
«In caso di risoluzione del contratto per eccessiva onerosità sopravvenuta, la retroattività dell'effetto di risoluzione di cui all'art. 1458 c.c. non si estende alle prestazioni già eseguite, che rimangono acquisite nel patrimonio delle parti...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 21289 del 4 febbraio 2025
«In tema di maltrattamenti in famiglia, possono considerarsi espressione di "litigiosità familiare" e penalmente irrilevanti le condotte tra parti che si confrontano su un piano paritario, ancorché veementemente, ma riconoscendosi reciprocamente il...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 39722 del 9 luglio 2024
«Il delitto di maltrattamenti in famiglia aggravati da crudeltà, futili motivi e minorata difesa e quello di tortura in danno di un familiare minore d'età possono concorrere tra loro in ragione della diversità del bene giuridico tutelato -...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 26263 del 30 maggio 2024
«In tema di maltrattamenti in famiglia, la mera genitorialità condivisa, al di fuori di un rapporto di coniugio o di convivenza ed in assenza di contatti significativi fra l'autore delle condotte e la vittima, non può costituire, da sola, il...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 46797 del 18 ottobre 2023
«In tema di maltrattamenti in famiglia, è ininfluente, ai fini del persistere del pericolo di condotte reiterative da parte di soggetto sottoposto a custodia cautelare per il reato commesso in danno del coniuge, la manifestata volontà della persona...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 11221 del 30 gennaio 2025
«È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 582 cod. pen., per contrasto con gli artt. 3, 24 e 27 Cost., nella parte in cui mantiene la procedibilità d'ufficio e la competenza del tribunale per taluni fatti...»
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Cassazione penale, Sez. Unite, sentenza n. 12759 del 14 dicembre 2023
«Appartiene al giudice di pace, dopo l'entrata in vigore delle modifiche introdotte dall'art. 2, comma 1, lett. b), d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, la competenza per materia ex art. 4, comma 1, lett. a), d.lgs. 28 agosto 2000, n. 274 in ordine al...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 18894 del 19 aprile 2023
«In tema di lesioni gravissime, la valutazione circa la sussistenza dell'aggravante dello sfregio permanente, inteso come turbamento irreversibile dell'armonia e dell'euritmia delle linee del viso, compete al giudice di merito, chiamato ad...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 12457 del 8 febbraio 2024
«In tema di omicidio stradale, il giudice che, in assenza delle aggravanti della guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, applichi la sanzione amministrativa accessoria della revoca della patente di guida, in luogo di...»
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Cassazione penale, Sez. Feriale, sentenza n. 32673 del 13 agosto 2024
«In tema di lesioni personali stradali, il mero riferimento nell'imputazione all'aver superato la linea di mezzeria non consente di ritenere ritualmente contestata in fatto all'imputato la circostanza aggravante ad effetto speciale dell'art....»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 34697 del 17 luglio 2024
«Per configurare il reato di diffamazione, qualora la comunicazione sia indirizzata ad un singolo destinatario tramite strumenti informatici (come la PEC), è necessario provare che il contenuto sia stato effettivamente divulgato a terzi e che tale...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 21869 del 9 aprile 2024
«Ai fini della sussistenza del delitto di diffamazione, è necessario che le parole utilizzate siano attributive di qualità sfavorevoli alla persona offesa, ovvero che gettino, comunque, una luce negativa su quest'ultima, sicché è privo di rilevanza...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 31179 del 23 maggio 2023
«In tema di diffamazione, l'invio di una e-mail di contenuto diffamatorio a singole caselle di posta elettronica riservate non configura l'aggravante delle offese arrecate a mezzo stampa o con altro mezzo di pubblicità in quanto non comporta alcuna...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 6314 del 16 dicembre 2022
«È inammissibile il ricorso per cassazione laddove il Giudice di merito abbia accertato, facendo corretta applicazione dei parametri normativi di cui all'art. 595 c.p., con motivazione logica ed esente da censure, che l'espressione contestata...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 32175 del 18 giugno 2025
«La configurabilità della condotta di utilizzazione, rilevante ai fini della sussistenza del reato di cui all'art. 600 ter, 1 co., può essere esclusa solo attraverso un'approfondita valutazione demandata al giudice di merito e, pertanto, sottratta...»